La Cei punge Salvini: "No a richiami e simboli religiosi"

Il cardinal Gualtiero Bassetti, in vista delle elezioni europee, ha tuonato contro l'utilizzo di simboli religiosi in politica. Matteo Salvini non viene nominato, ma l'allusione è sottintesa

La Cei punge Salvini: "No a richiami e simboli religiosi"

Il fatto che Matteo Salvini abbia ripristinato il rosario durante la manifestazione di Milano di sabato scorso non è piaciuto alla Cei. I vescovi italiani, in queste ore, sono riuniti in assemblea generale.

Ieri papa Francesco ha inaugurato i lavori. Oggi è toccato al presidente dei presuli del Belpalese, al cardinal Gualtiero Bassetti, introdurre la plenaria ecclesiastica. Il ministro dell'Interno non è stato nominato esplicitamente dall'arcivescovo di Perugia, ma il riferimento è apparso chiaro quando il porporato italiano ha affermato che: "...non si vive di ricordi, di richiami a tradizioni e simboli religiosi o di forme di comportamento esteriori!". A riportartlo, tra gli altri, è stata l'Agi. Bassetti, insomma, sulla scia di quanto dichiarato a stretto giro dal cardinale segretario di Stato Parolin, ha messo qualche punto. Tra meno di una settimana, i cittadini italiani si recheranno alle urne per il rinnovo del Parlamento di Strasburgo, Bruxelles e Lussemburgo. Il vertice della Conferenza episcopale non ha affatto evitato di citare problemi inerenti all'assetto sovraistituzionale dell'eurozona. La riflessione centrale del suo intervento, però, ha riguardato l'Italia, che è stata accostata alla "fatica" di "vivere come comunità politica".

Naufragato del tutto il progetto di dar vita a un "partito dei cattolici", la Cei, attraverso il suo presidente, ha invitato alla rivitalizzazione del "patrimonio" italiano. Nel contesto politico-culturale, europeo, insomma, c'è necessità che l'Italia reciti un ruolo più importante. Poi, ovviamente, sono arrivati il richiamo alle radici cristiane del Vecchio continente e l'appello sulla bontà dell'accoglienza dei migranti. Matteo Salvini, come detto, non viene citato, ma quando i presuli i presuli della Chiesa cattolica italiana predicano a favore di coloro che "sbarcano sulle nostre coste" non è difficile intravedere un'allusione sottintesa.