"Ma che furto, vai via...": la nomade incinta se la prende col giornalista

Giornalista raggiunge la nomade condannata a 30anni senza mai essere andata in carcere: lei lo caccia e usa la scusa della gravidanza

"Ma che furto, vai via...": la nomade incinta se la prende col giornalista

Fa discutere il caso della nomade che, a 33 anni, è stata arrestata in flagranza di reato a Milano subito dopo aver svaligiato un appartamento in zona Giambellino insieme alla sua bambina di 9 anni, con ancora addosso il frutto della sua rapina. La donna non è al suo primo reato di questo tipo, anzi, questo sarebbe il suo 19esimo appartamento svaligiato. E nonostante questo, la giovane nomade non ha mai fatto nemmeno un giorno di galera. Il motivo? La donna è incinta del suo nono figlio e le sue condizioni non sono compatibili con la reclusione.

La giovane nomade, di origine croata, prima del suo ultimo colpo, aveva accumulato 57 anni di carcere, che sono stati ridotti a 30 dal tribunale di Milano. Ma proprio per il suo (quasi) costante stato di gravidanza, la donna non ha mai varcato la porta di una galera italiana. Lei ora vive in un camper insieme ai suoi bambini mentre aspetta il nono ed è al settimo mese di gravidanza. Anche stavolta, proprio in virtù del suo stato di gravidanza, non entrerà in carcere. A Pomeriggio5 la questura di Milano ha rivelato che al momento la donna è sottoposta a un semplice obbligo di firma al commissariato di Lorenteggio fino al prossimo 16 febbraio. Quel giorno ci sarà l'udenza e il magistrato dovrà decidere della sua sorte che, ossia se prolungare o meno l'obbligo di firma. Il carcere, per lei, per il momento è escluso proprio per la sua gravidanza.

Nel programma di Barbara d'Urso sono state mandate in onda le immagini della donna, che è stata rintracciata da un giornalista di News Mediaset. La donna non ha voluto parlare con il giornalista ma, anzi, lo ha minacciato di chiamare la polizia. "Via di qua o chiamo la polizia! Sono incinta, mi fai arrabbiare, vai da un'altra parte. C'è tanta gente là, vai via. Che furto? Ma che furto?", dice la donna al giornalista, utilizzando ancora una volta il suo stato interessante come scusa per sfuggire alle sue responsabilità, supportata da un'altra persona prensente con lei nel parchetto dei bambini. Anche per questo furto, come per i precedenti, la giovane nomade non entrerà in carcere. Questo non è il primo caso di questo genere, perché le cronache del nostro Paese hanno già registrato questo tipo di episodi, sempre con protagoniste donne nomadi, che non sono entrare in carcere perché in galera.

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