"Raccontò l'Italia senza cedere ai potenti". Il ricordo di Montanelli

A 20 anni dalla morte, in tanti dentro Forza Italia hanno voluto ricordare Indro Montanelli

"Raccontò l'Italia senza cedere ai potenti". Il ricordo di Montanelli

20 anni fa moriva Indro Montanelli e tanti hanno voluto ricordarlo. Tra questi, Renato Brunetta, ministro per la Pubblica amministrazione, che ha scritto in una nota: "Dopo vent'anni dalla sua morte la figura di Indro Montanelli si staglia nel nostro presente con una vivezza impressionante. Nessun giornalista o scrittore ha saputo come lui scrivere dell'Italia e degli italiani senza alcun cedimento alla lusinga verso i potenti dovunque fossero insediati, nel contempo mai vellicando gli umori altalenanti del nostro popolo di cui non aveva timore di fustigare i difetti con una sincerità e una qualità di scrittura uniche".

Brunetta: "Il coraggio di Montanelli pagato col sangue"

Il ministro ha inoltre sottolineato che “nessuno può permettersi di dimenticare il coraggio pagato con il sangue con cui fondò e custodì la cittadella dei giornalisti e degli intellettuali che non vollero piegarsi all'egemonia culturale comunista nei media e nelle università. Il Giornale poté essere - anche grazie al sostegno indispensabile di Silvio Berlusconi, che i successivi leali dissensi tra i due non possono oscurare - un'oasi vivace dei valori liberali. Anche per questo è bello sia così viva e corale la memoria del grande toscano. Senza Montanelli la storia di questo Paese non sarebbe stata la stessa, e di certo sarebbe stata peggiore. Grazie Indro".

Su Twitter Antonio Tajani, Coordinatore di Forza Italia, ha voluto ricordare, fiero di essere stato un suo allievo, colui che fu il suo direttore a Il Giornale, attraverso una sua frase storica: “Chi di voi vorrà fare il giornalista, si ricordi di scegliere il proprio padrone: il lettore. Vent'anni fa ci lasciava Indro #Montanelli”. Anche Giorgio Mulè, Sottosegretario alla Difesa e deputato di Forza Italia, ha scritto su Twitter di aver avuto il privilegio di studiare alla scuola di Indro Montanelli, “dove libertà faceva rima con umiltà. Quella lezione rimane la rotta di una vita che si ripete ogni giorno: ieri nel giornalismo, oggi al servizio della Patria. Grazie, Maestro".