Adolescente con pistola al parco. La Lega: "Sconcertante"

Un ragazzo minorenne ha scelto di posare con in mano una pistola e in bocca una sigaretta per una foto da postare su Instagram

Adolescente con pistola al parco. La Lega: "Sconcertante"

Un ragazzo minorenne si è messo in posa con una pistola in mano e una sigaretta in bocca per farsi una foto da poter postare poco dopo sui social. L’idea è stata di un adolescente di Formigine, comune in provincia di Modena. Lo scatto sta facendo discutere molto. La prima a notarlo è stata la consigliera di Fratelli d’Italia Marina Messori, raggiunta da numerose segnalazioni provenienti da cittadini allarmati, che ha deciso di inoltrare l’immagine ai carabinieri per cercare di capire se la pistola impugnata dal ragazzino fosse vera oppure un’arma giocattolo. “Trovo molto preoccupante quanto successo nella speranza che si tratti di un giocattolo, anche se resterebbe ugualmente il fatto grave”, ha detto la consigliera. Come se non bastasse, la foto in questione sarebbe stata scattata nel parco dell’Avap, fra via Sant’Onofrio e via Giardini, un luogo molto frequentato dai ragazzi e spesso conosciuto come scenario di atti vandalici.

Da capire se si tratta di un'arma vera

Anche il capogruppo della Lega in consiglio comunale a Formigine, Davide Romani, ha commentato lo scatto: "Immagini sconcertanti che devono farci riflettere. Auspicando che l'esito delle indagini da parte dei Carabinieri diano esito negativo, e che la pistola mostrata dall'adolescente che si è immortalato al Parco dell'Avap sia in realtà un'arma ad aria compressa di libera vendita, una riproduzione, la foto che ha fatto il giro dei social ha comunque dell'inquietante”. Il leghista ha anche sottolineato quale colonna sonora è stata scelta dal giovane per accompagnare la storia postata sulla sua pagina Instagram: si tratta di 'Piazza Di Spaccio', dei 167 Gang.

Un modello negativo

Romani ha poi continuato asserendo che questi non possono e non devono essere esempi da seguire per i giovani che, dopo la pandemia ancora di più, confondono la realtà con un videogioco, proprio perché a causa del Covid hanno perso momenti di socialità. "Ma con le armi, così come con la droga, non si scherza. Se le indagini confermassero che si trattava di una vera pistola dovremmo chiederci come sia possibile che un adolescente possa venirne in possesso. Ma nel frattempo urge una riflessione circa la necessità di maggiori controlli per evitare che tanti ragazzi, incalzati da modelli negativi, si sentano legittimati a calpestare qualsiasi regola e onnipotenti di fronte alla legge", ha quindi concluso.

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