Coronavirus

Perché tra dosi consegnate e vaccinati i numeri non tornano

L’app non conteggia la sesta dose ricavabile da un flacone, mentre le Regioni sì. Quindi nel totale di Arcuri manca il 20%. Così falsato al ribasso il numero delle dosi disponibili e la percentuale dei somministrati risulta più alta

Perché tra dosi consegnate e vaccinati i numeri non tornano

Risolto il mistero della Campania che ha più vaccinati che vaccini. Sull’app, varata dal super commissario Domenico Arcuri per dimostrare in tempo reale lo stato della campagna vaccinale, la Campania ieri risultava aver somministrato il 101,7% delle dosi assegnate di vaccino anti-Covid. Stessa cosa per l’Umbria che, oggi 12 gennaio, addirittura ne avrebbe effettuate il 102,3%. Oltre il 2% in più di quelle disponibili.

Come è possibile che su 67mila vaccini consegnati, nella regione governata da Vincenzo De Luca ci siano oltre 68mila vaccinati? Ultimo miracolo dello sceriffo che per vaccinarsi salta la fila? La spiegazione starebbe nel fatto che la Campania e le altre Regioni, come avallato anche dall’Aifa, ricavano da ogni flaconcino di siero Pfizer-BioNtech 6 dosi e non 5 di vaccino anti-Covid.

dati vaccini Umbria

Questo grazie all’uso di normali siringhe di precisione da 1 ml, che fanno il loro lavoro come le più costose luer lock acquistate dal super commissario che, tra l’altro, in alcune Regioni non sono neanche state consegnate. "Ferma restando - si legge nella nota dell'Agenzia italiana del farmaco - la necessità di garantire la somministrazione del corretto quantitativo di 0.3 ml a ciascun soggetto vaccinato attraverso l’utilizzo di siringhe adeguate, è possibile disporre di almeno 1 dose aggiuntiva rispetto alle 5 dosi dichiarate nel Riassunto delle caratteristiche del prodotto (RCP). La dose di vaccino che deve essere somministrata a ciascuna persona è di 0,3 ml. Questa dose deve essere estratta in condizioni asettiche e utilizzando siringhe di precisione adeguate, da un flaconcino di vaccino che contiene 2,25 ml, dopo la diluizione prevista con soluzione di cloruro di sodio allo 0,9%".

Quindi, ogni Regione, da ogni flacone di siero consegnato, otterrebbe ben il 20% in più delle dosi conteggiate dal ministero della Salute.

Bene. Se questa è la spiegazione ufficiale e le Regioni conteggiano il numero di vaccini reali somministrati, allora a mentire è l’app di Arcuri.

Con 6 dosi spendibili invece di 5 per ogni fiala, su tutto il territorio nazionale le dosi totali non sarebbero 983.775, ma il 20% in più: cioè 1.180.530. Ne vanno aggiunte quasi 200mila. Insomma, facendo due conti, se 718.797 sono i vaccini somministrati al 12 gennaio, la percentuale di somministrazione raggiunta sulle dosi consegnate risulta falsata al rialzo. Non sarebbe 72,3%, ma un più modesto 60,8%. Ecco, allora, che forse non potremmo più vantarci di essere i primi della classe.

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