Cronache

In manette pure un carabiniere usuraio: tra le vittime un ex calciatore

Sono undici le persone arrestate questa mattina a Napoli con l'accusa di alimentare un giro di usura gestito dalla camorra. Frodato anche l'ex capitano della squadra di Maradona

In manette pure un carabiniere usuraio: tra le vittime un ex calciatore

Un maxi blitz è stato messo a segno dai carabinieri del comando provinciale di Napoli nell'ambito delle indagini su un giro di usura gestito dalla camorra. Sono undici le persone arrestate questa mattina, tra cui figura anche un militare dell’Arma, nei confronti dei quali si ipotizza il reato di corruzione. I provvedimenti sono stati emessi dal gip presso il Tribunale di Napoli, su richiesta della locale Direzione distrettuale antimafia. Gli indagati devono rispondere, a vario titolo, dei delitti di usura, detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, nonché detenzione illegale di armi comuni da sparo, tutti aggravati dalla finalità di favorire il clan camorristico denominato Baratto-Volpe, operante nel quartiere partenopeo di Fuorigrotta e rientrante nella sfera di influenza e controllo della consorteria denominata "Alleanza di Secondigliano" o "il Sistema".

I fatti

Il caso più eclatante riguarda un carabiniere, indagato con l’accusa di avere commesso il delitto di corruzione per il compimento di un atto contrario ai doveri d'ufficio. Nel corso delle indagini, inoltre, sono stati documentati ben nove casi di usura, commessi ai danni di esercenti attività imprenditoriali, tra cui figura l'ex calciatore del Napoli Giuseppe Bruscolotti, storico difensore della squadra guidata da Diego Armando Maradona. Gli indagati avrebbero applicato nei confronti delle loro vittime tassi di interessi variabili tra il 25% e il 40%.

I nomi delle persone arrestate

Si chiama Giuseppe Bucolo e ha 56 anni il carabiniere, un luogotenente originario di Catania, arrestato stamattina dai suoi colleghi nell'ambito dell'indagine sul giro di usura gestito dalla camorra. Per il militare, accusato di corruzione, sono stati disposti gli arresti domiciliari. La stessa misura cautelare è stata disposta anche per Mario Baratto, 63 anni, Gennaro Scala, 55 anni, e per Vittoria Trapanese, 48 anni. L'arresto in carcere è stato notificato invece a Umberto Graziano, 35 anni, Michele Scarca, 32 anni, e ad Alessandro, Angelo e Gennaro Volpe, 39, 55 e 41 anni, legati da vincoli di parentela con Antonio Volpe, il 77enne assassinato a colpi d'arma da fuoco, tra la folla, nel quartiere Fuorigrotta di Napoli, nel marzo del 2021. Per Gaetano Staiano, 68 anni, e per Patrizio Straiano, 31 anni, è stato invece disposto l'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

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