Carne di cavallo, tracce nelle polpette Ikea: lo scandalo si allarga

Le polpette ritirate nei giorni scorsi dai punti vendita in 25 Paesi nel mondo: trovato tracce di dna equino nei test effettuati sulle carni

Un cartellone con il menu all'interno del'Ikea

Lo scandalo si allarga ancora. E coinvolge pure l'Ikea. Il produttore svedese delle polpette, ritirate nei giorni scorsi dai punti vendita in venticinque Paesi nel mondo, ha ammesso di aver trovato tracce di dna equino nei test effettuati sui propri prodotti. L'agenzia nazionale svedese per il cibo (Sla) ha spiegato di essere stata informata dalla stessa società Dafgaard che non ha voluto commentare. La carne di cavallo sarebbe presente in quantità che vanno dall'1 al 10%.

Martedì scorso, la Dafgaard aveva annunciata che non erano state riscontrate tracce di carne equina nei test effettuati su 320 suoi prodotti specificando, però, di non aver ancora ricevuto i risultati dalla Repubblica ceca, il cui Istituto veterinario di Stato era stato il primo lunedì scorso a lanciare l’allarme su tracce di carne equina nelle polpette servite nei punti vendita Ikea. Da qui, la decisione della compagnia svedese di ritirare i prodotti dai banconi dei supermercati in venticinque Paesi (Polonia, Austria, Ungheria, Repubblica dominicana, Gran Bretagna, Portogallo, Finlandia, Germania, Italia, Danimarca, Paesi Bassi, Belgio, Romania, Repubblica slovacca, Repubblica ceca, Svezia, Thailandia, Spagna, Bulgaria, Grecia, Hong Kong, Francia, Cipro, Irlanda e Malaysia).

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Commenti
Ritratto di Alberto43

Alberto43

Mer, 27/02/2013 - 13:56

Ahi! proprio ieri ho comprato un mobiletto all'Ikea, che sia un cavallo di Troia?

Piero_80

Mer, 27/02/2013 - 14:58

Quanto casino per un pò di carne di cavallo. Sarebbe più nobile uccidere i bovini in base a quale etica? Eppoi la carne bovina è più pericolosa. Io non ne mangio per esempio, meglio quella di maiale.

Raoul Pontalti

Mer, 27/02/2013 - 15:24

C'è da restare sconcertati da questa diffusione su scala europea dello scandalo della carne di cavallo. Quale spiegazione dare? Una potrebbe essere questa: la truffa è sempre esistita perché persone prive di scrupoli si trovano sempre ma ora è emersa "simultaneamente" in vari paesi e a carico di ditte anche importanti perché...qualcuno ha (ri)cominciato a fare i controlli. Il problema dei controlli e dei controllori (quis custodiet custodes? chi controlla i controllori?) nel campo alimentare è stato variamente risolto nel corso del tempo. Oggi in sintesi i controlli sono demandati agli stessi produttori (sistema HACCP) con l'ente pubblico che verifica a campione, ma quando sia i controllori interni privati che quelli esterni pubblici di polizia sanitaria dormono ecco che i buoi scappano dalla stalla. Lo scandalo emerso dimostra che i controllori pubblici in particolare spesso dormono. Qualcuno in Inghilterra (dove il cavallo è amato più della propria madre e quindi nessuno si sogna di mangiarlo) ha voluto fare delle verifiche: risultati positivi che hanno dato la sveglia ai controllori pubblici di tutta la UE e ora si trovano (ma che sorpresa!) le truffe ovunque. Il problema è aggravato dalle complicazioni della filiera alimentare: per ragioni di costi accade che la ditta del paese A per vendere nel paese B si avvale di fornitori del paese C che trovano la materia prima a prezzi convenienti nel paese D etc. con evidente complicazione dei controlli e degli autocontrolli in regime HACCP. Ci vogliono più impegno e onestà da parte dei privati e...più voglia di lavorare da parte dei controllori pubblici per garantire che sulla tavola del consumatore arrivino prodotti genuini e non contenenti carni infette, avvelenate da farmaci, metalli pesanti e persino radioattive. I controllori controllino! Sono pagati con denaro pubblico!

Ritratto di mr.cavalcavia

mr.cavalcavia

Mer, 27/02/2013 - 17:20

QUELLE POLPETTE ERANO PERFIDE Cavallo o mucca sempre schifo facevano.

Ritratto di Andrea B.

Andrea B.

Mer, 27/02/2013 - 17:33

Le polpette (e lo stesso vale per la macedonia di frutta) si devono mangiare solo quelle preparate a casa...diffidare da quelle di OGNI ristorante ! ( mica solo di quelle dell'Ikea, che come negozio apprezzo parecchio)

Ritratto di venividi

venividi

Mer, 27/02/2013 - 17:37

No, piero_80, non è così semplice. Carne di cavallo ma da dove ? E' questo il problema : non è prevista alcuna indicazione di origine per il cavallo. Per quante ne sapiamo potrebbe anche venire dalla Cina. E comunque se c'è carne di cavallo DEVONO indicarla sull'etichetta, non possono con questa scusa della non rintracciabilità metterci dentro quello che vogliono.

hectorre

Mer, 27/02/2013 - 18:03

azzzz...pensavo che fossero di truciolato!!!

hectorre

Mer, 27/02/2013 - 18:04

E per mangiarle andavano montate!!

vince50

Mer, 27/02/2013 - 18:59

Tutto quello che importiamo nel settore alimentare è una emerita porcheria,ogni tanto scoppia lo scandalo ma poi tutti ci rassicurano e noi tutti felici a contenti.La lista delle porcherie è lunghissima,ma basterbbe parlare del pomodoro cinese e del pane rumeno o giù di lì.

polartwist

Mer, 27/02/2013 - 22:08

Il problema, Piero_80, è che se il cavallo non è stato allevato per essere mangiato, la carne può essere contaminata da alcuni elementi chimici (es. tetraidrossi-calcone) che non sono proprio indicati per una dieta sana ed equilibrata.