Ancona, il club Lanterna Azzurra era senza assicurazione. Ora si teme per i risarcimenti

Secondo le prime ricostruzioni, il locale di Corinaldo non aveva la copertura assicurativa per i danni contro terzi. L'ultima polizza era scaduta a dicembre dell'anno scorso. Ora le vittime rischiano di non avere un indennizzo

Era senza assicurazione. E ora, a pochi giorni dall'incidente che è costato la vita a sei persone, i clienti della discoteca Lanterna Azzurra potrebbero non avere l'indennizzo proprio per questo motivo. E cioè per la mancanza della polizza, non obbligatoria per legge, per i cosiddetti danni contro terzi. Quella che serve a risarcire gli utenti di un locale nel quale si svolge una serata se, per qualche motivo, si feriscono o se perdono la vita.

La polizza scaduta da un anno

Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, i gestori del locale di Corinaldo non avrebbero stipulato alcuna assicurazione per la responsabilità civile in caso di danni alle persone. L'ultima, infatti, semestrale, era stata fatta con Unipol ed era scaduta a dicembre dell'anno scorso. Da allora nessuno l'aveva più rinnovata. E da un anno, nel locale, la copertura assicurativa per le serate, di fatto, non esisteva.

Difficile chiedere risarcimenti

Per questo motivo, in caso di processo e di condanna, potrebbe essere complicato avere dei risarcimenti per le vittime, per i feriti o per il trauma di chi era presente, quella sera, e ha rischiato di morire nella calca. Le cifre, in casi come questo, sono molto alte e le condizioni economiche dei tre gestori non garantiscono le coperture economiche. La procura di Ancona, che ipotizza per i tre l'omicidio colposo plurimo aggravato, sta studiando anche il contratto di affitto fra i proprietari del locale, che sono in quattro e che risultanto tutti inquisiti, e i tre soci di Magic Srl. Con una clausola di quel contratto, la proprietà, per tutelarsi da eventuali danni, ha preteso che la Magic avesse l'obbligo di assicurarsi a garanzia della struttura, non delle persone. Ma non è chiaro se la società abbia onorato o meno la condizione.

Libero il 17enne indagato

Intanto, il 17enne indagato e accusato di aver generato il panico con uno spray al peperoncino, in queste ore, è tornato in libertà. Il giudice per le indagini preliminari, Paola Mureddu, lo ha interrogato per la convalida dell'arresto. Ma non sui fatti che riguardano la notte di venerdì, ma perché trovato in possesso di sostanze stupefacenti insieme ad altri due maggiorenni. Il Gip ha ritenuto inesistenti le esigenze cautelari e ha deciso di rimetterlo in libertà. "Sono contento perché ho la coscienza pulita, ora sono libero e mi è tornata perfino la voglia di studiare", ha commentato il giovane.

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