Aggressione a Luca Toni, otto denunce ad Avellino

Arrivano i primi provvedimenti mentre continua l'inchiesta della Digos sui fatti prima di Avellino-Hellas Verona. Bagarre tra il sindaco irpino e Flavio Tosi

Aggressione a Luca Toni, in arrivo otto denunce ad Avellino. Prosegue l’inchiesta della Digos e delle forze dell’ordine sull’episodio di sabato scorso a margine dell’incontro di calcio di serie B tra i padroni di casa irpini e l’Hellas Verona.

Gli otto tifosi colpiti dalla denuncia, come riporta il Corriere Veneto, dovranno rispondere dell’ipotesi di reato di danneggiamento e violenza privata. Ma l’indagine prosegue per individuare chi, fra le otto persone individuate, sia stato il responsabile del lancio della bottiglia d’acqua contro il finestrino dell’auto su cui viaggiava l’ex centravanti di Fiorentina, Palermo e Bayern Monaco insieme ad altri due dirigenti del club veneto.

Il caso ha immediatamente sollevato un vespaio di polemiche. Lo stesso ex calciatore ha puntato il dito contro i vigili urbani del capoluogo irpino che, secondo lui, non sarebbero intervenuti per evitare l’aggressione. Accuse che il sindaco di Avellino Paolo Foti ha rispedito al mittente.

E proprio il primo cittadino irpino, adesso, ingaggia una polemica con il “collega” veronese Flavio Tosi. Quest’ultimo aveva chiesto all’omologo avellinese di scusarsi per quanto era accaduto nella sua città. Foti, che nell’immediatezza dell’aggressione, aveva porto le sue scuse alla società e alla squadra dell’Hellas non ha nessuna intenzione di chiedere scusa a Tosi: “Io non mi sono scusato col sindaco di Verona. Lui è uno che parla spesso a sproposito. Ho chiesto scuse ai dirigenti della squadra veneta, vittime di questo atto incivile e brutale che non è commentabile. L’autore del gesto merita di essere punito severamente”.

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Commenti

hellas

Mer, 15/02/2017 - 13:32

Ricordo all'autore dell'articolo che Luca Toni è stato attaccante anche dell'Hellas Verona, non citato nel pezzo, con cui ha vinto il titolo di capocannoniere.... Per il resto, ho sentito con le mie orecchie un'intervista a radio 24 in cui il comandante dei vigili urbani di Avellino ha detto che la responsabilità dell'accaduto è diToni e del presidente dell'Hellas, colpevoli di avere utilizzato la propria auto per andare allo stadio.....si commenta da se...In un paese normale ill comandante dei vigili che se ne esce con un'idiozia del genere, è obbligato alle dimissioni in un'ora, e il sindaco si scusa con la città di Verona e la società Hellas, senza avere atteggiamenti arroganti e minaccios da guappo ! Questo in un paese normale, ad Avellino e dintorni evidentemente no!