Accecato alla gelosia accoltella la moglie per ucciderla: arrestato rumeno

Il fatto è avvenuto in provincia di Agrigento al culmine di una lite scoppiata per motivi legati alla gelosia dell'uomo, la donna è in prognosi riservata, lui è stato tratto in arresto per tentato omicidio aggravato

Accecato alla gelosia accoltella la moglie per ucciderla: arrestato rumeno

Litiga con la moglie per l’ennesima volta. La causa è sempre la stessa: la gelosia. Ma questa volta non riesce a tenere a bada la sua assurda collera e cerca di uccidere la donna accoltellandola in diverse parti del corpo. Ritrovato subito dopo per le vie della città dalla polizia, l’uomo è stato tratto in arresto. Dovrà adesso rispondere del reato di tentato omicidio aggravato. Si tratta di Alexandru Zamfirache, 59enne, di origini rumene, residente a Canicattì, in provincia di Agrigento, luogo in cui è avvenuto il fatto.

Non era la prima volta che la coppia litigasse proprio a causa della gelosia del 59enne. In più occasioni la donna ha dovuto subire le vessazioni del marito per dei futili contrasti. In quei casi, a seguito della segnalazione dei vicini di casa, sono più volte intervenute le forze dell’ordine sedando i litigi dei coniugi e riportando la calma in quell’abitazione. Nulla che avrebbe mai fatto pensare al tragico epilogo. La donna, da parte sua, non aveva mai sporto denuncia nei confronti del marito.

Il drammatico scontro è avvenuto la mattina del tre febbraio scorso. Anche in questo caso, la miccia che ha fatto scoppiare il tutto è stata la gelosia. Al culmine della lite, l’uomo, perdendo il controllo, ha preso un coltello infliggendo diversi fendenti alla donna. L’ha colpita in diverse parti del corpo e anche ad altezza dei polmoni. L’ha lasciata in un lago di sangue ed è fuggito liberandosi poco dopo dell’arma. Nel frattempo, ancora una volta, i vicini di casa hanno sentito le urla e chiamato la polizia. Sul posto si sono precipitati i soccorsi, gli agenti della squadra mobile di Agrigento e del locale commissariato. La donna è stata trasferita d’urgenza al pronto soccorso del nosocomio canicattinese. La prognosi sulla sua vita rimane riservata.

I poliziotti hanno subito ricostruito la dinamica del reato. Sono quindi partite le ricerche del rumeno, trovato poco dopo mentre vagava in giro per la città senza alcuna meta definita e per nulla pentito del folle gesto. L’uomo è stato quindi bloccato e condotto in caserma per le formalità di rito. È stato sottoposto a fermo per il reato di tentato omicidio aggravato e condotto nel carcere di Agrigento a disposizione dell’autorità giudiziaria. Nella giornata di ieri, il giudice per le indagini preliminari, a seguito di richiesta della locale procura, ha convalidando il fermo operato dalla polizia. Zamfirache rimane in carcere in regime di custodia cautelare.

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