Ancona, positivo al Covid-19 scappa dall'ospedale per tornare dalla moglie

Un 69enne con alcuni disturbi psichici, ricoverato ma non in condizioni critiche, avrebbe lasciato il reparto senza che nessuno se ne accorgesse. L'uomo è stato denunciato, ma i carabinieri valuteranno la sua capacità di intendere

Era stato ricoverato in ospedale perché risultato positivo al coronavirus, ma siccome voleva tornare a casa dalla moglie è scappato dalla struttura dove si trovava degente. È accaduto ieri, a Torrette, ad Ancona, dove un paziente di 69 anni, ha lasciato il suo letto e la camera del nosocomio di uno dei reparti predisposti per le persone affette dal Covid-19, riuscendo a eludere i controlli all'interno.

La dinamica della fuga

Secondo quanto riportato da Il resto del carlino, ieri pomeriggio, intorno alle 17, il paziente avrebbe percorso il corridoio, le scale e poi avrebbe imboccato l'uscita, sulla strada, dove ha camminato per diversi metri prima di raggiungere la sua abitazione, a pochi passi dall'ospedale regionale dove si trovava ricoverato. La sua fuga non è stata notata da nessuno visto che, in strada, a causa delle nuove misure disposte dal governo, non stava circolando nessuno in quel momento.

La moglie: "Che fai qua?"

Appena arrivato al suo portone e dopo aver suonato il campanello di casa, il 69enne si sarebbe trovato di fronte la moglie sgomenta, che gli avrebbe chiesto che cosa ci facesse lì. Probabilmente terrorizzata all'idea di un possibile contagio, la donna ha chiamato subito il 118 e dal pronto soccorso dell'ospedale sono stati chiamati anche i carabinieri. In base a quanto ricostruito dal quotidiano, in poco tempo, anche in reparto il personale si sarebbe messo alla ricerca del 69enne, vedendo il suo letto vuoto.

I problemi psichici

Secondo le prime ricostruzioni, il 69enne, oltre a essere affetto dal coronavirus, soffrirebbe anche di disturbi psichici. Attuato il protocollo per mettere in sicurezza il personale, per recuperare il 69enne sarebbe arrivata anche un'ambulanza. A quel punto, il personale sanitario avrebbe parlato con il paziente, convincendolo a tornare all'interno del nosocomio per le cure. In ausilio ai sanitari, è arrivata anche una pattuglia dei carabinieri della stazione di Collemarino, sempre nell'Anconetano, che si è assicurata che l'uomo salisse a bordo del mezzo per tornare in ospedale.

La violazione di legge

Il 69enne, che finora non si troverebbe in condizioni critiche, avrebbe spiegato ai medici di essersene andato perché stanco di trovarsi in ospedale. Il paziente ha comunque commesso una violazione di legge, che può prevedere fino all'arresto per chi, risultato positivo al coronavirus, non rispetta le norme di quarantena, utili a evitare il contagio di altre persone. Il paziente potrebbe incorrere nel reato che va dai delitti colposi contro la salute pubblica a quello più grave di omicidio doloso, se dovesse cagionare la morte di qualcuno infettandolo. In base a quanto ricostruito, l'uomo sarà soltanto denunciato per inosservanza dei provvedimenti disposti dalle autorità e i carabinieri dovranno valutare la sua capacità di intendere quando sarà fuori dalla struttura.

I commenti saranno accettati:
  • dal lunedì al venerdì dalle ore 10:00 alle ore 20:00
  • sabato, domenica e festivi dalle ore 10:00 alle ore 18:00.
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette.
Qui le norme di comportamento per esteso.
Commenti

necken

Mar, 24/03/2020 - 13:21

gli uomini di carattere, come una volta, non sopportano la vita d'ospedale ritenendo le cure ospedaliere materia da femminucce se non inutili confidando solo nella sorte!

Ritratto di Quintus_Sertorius

Quintus_Sertorius

Mar, 24/03/2020 - 14:07

Povero vecchio. Sia per la convalescenza che per la morte è meglio il proprio letto di un ospedale.