Bombe carta vicino alla questura: la notte "brava" delle baby gang

Tre forti esplosioni nella notte a Milano: l'ennesimo atto vandalico delle baby gang, ormai attive anche nel centro cittadino. De Corato (Fdi): "Fermare giovani hooligans, ma mancano uomini e mezzi"

Bombe carta vicino alla questura: la notte "brava" delle baby gang

Tre forti esplosioni nel cuore della notte. In pieno centro a Milano. Il divertimento dei soliti "bravi ragazzi" è stato più rumoroso del solito, incivile come sempre. Per le baby gang, ormai, non ci sono situazioni né orari che tengano: l'esclalation dei vandalismi non conosce sosta. Intorno all'1.30 di notte, una banda di giovani ha innescato tre bombe carta in una zona centralissima del capoluogo lombardo, a poca distanza dalla questura e dal comando dei carabinieri. Alcuni abitanti della zona, svegliati di soprassalto dai boati, avrebbero visto i responsabili allontanarsi dai luoghi presi di mira.

Nello specifico, due bombe carta sono state fatte esplodere in prossimità di una birreria (in quel momento chiusa), in via Montebello. Il risultato dell'azione teppistica, secondo quanto documentato dagli stessi gestori del locale, è stato un principio di incendio fortunatamente domato grazie al pronto intervento dei vigili del fuoco. A subire danneggiamenti sono state alcune attrezzature da esterno che erano posizionate davanti all'attività commerciale. Poco prima, nella vicina via Solferino era esploso un altro petardo di analoga potenza, presumibilmente lanciato dagli stessi responsabili del successivo vandalismo a cielo aperto. Le numerose telecamere di videosorveglianza attive nella zona aiuteranno le forze dell'ordine a individuare gli autori delle suddette "bravate", troppo spesso convinti di poterla fare franca sempre e comunque.

Sul fronte politico, quanto accaduto nelle scorse ore ha riacceso l'attenzione sulle baby gang presenti a Milano e sull'azione repressiva - secondo alcuni assente o troppo debole - del Comune. A stigmatizzare l'ennesimo epsiodio è stato in primis l'assore regionale alla sicurezza, Riccardo De Corato. "Siamo a pochi passi dalla questura e a pochi metri dal comando dei carabinieri di via Moscova, ma ormai queste baby gang pensano di essere padrone del territorio e le loro bravate si concentrano spesso nelle zone centrali della città", ha commentato l'esponente di Fratelli d'Italia, parlando di "fenomeno che va subito represso". E ancora: "L'escalation degli episodi violenti deve avere una risposta severa da parte delle istituzioni. Basta con la scusa di studiare il fenomeno derivato dalle restrizioni della pandemia per non fare niente".

L'assessore, che nei mesi scorsi aveva proposto una mappatura delle baby gang operanti in città, ha poi aggiunto: "È del tutto evidente che se di notte succedono certe cose è perché questi giovani hooligans sanno che il controllo del territorio latita. Nonostante le promesse del ministro Lamorgese, a Milano mancano uomini e mezzi. Nessuno sa che fine abbiano fatto i 255 'nuovi' poliziotti promessi dal ministro a febbraio che sarebbero dovuti arrivare entro fine giugno".

A dar voce al crescente disagio dei cittadini è stata poi la consigliera di Fratelli d’Italia, Stefania Ambrosini Orefice, eletta nel Municipio 1. Ormai il degrado non è più una questione di periferie, ma riguarda l'intero territorio cittadino. "Chi abita nella zona centrale di Milano ormai ha paura di queste bande di ragazzini esaltate da alcool e chissà cos’altro, che di notte scorrazzano nelle vie del centro.

A farne le spese spesso sono i residenti con le macchine danneggiate o i titolari dei locali che la mattina trovano rovinate le loro strutture esterne. Vivere in centro oggi non è sinonimo di sicurezza, forse il contrario", ha affermato l'esponente del partito meloniano.

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