Bruzzone: "Fortuna uccisa perché voleva denunciare Titò"

La criminologa Roberta Bruzzone fa un'analisi del caso Fortuna. La criminologa racconta a Giallo la sua ipotesi sul delitto

La mamma della piccola Fortuna Loffredo con la foto della figlia  di sei anni
La mamma della piccola Fortuna Loffredo con la foto della figlia di sei anni

La criminologa Roberta Bruzzone fa un'analisi del caso Fortuna. La criminologa racconta a Giallo la sua ipotesi sul delitto: "Chicca è stata molestata da Titò. La vittima, stanca per i continui abusi, ha minacciato di riferire tutto alla mamma. A questo punto sarebbe entrata in scena la Fabozzi, che l’avrebbe uccisa per non farla parlare. Questo spiegherebbe i cambi di versioni di Sara, che voleva proteggere la mamma". In questo quadro vanno considerate anche le parole della piccola Sara, una delle bambine abusate da Caputo che più volta ha cambiato versione mettendo in dubbio le sue stesse dichirazioni. E secondo gli inquirenti dietro queste parole potrebbe nascondersi magari un adulto come ad esempio la madre. Caputo per il momento sarebbe quasi certamente colpevole per quanto riguarda gli abusi sessuali. Ma per quanto riguarda l'omicidio della bambina gli investigatori hanno alcuni dubbi: "Se davvero fosse stato lui, non avrebbe agito da solo. La convinzione deriva dalle dichiarazioni di Sara", avrebbero detto gli inquirenti. Caputo ha sempre ribadito la sua inncenza puntando il dito contro la compagna.

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