Case private a profughi, l'altolà del Comune: "Ci vuole un permesso"

In Lombardia un sindaco pone fine agli arrivi selvaggi: "Prima di accettare nuovi arrivi dalle Prefetture privati e associazioni dovranno chiederci il nulla osta"

Case private a profughi, l'altolà del Comune: "Ci vuole un permesso"

Volete accogliere i profughi nelle strutture private? D'ora in poi dovrete chiedere prima l'approvazione del Comune. È questa la singolare novità approvata settimana scorsa dal consiglio comunale di Salvirola, in provincia di Cremona.

Come riporta il giornale locale La Provincia di Cremona, l'amministrazione municipale ha deciso di regolamentare l'accoglienza sul territorio, cercando di porre un freno alle assegnazioni dei richiedenti asilo stabilite direttamente con un accordo tra Prefetture, privati e associazioni.

A Salvirola sono attualmente ospitati 17 migranti da più di un anno. Nonostante sino ad ora non si siano mai registrati problemi di convivenza tra profughi ed abitanti, il comune ha deciso di chiedere alla prefettura di non assegnare ulteriori arrivi al Comune senza aver consultato sindaco e consiglio, diffidando contestualmente i privati dal concedere strutture private senza previo consenso da parte del municipio.

Come a dire: gli enti locali non sono più disposti a subire passivamente l'allocazione dei profughi, ma vogliono poter dire la loro.

Immagine strip mobile Immagine strip desktop e tablet

Commenti