Bando per 300 medici volontari. Boccia: "Una chiamata alle armi"

La protezione civile lancia una sezione dedicata ai nuovi medici volontari, che verranno mandati in aiuto negli ospedali lombardi. Il ministro Boccia: "Una chiamata alle armi"

Nel giorno in cui in Italia si contano 627 morti in sole 24 ore, la protezione civile ha lanciato un bando per arruolare 300 medici volontari e formare una task force rapida per intervenire contro il coronavirus.

Questa sera, durante la conferenza stampa tenuta dal ministro per gli Affari regionali, Francesco Boccia, e dal capo della protezione civile, Angelo Borrelli, è stato annunciato il bando: "Il governo si è fatto carico del grido d'allarme lanciato dagli ospedali e questa task force andrà subito in Lombardia - ha detto Boccia -C'è bisogno che i medici che aderiscono lo facciano con la forza dello Stato, che c'è dietro, e che abbiano il sostegno di tutti. Stiamo chiedendo a migliaia di medici di valutare. La nostra corsa dev'essere più veloce di quella del virus e far sì che possa essere vinta". Per questo, "oggi facciamo un'operazione mai fatta prima, necessaria. È una chiamata alle armi della sanità, a tutti i medici italiani perché i medici che sono in prima linea hanno bisogno di aiuto".

Il bando è online e, assicura il commissario straordinario all'emergenza, Angelo Borrelli, "è molto semplice e immediato" ed è rivolto a tutti i medici italiani "che hanno volontà e voglia di aderire alla task force". Il bando, avvisa Borrelli "prevede l'arruolamento temporaneamente alla Protezione civile di questi 300 medici, fermo restando il rapporto di lavoro con la propria organizzazione e la corresponsione per quanto riguarda i medici del Sistema sanitario nazionale del trattamento economico fondamentale e accessorio, il riconoscimento di una somma forfettaria che è prevista nel bando e la possibilità di essere assistito e alloggiato dalle regioni riceventi".

Poi, il ministro Francesco Boccia ha lanciato un appello perché i medici rispondano al bando in 24 ore. L'avviso, infatti, verrà chiuso domani, dopodiché il capo della protezione civile definirà le disponibilità in relazione al profilo. "Il bando è aperto a tutti i medici e tutti coloro che daranno disponibilità finiranno in un elenco che la protezione civile utilizzerà ogni qualvolta ci sarà disponibilità", ha ribadito Boccia. Poi ha sottolineato: "La priorità sono tutte le province lombarde e la provincia di Piacenza".

Secodno quanto ha appeso AdnKronos, subito dopo la pubblicazione del bando, sono arrivare le prime dieci richieste. Dall'inizio dell'epidemia, sono almeno 14 i medici e infermieri morti e è altissimo il numero dei contagiati.

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