Cronache

"Perché il corpo di Liliana Resinovich non è stato congelato"

Il corpo umano non può congelare a temperature sopra lo 0: cosa dice l'esperto sulla morte di Liliana Resinovich, ancora senza risposte esaurienti

"Perché il corpo di Liliana Resinovich non è stato congelato"

Quando è morta Liliana Resinovich? È questa la domanda cruciale su un caso che da mesi non dà risposte esaurienti. Secondo la bozza della consulenza resa nota nelle ultime settimane, la donna avrebbe perso la vita nei giorni a ridosso del ritrovamento del corpo, il 5 gennaio 2022.

Tuttavia Lilly era scomparsa il 14 dicembre 2021, 3 settimane prima, il che fa sorgere molti interrogativi. Perché nel corpo aveva ancora i resti della colazione consumata il giorno della scomparsa? Perché non c’era ricrescita pilifera dato che si sa per certo che la donna si era depilata il giorno prima della scomparsa? Perché sul suo organismo sono state trovate tracce di 8-idrossi-chinolina, una sostanza contenuta in medicinali, creme depilatorie, antiparassitari per le piante?

Secondo il presunto amante Claudio Sterpin, la donna è stata uccisa proprio il giorno della sua scomparsa. Non si sarebbe quindi trattato di un suicidio, ipotesi su cui sono al lavoro gli inquirenti insieme al sequestro di persona: per Claudio il corpo è stato congelato a una temperatura compresa tra 2 e 4°C. Ma è qualcosa scientificamente possibile?

Il parere dell’esperto

Quarto Grado ha ascoltato sull’argomento Luigi Cipolloni, medico legale all’Università di Foggia. “Anche se un corpo si mantenesse a questa temperatura per 3 settimane - ha chiarito il dottore - comunque vi sarebbero dei segni macroscopici oltre che microscopici di alterazioni trasformative del cadavere”.

Questi segni potrebbero essere le ecchimosi riscontrate sul volto, che hanno indotto Claudio a pensare che Lilly sia stata colpita da un forte schiaffo o da un pugno? A quanto pare le ecchimosi possono rappresentare uno di questi segni. “Essendo fenomeni vitali, istologicamente presentano delle caratteristiche particolari per cui sono riconoscibili, come ematomi o come ecchimosi, quindi fenomeni vitali con un’infiammazione locale visibile istologicamente”, ha concluso l’esperto.

Tuttavia Cipolloni avversa la possibilità che il corpo di Liliana possa essere stato congelato alle temperature citate da Claudio: il corpo umano si congela a una temperatura di almeno meno 5°C fino a meno 10°C.

La bozza con la consulenza di queste settimane è tuttavia un documento non ufficiale e non è stata ancora consegnata in procura. E ci sono degli aspetti che apparentemente potrebbero non essere stati presi in considerazione. Uno su tutti: qual era la temperatura del corpo di Liliana al momento del ritrovamento? Potrebbe essere un dettaglio fondamentale per risalire alla data di morte.

Sebastiano e Claudio

Un ruolo collaterale nel caso è giocato da due figure maschili: quella del marito Sebastiano Visintin e quella del sedicente amante Claudio Sterpin. Queste figure però non hanno al momento attinenza con l’indagine. Entrambi gli uomini si sono sottoposti a esame quando emerse la possibilità di una presenza di Dna maschile sul corpo, risultando estranei. Non sono indagati, anzi nessuno è indagato. “Stiamo vivendo un’angoscia tremenda. Non abbiamo una risposta, pressioni da una parte, pressioni dall’altra”, ha commentato Sebastiano a Quarto Grado, riferendosi alla mancanza di risposte.

L’uomo ha parlato della possibilità che le ricerche sul divorzio effettuate sui device di Liliana fossero avvenute su richiesta di un’amica: Sebastiano ha affermato che la moglie gliene avesse accennato. Ed è tornato a smentire la possibilità di una relazione tra Lilly e Claudio: a suo avviso, la moglie nutriva un grande affetto per Claudio, che era un maratoneta, e ne conservava i ritagli di giornale da sempre. Ma a parte un’amicizia, secondo Sebastiano, non ci sarebbero stati sentimenti più forti.

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