Fumo in cabina: atterraggio d’emergenza per il volo Valencia-Napoli

Un aereo Ryanair, partito dalla cittadina spagnola, costretto a un atterraggio di emergenza a causa di fumo riscontrato nella stiva

Fumo in cabina: atterraggio d’emergenza per il volo Valencia-Napoli

Atterraggio d’emergenza per il volo Valencia-Napoli. È quanto è accaduto ad Alghero, dove un aereo della compagnia Ryanair, ha dovuto interrompere la sua normale corsa a circa metà tragitto a causa di un probabile incendio.

Il veicolo era decollato dalla città spagnola alle prime ore del mattino, precisamente alle 6:05. Tutto è proceduto nella normalità, fino a quando nei pressi di Fertilia è stato riscontrato del fumo nella stiva che ha spaventano il personale di bordo. Un segnale, pertanto, che ha portato il pilota a seguire il regolamento da applicare in questi casi particolari.

Atterraggio rapido, quindi, presso l’aeroporto della cittadina sarda dove erano già pronti i mezzi di soccorso per far scendere i 164 passeggeri, perlopiù napoletani provenienti da qualche giorno di vacanza in Spagna. Nessun problema nella procedura di emergenza, dal momento dell’apertura del carrello fino a quando i vigili del fuoco hanno dovuto accertarsi dello spegnimento delle fiamme.

L’aereo non avrebbe riportato alcun danno, ma nonostante ciò sono state fatte partire le persone su un altro mezzo, dovendo finire chi di dovere i dovuti controlli. Non è da escludere, comunque, che potrebbe esserci qualche conseguenza per il mezzo di trasporto a seguito dell’incidente.

Paura, intanto, per i passeggeri che inaspettatamente si sono trovati come su un set di un film. Quello che doveva essere uno spostamento di routine si è rivelato un vero e proprio incubo per quegli uomini e donne che avevano scelto la compagnia low cost per rientrare a casa.

Non è da escludere che i passeggeri, presenti su quel volo, ricorderanno quegli attimi per sempre. Pur essendo stata Ryanair repentina nel rispettare le procedure, è solo immaginabile cosa sia passato per la mente quelle persone che per qualche secondo hanno temuto il peggio e che hanno potuto rassicurare i propri familiari solo al momento dell’atterraggio.

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