L'amaca di Serra e quei "privilegi" che vede solo lui

Gli autonomi hanno "il privilegio" di essere "padroni del loro tempo e di se stessi"? Non proprio. Serra porti la sua amaca da un professionista

L'amaca di Serra e quei "privilegi" che vede solo lui

Oggi dev'essere tipo la giornata mondiale della lotta alle partite iva. O almeno qualcosa del genere. Il dubbio viene leggendo i giornali odierni, i quali descrivono il mondo del lavoro autonomo come una banda di ricchi privilegiati che paga poche tasse e si gode amorevolmente la vita. Anche più di uno sfortunatissimo dipendente pubblico alle Poste Italiane.

Il Corriere, per dire, intervista Ernesto Maria Ruffini, ovvero il direttore dell'Agenzia dell’Entrate, secondo cui oggi “oltre il 90% del gettito Irpef proviene da dipendenti e pensionati”. Insomma: il peso fiscale “non sembra equamente distribuito”. E poco importa se la Cgia di Mestre ha già chiarito che la faccenda non è così semplice come la mette Ruffini: dipendenti e pensionati sono molti di più degli autonomi, per questo il loro gettito complessivo è più alto, ma in percentuale pagano decisamente meno. Nel 2018, ad esempio, il 10,5% dei contribuenti Irpef (professionisti) versava il 14% del gettito. La proporzione non mente: gli autonomi contribuiscono eccome al fisco. E molto.

Nella sua Amaca, invece, Michele Serra va oltre. Pur cercando meritevolmente di lodare chi si spacca la schiena, scrive che lavoratori autonomi e professionisti sono gli unici ad avere “il privilegio” (giuro, lo chiama così) di essere “padroni del loro tempo e di se stessi”, quindi in grado di avere una “coincidenza perfetta tra vita e lavoro”. Ora, magari era un'iperbole. E non si sa quali partite iva abbia conosciuto Serra. Ma forse prima di parlare di "privilegi" nella gestione degli orari di lavoro sarebbe meglio indagare cosa significa non avere ferie pagate, non potersi mai ammalare, dover far quadrare i conti, vivere con l'incertezza dell’incasso, senza TFR (ha idea quanto conta all'alba della pensione?) né tredicesima o quattordicesima. Se vuole, Serra può spostare per un po' la sua amaca a casa di un autonomo: si renderebbe conto di aver scritto una boiata.

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