In arrivo perturbazione artica, piogge sparse e neve sui monti

Si prevede un netto calo delle temperature su tutte le regioni, piogge e nevicate interesseranno soprattutto Nord-Est e Centro Italia. Maltempo più intenso potrebbe arrivare domenica

Il Carnevale è quasi finito e da domani si cambia, anche a livello meteo: mercoledì delle Ceneri vedrà l'arrivo di una perturbazione dall'artico che provocherà un netto calo delle temperature e, finalmente, un po' di piogge e nevicate sui monti.

Come si vede dalle immagini del satellite, ad ovest del continente è già in atto una massiccia irruzione d'aria fredda dalla Groenlandia, formata da tutte quelle nubi a ciottoli sull'Oceano Atlantico e le Isole Britanniche. Sarà questa che, scendendo di latitudine, interesserà il nostro Paese nella giornata di domani riportando condizioni meteo più consone al periodo invernale.

La perturbazione di mercoledì

Come dicono gli esperti, domani il tempo comincerà a peggiorare sul Nord-Est con le prime piogge al mattino in veloce estensione alla Toscana e sulle regioni centrali fino al basso Tirreno. Qualche nevicata interesserà le montagne di Lazio, Abruzzo e Molise in abbasssamento a quote collinari in serata. Sarà variabile sul resto d'Italia con un calo termico ed ricambio d'aria dovuto a venti moderati o forti soprattutto da Maestrale.

Il maltempo durerà anche giovedì quando un nuovo fronte perturbato interesserà soprattutto il Centro piogge sparse e nevicate intorno ai 900-1000 metri di quota. Isolate piogge al Sud mentre il Nord, in questa fase, rimarrà più protetto dall'arco alpino e le condizioni meteo saranno discrete.

Tutte le nevicate

Tra domani e giovedì, un po' di neve regalerà un aspetto più consono a tante località montane dove il manto bianco si è praticamente sciolto: sulle Alpi, a Cervinia (AO), Courmayeur(AO) e Livigno (SO) cadranno intorno ai 10-15 cm di neve fresca; sull'Appennino ne cadrà un po' di più, soprattutto su Lazio e Abruzzo dove sul Terminillo (RI) ed a Campo Imperatore(AQ) ne sono previsti fino a 20 oltre gli 800-1000 metri di quota.

Termometri giù

L'irruzione artica farà crollare le temperature record di questi giorni: nella giornata di ieri, L'Aquila ha battuto il record storico per febbraio toccando i 21,2°C (superati i 20,8°C del febbraio 1998) ed Aosta ha raggiunto addirittura 26 gradi (probabile nuovo record). Da domani, i termometri scenderanno, localmente, anche di 10-12 gradi ed il picco gelido lo avremo nella notte tra mercoledì e giovedì quando si registreranno minime sotto lo zero al Nord e nelle vallate interne del Centro.

Due giorni di tregua ma...

Il finire della settimana sembra promettere bene: venerdì 28 la perturbazione si allontanerà gradualmente dall'Italia e, anche se le condizioni meteo resteranno un po' instabili al Centro-Sud, le piogge risulteranno in rapido esaurimento entro la serata e saranno il segnale ad un sabato più tranquillo al Sud e su parte del Centro, mentre avremo una maggior ingerenza di nubi al Nord e sull'alta Toscana, aree dove potrà insistere qualche debole fenomeno.

Domenica c'è un'intensa perturbazione

Stando alle prime proiezioni dei Centri meteorologici, piogge estese ed intense come non si vedono ormai dallo scorso anno potrebbero intressare tutto il Centro-Nord a causa di una forte perturbazione in arrivo da ovest. Mancano ancora cinque giorni e l'attendibilità non supera il 50%. Già domani ne sapremo di più.

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