Cronache

Auto speronate, minacce col fucile, folle fuga: terrore sulla statale

Imbracciato il fucile, il 31enne ha minacciato i passanti per strada, poi è salito sull'auto rubata, cominciando a speronare le altre vetture. Trovatosi alle strette, non ha esitato a puntare l'arma contro i carabinieri

Auto speronate, minacce col fucile, folle fuga: terrore sulla statale

Terrore sulla statale del Sempione, tra Meina (Novara) e Stresa (Verbano-Cusio-Ossola), quando un uomo armato di fucile ha cominciato ad aggirarsi nei pressi di un distributore di benzina, minacciando i passanti che transitavano lungo la statale. Dopo una folle fuga, il pericoloso soggetto, risultato poi essere un cittadino svizzero, è stato raggiunto dai carabinieri del comando provinciale di Verbania, i quali hanno dovuto faticare non poco per ristabilire l'ordine.

Sabato sera di paura: il fucile e le auto speronate

L'allarme è stato dato intorno alle 18.45 di ieri, a Meina, quando una Volkswagen Golf con targa svizzera si è fermata in una stazione di servizio ed è sceso un uomo a torso nudo, che ha cominciato a puntare un fucile contro i passanti. Le immagini delle telecamere di sorveglianza del benzinaio hanno immortalato quei momenti di terrore. In evidente stato di alterazione, il soggetto imbracciava uno Schmidt Rubin K31, tipica arma in uso alle truppe elvetiche nel secondo dopo guerra, con tanto di baionetta. Tante le persone ad imbattersi nell'esagitato e a chiedere aiuto.

Secondo le ricostruzioni, l'uomo è poi risalito sulla sua vettura, che è stata avvistata ad Arona. La folle corsa lungo la statale del Sempione è quindi proseguita in direzione di Stresa, col conducente della Golf che a un certo punto ha volutamente cercato di speronare gli altri veicoli incontrati sul tragitto. Ben 15, secondo quanto dichiarato dalle autorità locali, le auto colpite e danneggiate.

I maggiori danni, stando ai quotidiani del posto, si sono registrati a Lesa, località affacciata sulla sponda del Lago Maggiore, dove due macchine vicine a un semaforoso sono state speronate. La vettura in fuga ha poi proseguito la sua corsa, colpendo in pieno l'auto di un vigile, minacciato di morte dal conducente. La Volkswagen Golf ha continuato la corsa verso Belgirate, dove altri veicoli sono rimasti travolti, fino ad arrivare Stresa, dove i carabinieri sono infine riusciti a mettere alle strette il facinoroso. Deciso a evitare il fermo, questi ha finito con lo schiantarsi contro un guardrail, ma anche a quel punto non si è arreso. Anzi. Pur trovandosi accerchiato, ha rivolto l'arma contro i militari.

Carabinieri Verbania

Il fucile puntato contro il carabiniere

Compresa la gravità della situazione, i carabinieri del comando provinciale di Verbania hanno impugnato a loro volta le pistole, intimando all'esagitato di gettare a terra il fucile. In preda alla furia, il soggetto ha però rivolto lo Schmidt Rubin K31 contro uno dei militari, che ha mostrato grande coraggio e sangue freddo restando impassibile di fronte alla minaccia. Alla fine, dopo aver impartito diverse volte l'ordine di mettere a terra il fucile, l'uomo ha avuto un'esitazione, e i carabinieri ne hanno approfittato per bloccarlo. Secondo quanto riferito dai militari, aveva con sé ben 45 proiettili calibro 223. Una strage evitata secondo le autorità.

Il soggetto, risultato essere un cittadino svizzero di 31 anni, era sotto l'effetto di sostanze stupefacenti. Viaggiava a bordo di un'auto rubata. All'interno della vettura, divesi vessilli con simboli nazisti, come la svastica, l'aquila e il teschio. L'arresto è stato eseguito intorno alle ore 20, dopo più di un'ora di terrore. Nessun conducente delle auto speronate ha riportato serie ferite, ma almeno 4 hanno comunque dovuto recarsi in ospedale per degli accertamenti.

Il 31enne è in carcere

Accusato di porto illegale di arma da guerra, resistenza a pubblico ufficiale, minaccia aggravata e lesioni personali, il 31enne si trova ora dietro le sbarre del carcere di Verbania (Verbano-Cusio-Ossola). Gli inquirenti stanno cercando di capire le ragioni alla base del folle gesto. Ci si chiede se il 31enne stesse cercando, o meno, di raggiungere la Svizzera, dove risulta residente.

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