Militare eroe, il ragazzo scrive e cancella il post: "Nessuno si è buttato..."

Polemiche per un video e un post su Facebook, poi cancellati. La procura ha disposto l’autopsia sul corpo del sottufficiale della Capitaneria

Militare eroe, il ragazzo scrive e cancella il post: "Nessuno si è buttato..."

Polemiche per un video e un post pubblicati da uno dei due ragazzini soccorsi da Aurelio Visalli, il secondo capo presso la Capitaneria di Porto Guardia costiera di Milazzo, deceduto mentre cercava di salvare i due adolescenti dalle onde del mare in burrasca. Commenti molto duri sul web nei confronti di quei ragazzi che hanno rischiato la loro vita solo per una bravata. Oltre al questo, avevano anche pubblicato un video e un post, nei quali negavano fermamente di essere stati aiutati da qualcuno. Nonostante siano stati poco dopo rimossi, le polemiche non hanno smesso di esistere.

Le parole del sindaco

Giovanni Formica, il primo cittadino di Milazzo, ha cercato di abbassare i toni: “I ragazzi devono capire che non si scherza con il mare agitato che si è portato via tanta gente a Milazzo negli anni, però dico anche alla gente che adesso è inutile accanirsi contro i ragazzini. Adesso bisogna stringersi intorno alla famiglia di Aurelio Visalli e alla Capitaneria. Senza cercare necessariamente la polemica soprattutto con gli adolescenti, loro devono trovare il momento per elaborare quello che è accaduto”.

Il sindaco ha inoltre aggiunto che i due adolescenti si sono resi conto di di aver rischiato di morire e che è certo che abbiano capito che una persona è deceduta per cercare di aiutarli. “Quello che ho visto ieri e oggi sui social con insulti, minacce e auguri di cose terribili a quei due ragazzi non mi è piaciuto, anche se loro hanno sbagliato a scrivere qualcosa non è facendo lo stesso errore che si risolvono le questioni” ha concluso Formica.

Il post incriminato e poi rimosso

Le parole scritte su Facebook, e poi rimosse, da uno dei ragazzini fanno però male: “Sono sano e salvo, mentre facevo le capriole in spiaggia, a me al mio amico ci prende in pieno un’onda e mi trascina al largo. Nessuno si è buttato, quindi prima di dire che qualcuno è morto per salvare me… Cazz...”. Eppure Aurelio Visalli è morto nel tentativo di salvare le loro la vite, il militare è infatti annegato durante le operazioni di salvataggio. Sempre sui social c’è anche un video, nel quale uno dei ragazzini ha raccontato di essere stato investito da un’onda e trascinato in mare aperto e di essere riuscito a salvarsi da solo riuscendo a fare ritorno a riva.

Secondo quanto raccontato dai familiari di Visalli ai giornalisti, l’uomo non avrebbe salvato direttamente i ragazzi, ma si trovava a riva con altri due colleghi, nel tentativo di soccorrere i due adolescenti con un salvagente. Improvvisamente però Visalli era stato travolto da una violenta ondata. A quel punto uno dei due giovani sarebbe riuscito a tornare a riva, mentre l’altro si è aggrappato a una boa. I familiari del sottoufficiale hanno chiesto di fare chiarezza sull’esatta dinamica dei fatti. La Procura di Barcellona Pozzo di Gotto, in provincia di Messina, ha chiesto l'autopsia sul corpo di Visalli. Per questo motivo, i funerali previsti per domani, martedì 29 settembre a Milazzo, potrebbero essere rinviati di alcuni giorni.

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