"10 anni di processi e 46 magistrati, ma ho vinto e sono stato assolto"

Il calvario giudiziario di un imprenditore messinese: 10 anni di processo, oltre uno di carcere e 46 magistrati per essere assolto

"10 anni di processi e 46 magistrati, ma ho vinto e sono stato assolto"

È durato dieci anni di processi e quattordici mesi di carcere il calvario giudiziario di Antonino Romano, imprenditore messinese 60enne assolto dalla Corte d'Appello di Catanzaro da un'accusa tanto infamante quanto provata falsa: quella di essere il mandante dell'omicidio di Antonino Stracuzzi, ucciso a colpi di pistola nel 1992.

L'accusa per Romano, però, è arrivata bene 15 anni dopo quel delitto: quando, nel 2007, due collaboratori di giustizia accusarono l'imprenditore edile siciliano, sposato e padre di tre figli, di esserne il mandante.

Un'accusa poi rivelatasi falsa secondo cui un boss avrebbe fatto una confidenza dal carcere ad uno dei due pentiti: "Romano ha ordinato l’omicidio di Stracuzzi perché questi aveva picchiato il figlio Giuseppe". L'imprenditore però ha sempre negato ogni addebito e per ben dieci anni ha atteso quelle parole "assolto con formula piena".

Nel frattempo ha dovuto trascorrere ben 14 mesi in prigioni, nelle carceri di Messina, Saluzzo e Catanzaro e ha dovuto affrontare, racconta al Corriere, ben 46 magistrati. Ma "non ho mai mollato" e alla fine ce l'ha fatta.

Il percorso è stato duro e molto lungo: prima condannato a 25 anni dalla Corte d'Assise della sua città natale. Poi la riduzione in Appello a 18 anni e 8 mesi. Comunque troppo per un innocente: e così il suo legale ha presentato ricorso in Cassazione, ottenendo l'annullamento della condanna d'Appello per vizio procedurale.

Il procedimento è quindi ripartito dalla Corte d'Assise, che nel 2016 ha riconfermato la condanna, poi ribaltata definitivamente dal nuovo giudizio d'Appello, che questa volta ha assolto Romano una volta per tutte. Una storia a lieto fine, che però è costata carissima.

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