Il generale taglia già le "primule". Ecco il super piano per i vaccini

Il nuovo commissario archivia il piano di Arcuri. Drive-in, caserme, hangar e tensostrutture: il Generale ha già in mente la nuova organizzazione per fare il vaccino in 5 minuti

Il generale taglia già le "primule". Ecco il super piano per i vaccini

L'approdo di Mario Draghi a Palazzo Chigi ha già prodotto i primi risultati: dopo la sostituzione di Angelo Borrelli con Fabrizio Curcio alla protezione civile, a lasciare il proprio posto è stato anche Domenico Arcuri. Il vecchio governo giallorosso aveva affidato all'amministratore delegato di Invitalia una mole notevole di incarichi cruciali per far uscire il nostro Paese dalla pandemia, tra cui la gestione della campagna di vaccinazione. I numeri che arrivano non sono però incoraggianti, anche perché il Coronavirus continua a essere presente in Italia con la pericolosità di relative varianti. Sul tema occorre un cambio di passo: ecco perché è stato deciso di nominare Francesco Paolo Figliuolo come nuovo commissario straordinario all'emergenza Covid-19. Il Generale ha già in mente una innovativa organizzazione per accelerare la somministrazione delle dosi e non perdere altro tempo con le primule.

Il nuovo piano vaccini

Come già accaduto all'ospedale Baggio di Milano, l'intenzione è quella di allestire drive-in sulla scia di quanto fatto per i tamponi: l'iniziativa dovrebbe essere replicata in accordo con le Asl che ne fanno richiesta. In sostanza Figliuolo vorrebbe estendere modello e organizzazione delle forze armate nel commissariato di cui è alla guida. In Italia al momento si contano 200 drive-in usati per i tamponi che a stretto giro si potrebbero riconvertire in centri vaccinali.

Il Generale ha avuto di recente un importante incontro con Curcio: stando a quanto appreso e riportato da La Stampa, sarebbe emersa la possibilità di ricorrere a caserme, hangar e tensostrutture come quelle per gli ospedali da campo. Non va escluso che, a differenza del "modello Arcuri", il nuovo commissario possa delegare parte dei lavori - come ad esempio la distribuzione dei vaccini - completamente alla protezione civile. L'obiettivo principale è chiaro: accelerare con il faro di 500-600 mila somministrazioni al giorno. Proprio per questo motivo sarà fondamentale studiare una serie di modalità per poter contare sulla gran parte dei 300mila volontari della protezione civile e dei 1.700 militari coordinati dal Comando Operativo Interforze impegnati in merito alle operazioni di trasporto, distribuzione e somministrazione delle dosi.

Vaccinazioni in 5 minuti

Se gli step verranno rispettati e i vaccini verranno forniti in tempo, a partire dal mese di aprile si potrebbe arrivare a effettuare 4 milioni di vaccinazioni a settimana con 600mila somministrazioni al giorno, contro le 120mila degli ultimi giorni di febbraio. Ci si aspetta pertanto un cambio radicale. Lo spunto di riferimento resta l'ospedale Baggio, dove la procedura della profilassi è rapidissima: come testimoniato dal reportage de Il Messaggero, c'è semplicemente una tenda dove si compila l'autocertificazione, poi si accede all'ambulatorio e nel giro di 5 minuti si esce vaccinati.

Intanto per venerdì è in programma un incontro tra governo e Regioni sul tema vaccini, al quale prenderanno parte anche Curcio e Figliuolo. Ad annunciarlo è stata la forzista Mariastella Gelmini, ministro per gli Affari regionali: "Bisogna far sì che ci sia una sinergia forte anche sul piano della logistica tra il livello nazionale, la protezione civile, la struttura commissariale e i punti di somministrazione del vaccino nelle strutture sanitarie. Su questo punto ci sarà un confronto e dovremo trovare un metodo".

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