Addio alle palle di Mozart, Renatino e il Cobalto: quindi, oggi...

Quindi, oggi...: la transizione energetica, il caro bollette e l'Amaca di Serra

Addio alle palle di Mozart, Renatino e il Cobalto: quindi, oggi...

- i buonisti se la prendono con la pubblicità del parmigiano perché mostra un operaio contento di lavorare 365 giorni all'anno. Ovviamente era un'iperbole, ma i perbenisti ci hanno visto un inno allo sfruttamento dei lavoratori. Solita discussione sul nulla: io sto con Renatino

- bella l’idea di Repubblica di pubblicare una ripresa dell’inchiesta del Nyt sul cobalto in Congo. E ottima anche la pensata, nella sezione economica, di parlare del lato oscuro dell’auto elettrica, che avrà l’effetto collaterale di far perdere 500mila posti di lavoro. Ecco. Io le due pagine le avrei messe una vicina all’altra. Per far capire a Greta&co che decantare la transizione verde è facile: viverla decisamente più complicato. Comprate pure auto elettriche a gogo, poi chiedete cosa ne pensano i minatori congolesi e gli operai dell'automotive italiana

- il Tempo fa notare: guardate che col Covid siamo messi molto meglio oggi di un anno fa. A novembre 2020 c’erano 13mila morti e 1 milione di contagi. Oggi gli infetti sono solo 225mila e i decessi 1.700. Come dire: attenti, ma senza impazzire

- dopo Mozart, diciamo addio anche alle sue "palle": la più famosa fabbrica di cioccolatini austriaca, che produce appunto le "palle di Mozart", rischia fallimento. Requiem

- prima l'idea di un "prelievo forzoso" sui redditi sopra i 75mila euro, poi la retromarcia. Draghi dovrà trovare un altro modo per bloccare l'impennata delle bollette (per le imprese saliranno anche del 400%). Magari non sarà questo, ma da qualche parte le risorse (soldi pubblici, dunque sempre tasse) andranno tirate fuori. Altrimenti a gennaio rischiamo un massacro su luce e gas

- vi segnalo l'Amaca di Serra e i privilegi di autonomi e partite iva che vede solo lui

- non abbiamo fatto in tempo a iniziare con la terza dose che già Locatelli parla della quarta. Ok, va bene. Ci sta: però a questo punto non sarebbe il caso direttamente di dire che ne faremo a gogo finché Dio vuole?

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