"C'è un procedimento per omicidio...": la frase dell'ex pm sul caso Denise

Al centro del caso di Denise Pipitone ci sono le nuove rivelazioni choc dell'ex pm Maria Angioni: si tratta però di un caso di omonimia

"C'è un procedimento per omicidio...": la frase dell'ex pm sul caso Denise

L’ex pm del caso Denise Pipitone continua a fornire dichiarazioni inedite sulla vicenda. Ma non lo fa più dalla televisione come in passato, bensì dal web, attraverso un blog in cui continua a fornire dettagli e circostanze non note.

Le parole di Maria Angioni, attualmente rinviata a giudizio per false testimonianze ai pm, sono bombe. “Dal punto di vista processuale c’è un procedimento aperto anche per omicidio”, ha detto l’ex pm del caso in una diretta. Non si sa se l’ex pm faccia riferimento alla vecchia inchiesta o a quella attualmente in corso.

Il pensiero però va ad alcune intercettazioni che videro protagonista Jessica Pulizzi, già rinviata a giudizio per il rapimento e assolta. In una delle intercettazioni, mai rivisitata da una seconda perizia, si sente, sebbene in maniera abbastanza vaga, qualcosa che suona come: “La mamma l’ha ammazzata Denise”. La mamma in questione è Anna Corona, ex moglie di Piero Pulizzi, padre naturale di Denise.

La discoteca e la casa di Anna Corona

L’ex pm Maria Angioni, che ha seguito il caso del rapimento di Denise da ottobre 2004 a luglio 2005, ha inoltre fornito la presunta identità di uno dei militari che nel giorno della scomparsa della bambina, il 1 settembre 2004, visitò la casa della vicina anziché quella in cui vivevano Anna e Jessica. Ma nel fornire questa identità Angioni ha commesso una serie di imprecisioni, come è stato evidenziato nella puntata di “Chi l’ha visto?”. Angioni è tra l'altro accusata di alcune imprecisioni pronunciate a maggio durante la sua udienza con i pm della nuova indagine su Denise.

Angioni, che oggi è giudice del lavoro in Sardegna, ha parlato in una diretta social della vicenda giudiziaria di una discoteca di Mazara del Vallo, “Planet Sound”, chiusa da una ventina di anni e al centro in passato di un’accusa per la presenza di prostitute al suo interno. Per questa accusa, il militare Vincenzo Tumbiolo fu a processo e fu assolto in tre gradi di giudizio. Tumbiolo è stato citato da Angioni per essere uno di quei tre militari che non entrò in casa di Corona dopo il sequestro di Denise: l’ex pm ha anche aggiunto che non c’è un verbale che riporti i nomi di quei militari. Ma il verbale c’è, riporta i tre nomi con le firme e in effetti una è di un certo Tumbiolo, che però nulla ha a che fare con l’omonimo collega, neppure in termini di parentela.

Il buonsenso - ha chiosato l’avvocato Giacomo Frazzitta, che segue la lotta per la verità di mamma Piera Maggio - deve essere sempre il lume in tutto ciò che facciamo, in tutto ciò che diciamo soprattutto in una storia così sovraesposta mediaticamente”.

Olesya ancora senza madre

Intanto continua la ricerca della madre naturale di Olesya Rostova, la giovane russa che si è rivolta a un reality per ritrovare le sue radici famigliari. Olesya, che da piccola era stata sottratta dalla giustizia russa a una nomade con cui non condivideva parentela, si era pensato fosse Denise, ma il gruppo sanguigno non era il medesimo della bambina di Mazara.

Tuttavia è stata trovata la nomade che Olesya credeva che fosse sua madre: si chiama Valentina Rota e ha spiegato che Olesya è figlia di una sua ex nuora, che l’aveva avuta da una successiva relazione. La mamma di Olesya pare abbia vissuto alcuni mesi con la sua bimba e Valentina, per poi svanire nel nulla.

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