Tomba asfalta Conte: "Con lo sci zero rischi Visto l'abbigliamento?"

Alberto Tomba a valanga contro Giuseppe Conte e il paventato stop degli impianti sciistici: per il campione sulle piste non ci sarebbero rischi

Tomba asfalta Conte: "Con lo sci zero rischi Visto l'abbigliamento?"

Continuano a piovere critiche sull'operato di Giuseppe Conte e sulla sua gestione dell'epidemia nel Paese. Ora che si prospettano nuove aperture all'orizzonte in vista delle festività natalizie, in ragione di un andamento in costante miglioramento della curva dei contagi da coronavirus in Italia, resta comunque la necessità di limitare al minimo i rischi e gli assembramenti. Per questo motivo pare che non verrà dato l'ok per la riapertura degli impianti sciistici. Una decisione fortemente criticata da più fronti, anche in considerazione del fatto che quello italiano potrebbe essere l'unico versante alpino a non dare il via libera alla stagione. Pare, infatti, che sia la Francia, che la Svizzera che l'Austria stiano prevedendo piani per garantire l'apertura degli impianti e la fruizione delle piste. Contro quella che sembra essere una decisione ormai presa dal governo si è schierato anche Alberto Tomba, uno dei più grandi sciatori di sempre in Italia, che si è mostrato particolarmente critico nei confronti delle misure restrittive per le piste da sci.

In queste ore la polemica sulla stagione sciistica è quella più calda. Sono molti i governatori che si sono indignati per le decisioni del governo. Probabilmente Conte vuole evitare di ricadere negli errori dell'estate quando è stata decisa l'apertura delle discoteche, pur con le precauzioni. Luca Zaia ha parlato di suicidio economico nel caso in cui ci dovesse essere una stagione senza gli sci e a far eco al governatore del Veneto è intervenuto proprio il campione Alberto Tomba. "Lo sci è per eccellenza sport all’aperto e individuale: in più, visto come ci si veste quando si va a sciare, non è davvero un problema di mascherine perché già ora si usano normalmente protezioni della bocca e del viso", ha fatto notare il grande sciatore, portando argomenti che sembrano essere validi a supporto della sua protesta.

Oltre a queste ragionevoli obiezioni, Alberto Tomba ne porta anche altre, altrettanto valide, che fanno leva sulle indicazioni che il governo dà dallo scorso marzo per contenere il contagio: "Sciando non c’è neppure un problema di distanziamento, dunque le piste dovrebbero essere aperte, anche se ovviamente ci sono degli accorgimenti da prendere". Gli accorgimenti di cui parla Alberto Tomba sono facili da intuire e, per quanto potrebbero rappresentare un ostacolo, garantirebbero comunque la riapertura degli impianti. Il riferimento del campione è sicuramente alle seggiovie, dove bisognerebbe salire uno per volta (tranne i conviventi). Seggiovie che dovrebbero essere sanificate dopo ogni corsa.

Ma c'è un altro aspetto sul quale Alberto Tomba mette in guardia, che non è però direttamente collegata alla pratica sciistica: "Il problema semmai è quello dell’apres ski e dei rifugi dove si va a bere e mangiare qualcosa dopo una sciata".

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