"Preoccupazione per under 35". Ecco perché sono più a rischio

Troppi ragazzi in giro durante l’ora dell’aperitivo. Occhi degli esperti puntati su giovani e Sud

Se prima erano gli anziani a preoccupare maggiormente per l’epidemia coronavirus, adesso l’attenzione degli esperti si è spostata sulla popolazione giovane del nostro paese. Si è infatti abbassata l’età media dei contagi. L’allarme arriva dalle Marche. Qui, nella provincia maggiormente colpita, quella di Pesaro-Urbino, per la prima volta da fine febbraio erano stati registrati 0 casi. Adesso la situazione ha però ricominciato a peggiorare. Domenica 24 maggio sono infatti tornati a salire i positivi, risultati 13. Sono stati analizzati in tutto 1060 tamponi, dei quali 717 del percorso diagnosi e 343 del percorso guariti. Il dato che però preoccupa maggiormente è che sia stato evidenziato un sensibile abbassamento dell’età dei contagiati, negli ultimi 7 giorni il 75% dei casi è under 35. Al momento si trovano in isolamento nelle loro abitazioni perché non hanno avuto necessità del ricovero ospedaliero.

Adesso a preoccupare sono i giovani

Come sottolineato da Il Giorno, si è passati dalle Rsa alla movida, dagli anziani ai giovani, che lavorano ed escono la sera. Una preoccupazione che non investe solo le Marche ma tutta l’Italia. Luca Ceriscioli, presidente della Regione Marche, ha sottolineato che “è importantissimo non vanificare i risultati ottenuti nei mesi precedenti. È indispensabile che nella fase 2 tutti continuiamo a rispettare le regole”. Tra i soggetti contagiati anche un ragazzo di 18 anni. Da una parte il dato potrebbe essere la conseguenza dei test eseguiti per il ritorno alla vita lavorativa, ma dall’altra potrebbe essere legato alla movida che ad Ancona è ricominciata nell’ultimo fine settimana. Ceriscioli ha fatto prima di tutto un appello ai ragazzi, chiedendo loro di rispettare le norme vigenti per evitare la trasmissione del virus. Subito dopo si è rivolto ai gestori dei locali e a coloro che devono controllare la situazione.

Se il numero dei contagi aumenterà ancora, dal 3 giugno ci penserà il governo a intervenire e a richiudere tutto. “Noi abbiamo fatto tutto quello che dovevamo con le associazioni di categoria, con il governo, con i responsabili della Sanità. Abbiamo riaperto anche i confini con le province limitrofe lavorandoci per settimane. Non vogliamo tornare indietro assolutamente, per la movida. I giovani rispettino le regole e gli adulti li aiutino” ha concluso il governatore. Le Marche avevano infatti deciso di anticipare la Fase 2 e le riaperture. Nel periodo che va dal 20 al 23 maggi l' età media dei positivi è scesa a 44,8 anni. A inizio maggio era di 61,3. Ben 16 anni di differenza. Ceriscioli ha ammesso che, dopo due mesi di isolamento, i giovani abbiano voglia di uscire e tornare a divertirsi, credendo anche, erroneamente, di non correre rischi. Sarebbe però un grave errore abbassare adesso la guardia e tornare a una situazione di emergenza pari a qualche settimana fa. Vorrebbe dire vanificare tutti gli sforzi fatti finora.

Rischio innalzamento contagi anche per le regioni del Sud

Come detto precedentemente, non è però un problema che tocca solo le Marche. Il rischio che tutta l’Italia venga coinvolta da una seconda ondata già a giugno, è alto. In quel caso l’unica possibilità sarebbe tornare a chiudere tutto. Troppi i ragazzi per strada, soprattutto la sera, che si incontrano per bere un aperitivo o chiacchierare. Per il Comitato scientifico saranno decisive le prossime due settimane. Occhi puntati anche sulle regioni del Sud, fino a questo momento risparmiate dall’ondata pandemica. Da lunedì 18 maggio, giorno delle riaperture, sono stati presi d’assalto i locali, le spiagge, le piazze cittadine. Forti anche del fatto che il virus aveva abbastanza risparmiato il Sud del paese. Assembramenti, mascherine abbassate o in alcuni casi del tutto inesistenti, possono cambiare le carte in tavola. Tra circa due settimane si potrà avere un’idea di quanto avvenuto negli ultimi giorni, sperando che la curva non torni a salire. Come tra l’altro è avvenuto a Seul.

La data del 3 giugno

Come sottolineato da Repubblica, altra data da non sottovalutare è quella del 3 giugno, giorno in cui si potrà ricominciare a spostarsi da una regione all’altra, sempre che i dati non peggiorino prima. Roberto Speranza, ministro della Salute, valuterà il da farsi tra mercoledì e venerdì prossimi. Francesco Boccia, responsabile degli Affari regionali, ha spiegato che “il criterio per la riapertura sarà il numero dei contagi”. Della stessa idea gli esperti che si sono sempre detti contrari all’idea del governo di riaprire tutto già la scorsa settimana, senza distinguere tra le varie regioni. Al primo innalzamento dei dati si richiude. Non verrà però proposto un lockdown per tutta l’Italia, ma in base alle zone maggiormente colpite.

Intanto cominciano ad arrivare i dati dalle varie regioni, importanti al fine del monitoraggio della Fase 2 attraverso 21 indicatori. In ballo anche la riapertura della scuola a settembre. Se si verificherà una seconda ondata epidemica, dovranno scendere in campo le Asl con i loro servizi territoriali e l’avvio di una campagna a favore del vaccino antinfluenzale, in modo da ridurne il numero di casi ed evitare confusione con il coronavirus. Quello che adesso è importante è riuscire a isolare nuovi focolai, rintracciando tutti i contatti, grazie ai tamponi. Non tutte le regioni però li usano. Il fatto che ognuna possa agire in modo indipendente potrebbe creare notevoli problemi a livello nazionale.

I commenti saranno accettati:
  • dal lunedì al venerdì dalle ore 10:00 alle ore 20:00
  • sabato, domenica e festivi dalle ore 10:00 alle ore 18:00.
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette.
Qui le norme di comportamento per esteso.
Commenti

Cambiamoatteggi...

Lun, 25/05/2020 - 10:38

Visto che non hanno bisogno di ricovero la smettiamo con la politica del terrore? La pericolosità è stata declassata, ripartiamo completamente prima di finire in miseria.

bernardo47

Lun, 25/05/2020 - 10:41

Purtroppo, spesso,chi cerca trova.....e questi cercano eh? Cosa hanno al posto del cervello?

fj

Lun, 25/05/2020 - 10:49

Quelli che hanno lo stipendio assicurato tifano per tenere chiuso tutto un anno, e gli altri:che si arrangino. Fatti loro.

Ritratto di Iam2018

Iam2018

Lun, 25/05/2020 - 11:04

Mi fa piacere che tutti pensino di vivere in eterno. E non mi riferisco certo a quelli che escono e si godono la vita liberamente come la nostra costituzione dovrebbe garantire. Mi riferisco a quelli che chiusi nelle loro case e dietro alle loro mascherine si preoccupano inutilmente di cercare ad ogni costo di vivere qualche anno in più, forse per fare contenta la fornero. Come si diceva in quel film con Troisi, ricordati che devi morire (a tempo debito però, mi raccomando).

jekill

Lun, 25/05/2020 - 11:09

@fj si comprendo la tua preoccupazione per chi non ha un reddito fisso, ma se la gente non segue le regole da 60 milioni rimarremo 6 milioni

Ritratto di LBenedetto

LBenedetto

Lun, 25/05/2020 - 11:18

Cito dall'articolo "Al momento si trovano in isolamento nelle loro abitazioni perché non hanno avuto necessità del ricovero ospedaliero". Ma se non hanno bisogno di assistenza sanataria specializzata perché continuiamo a far tutto questo terrorismo? Se applicassimo la stessa metodologia all'influenza ci saremo già estiti!

Ritratto di theRedPill

theRedPill

Lun, 25/05/2020 - 11:33

Le persone sane, specialmente i giovani, se prendono il virus sviluppano la malattia in maniera leggera o asintomatica; pare che siano a rischio coloro che fanno attività sportiva poiché introducono velocemente grandi quantità di aria nei polmoni impedendo alle mucose di agire. Inoltre il virus si è indebolito. Continuare col lockdown equivale comunque alla morte, individuiamo e difendiamo i deboli e riprendiamo a vivere! Subito!

Gabriele184

Lun, 25/05/2020 - 11:34

Si chiama EFFETTO DARWIN.. da sempre presente in natura..

Beatlesforever

Lun, 25/05/2020 - 11:51

Commento per sdrammatizzare.quando ero giovane ( ho59) nella mia città Perugia, la sera tutti si usciva ogni sera meno lunedì.eravamo tutti uomini ,donne niente,per fortuna c'erano le giovani ragazze del nord Europa che venivano all università per stranieri. Oggi in queste movide ci piu'donne che uomini (per fortuna)e sono pure cazzute.come sono cambiati i tempi.pero' non li colpevolizziamo i giovani certo devono stare più attenti ma ricordiamoci sempre che 2o 3 generazioni compresa la mia hanno mangiato anche il loro futuro e che dovranno ripagare il debito che oggi con questo coronavirus si fara'.durante il lookdown anziani o gente mezzaeta' andava fare spesa anche 5 volte al giorno o tutti runner. Viva i giovani e viva la gioventù (mia è stata bellissima).

aldoroma

Lun, 25/05/2020 - 12:14

Non hanno capito... CHE SI MUORE.....

Una-mattina-mi-...

Lun, 25/05/2020 - 12:15

ADESSO LE CRICCHE PUNTANO, IN SUBORDINE, SUL VACCINO PER L'INFLUENZA. STIAMO PARLANDO DI QUELLO CHE HA PROVOCATO TANTI MALATI E AUMENTO DI MORTALITA' E DIVERSE CONSEGUENZE SERIE? TUTTE DOCUMENTATE DA VARI STUDI?

Una-mattina-mi-...

Lun, 25/05/2020 - 12:16

I "CONTAGI" CONTANO NULLA: CONTANO I MALATI VERI

Ritratto di giangol

giangol

Lun, 25/05/2020 - 13:05

loro si sentono superman e se ne fregano di tutto e tutti. che non abbiano rispetto per se stessi non mi interessa niente ma non hanno rispetto per gli altri percui affari loro!

Pigi

Lun, 25/05/2020 - 13:06

Sono ormai due settimane che si denunciano le cosiddette "movide" e i contagi hanno continuato a ridursi come prima. La paura è che si capisca che sono stati inflitti alla popolazione di tutta l'Italia danni e disagi assolutamente sproporzionati alle misure che potevano essere prese per ridurre il rischio in modo accettabile.

bernardo47

Lun, 25/05/2020 - 13:09

fj preoccupazione giusta la Sua.....ma il virus non guarda in faccia a nessuno e serve massima prudenza...

jaguar

Lun, 25/05/2020 - 13:14

Ma va bene così, chissà che un eventuale contagio li faccia tornare alla realtà. Le colonne di camion militari pieni di bare non hanno insegnato nulla a questi cialtroni.

libertyfighter2

Lun, 25/05/2020 - 13:40

Oh, ma la finite o no? Da inizio epidemia avete detto che il CV provoca danni in tutte le parti del corpo, dal cervello, al fegato, ai polmoni, al cuore, ai reni, al feto in gravidanza, alle unghie, ai capelli... Poi avete cominciato con le persone a rischio. Dagli ottantenni, ai sessantenni, ai quarantenni, ai trentacinquenni, ai bambini con una sindrome parallela. OKAY, è la morte dell'uomo. Adesso lo sappiamo, smettete di scrivere che ci godiamo questi ultimi mesi di vita ok? ECCHECCAXXO

giangar

Lun, 25/05/2020 - 13:52

Proteggiamo i deboli e lasciamo liberi gli altri! Ma che discorso è? E come li proteggi i deboli, se non eviti che i giovani che vivono a casa con loro si contagino. Apriamo pure, riprendiamo il lavoro e lo svago, ma facciamolo con la dovuta prudenza. Molto bello, a tal proposito, lo spot della Regione Veneto che associa immagini di giovani imprudenti a quelle delle rianimazioni. Dovrebbe far riflettere tutti.

agosvac

Lun, 25/05/2020 - 14:06

Se un giovane di 35 anni è in buona salute, corre pochissimi rischi. Se ha un fegato che non funziona, non tutti se ne accorgono in tempo, oppure i reni o qualche altro organo deficitario, allora è messo peggio di un anziano sano. Francamente non capisco il perché si considerano i contagi come sicuri quando, al contrario, vanno diminuendo. Questa politica del terrore deve finire! Nessuno , virologo o politico, deve disinformare la gente. Le probabilità di essere contagiati sono più o meno le stesse di quelle di NON essere contagiati. Tra l'altro bisognerebbe dire che questa pandemia è la più leggera che si sia manifestata fin dai primi del '900. Certo nessuno vuole che la gente muoia, ma paragonato alla Spagnola o all'Asiatica il corona virus è realmente insignificante.

detto-fra-noi

Lun, 25/05/2020 - 15:52

ogni momento una nuova.

ilrompiballe

Lun, 25/05/2020 - 17:20

"gli occhi degli esperti" : fin'ora ho visto solo gente che ci ha privato delle più elementari libertà e non ha risolto un bel niente. Gli unici ai quali riconosc

ilrompiballe

Lun, 25/05/2020 - 17:24

Gli unici ai quali riconosco la qualifica di "esperto" sono quei medici che a fianco dei pazienti hanno fatto di tutto e di più per salvarli, magari senza aspettare la benedizione dei "protocolli".

bernardo47

Lun, 25/05/2020 - 17:41

agosvac la trovo molto"sportivo" nei ragionamenti. Dovesse toccare il corona a qualche persona a lei cara, penso che non ragionerebbe cosi'.Ci rifletta.

maxfan74

Lun, 25/05/2020 - 18:44

SI RISPETTINO I PIU' FRAGILI, SI RISPETTINO LE DONNE, SI RISPETTINO LE REGOLE QUANDO SI VA IN MACCHINA IN MACCHINA. ALTRIMENTI SIAMO PEGGIO DELLE BESTIE.