Castel Volturno, furti e violenza: spesa a casa per placare stranieri

Necessario l'invio dell'esercito per garantire la sicurezza dei cittadini, ma Lamorgese non ha incluso il territorio di Caserta, l'allarme del consigliere Zinzi: "Una decisione che stupisce"

Alta tensione nella zona di Castel Volturno (provincia di Caserta) a causa delle restrizioni imposte dal governo nel disperato tentativo di contenere il più possibile la diffusione del Coronavirus sul territorio nazionale.

È la stampa locale a lanciare l'allarme su un problema in continua espansione ed ormai all'ordine del giorno, con la denuncia di episodi di razzia e saccheggio ai danni di negozi ed attività commerciali da parte di extracomunitari. Uno degli ultimi episodi di furto, solo per citare un esempio, si è verificato ai danni di un alimentari nella notte tra gli scorsi mercoledì 18 e giovedì 19 marzo. Dopo aver forzato la porta di ingresso al locale, sono stati portati via scatolette, acqua e bottiglie di birra, segnala "Cronache della Campania". Di certo non un grosso bottino, ma la cosa davvero preoccupante è che episodi del genere continuano a moltiplicarsi in zone specifiche di Castel Volturno. L'alimentari colpito a metà settimana si trova per la precisione in località Destra Volturno, un'area densamente occupata da immigrati e clandestini e nella quale si sono più volte registrati disordini e proteste nei giorni scorsi. Ed è proprio nei quartieri con maggior concentrazione di extracomunitari che si sono registrati i più preoccupanti disordini ed i saccheggi di alcuni negozi, il che contribuisce ulteriormente ad esacerbare gli animi dei residenti ed a creare insanabili situazioni di tensione. A segnalarle era stato qualche giorno fa il consigliere regionale Gianpiero Zinzi, originario di Caserta e ben conscio dei problemi della sua terra.

A seguito delle forti proteste tra gli extracomunitari e delle prime razzie subite dai negozi, l'amministrazione comunale di Castel Volturno ha preso quindi la decisione di occuparsi della distribuzione a domicilio di generi alimentari e successivamente anche di farmaci da banco, probabilmente proprio nel tentativo di arginare un problema che iniziava a creare tensioni sempre maggiori. Neppure la spesa a domicilio serve a placare in via definitiva i bollenti spiriti, dato che gli episodi di violenza ed i furti continuano a registrarsi nel territorio in questione e creano enormi preoccupazioni nei cittadini.

L'intervento dell'Esercito, auspicato da tutti, tuttavia, potrebbe non riguardare il territorio di Caserta, ed è ciò di cui si lamenta Gianpiero Zinzi. "Nemmeno uno dei militari del contingente inviato dal Ministro Lamorgese in Campania per vigilare sul rispetto dei divieti imposti arriverà in provincia di Caserta. C’è da chiedersi con quale criterio la Regione abbia condiviso la ripartizione di queste ulteriori presenze armate sul territorio", lamenta il consigliere, come riportato da "L'occhio di Caserta".

"Una decisione che stupisce, e non poco, visto che anche il nostro territorio soffre di difficoltà legate all’aumento dei contagi e alle criticità di singole aree che possono acuirsi in periodi di isolamento e di forte tensione sociale. Penso al litorale domizio dove negli ultimi giorni sono state registrate alcune proteste da parte di immigrati, una situazione che è stata contenuta egregiamente dalle forze dell’ordine, ma che con il passare del tempo potrebbe degenerare", conclude Zinzi.

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Commenti

Giorgio5819

Dom, 22/03/2020 - 17:17

Il ministro dell'interno non ha tempo per queste cosucce, sta pensando a tenere i porti aperti per i prossimi barconi...