Albenga, ora il don benedice pure la "Pachamama"

Un sacerdote della diocesi di Albenga ha benedetto una statua della "Mater Matuta", che è simile alla Pachamama. Critiche dal "fronte tradizionale"

Un consacrato della diocesi di Albenga ha dato la sua benedizione ad una statua simile o comunque collegabile a quelle ritraenti la Pachamama.

A benedire, stando a quanto riportato sull'edizione odierna de La Verità, è stato don Ivo Raimondo, mentre la raffigurazione artistica è stata posizionata, e in bella vista, in una delle zone centrali della cittadina sita in provincia di Savona. L'iniziativa è tutta laica, ma la realtà ecclesiastica ligure ha scelto di assecondarla. Le polemiche derivanti dal Sinodo panamazzonico non si placano. La Pachamama è stata una delle protagoniste dell'appuntamento sinodale dello scorso ottobre.

Sappiamo quanto i tradizionalisti abbiano criticato tanto il pontefice argentino quanto le alte sfere vaticane per aver fatto sì che quella rappresentazione, che è tanto cara ai popoli indigeni sudamericani, entrasse a far parte - magari in via transitoria - dell'immaginario cristiano-cattolico. La cerimonia avvenuta all'interno dei giardini vaticani non è ancora stata digerita.

Cento studiosi sono persino arrivati a domandare in via ufficiale le scuse del Santo Padre, dopo quelli che hanno etichettato come "atti idolatrici". Scuse che, com'era immaginabile, non sono mai pervenute. Anzi, dalle parti di piazza San Pietro hanno fatto intendere come non si possa affatto parlare di "atti idolatrici". Ma la Pachamama non è rimasta confinata ad una dimensione momentanea: il fatto che la statua di "Mater Matuta" - questa la definizione corretta dell'opera di Albenga - stia facendo parlare di sè, può configurare il sintomo di una vera e propria diffusione culturale, magari legata al boom delle istanze ecologiste.

E il Papa, di recente, ha anche ipotizzato di inserire i "peccati ecologici" nel Catechismo. Un altro punto che desta preoccupazione negli oltranzisti. I conservatori non ci stanno e rilanciano scandalizzati. Perché il rapporto con il Creato - dicono - non può passare dall'esaltazione della "Madre Terra" o della Pachamama. I "peccati ecologici", poi, non esisterebbero. E anzi andrebbero ad intaccare il Depositum Fidei. Entrambi questi presunti emisferi teologici - quello della Pachamama e quello dei "peccati ecologici" - vengono bocciati come impossibili da perseguire, se non altro perché definiti pagani o rischiosi in termini di sviluppo del neo-paganesimo.

Il cosmo, per la dottrina cristiano-cattolica, è antropocentrico. E la smentita di questo assunto preoccupa molto coloro che hanno usato criticare la benedizione della Mater Matuta di Albenga. Don Ivo Raimondo, poi, non è un semplice prete: è incaricato come vicario della diocesi. Quasi come se la benedizione, insomma, fosse stata avallata dall'alto delle gerarchie ecclesiastiche.

Sui blog dei cosiddetti "tradizionalisti" - nel corso di questi giorni - sono spuntate forti critiche per la mossa di don Raimondo: la certificazione di una divisione persistente.

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