Viganò: "Ci hanno mentito per due anni". E Vespa lo gela così

Davanti alle teorie di monsignor Viganò, che è convinto sia in atto il "grande reset" e che sia in atto una "psicopandemia", Vespa resta basito

Viganò: "Ci hanno mentito per due anni". E Vespa lo gela così

Bruno Vespa è stato ospite di Giovanni Floris a Dimartedì e ha assistito con stupore alla trasmissione dell'ormai ben noto video dell'arcivescovo Carlo Maria Viganò, uno dei più convinti teorici del "grande reset", cioè il complotto del sistema delle elite per avvantaggiare l'arrivo "dell'Anticristo". Nel corso dei mesi è diventato un punto di riferimento per i no vax che credono in questa teoria. Il religioso, ormai esentato dalle sue funzioni in quanto pensionato, esprime una posizione nettamente contraria alle vaccinazioni, con argomentazioni molto particolari, che hanno perplesso anche Bruno Vespa.

I video di monsignor Viganò vengono diffusi su YouTube attraverso un canale che diffonde la "controinformazione" su vaccini e Green pass, attaccando duramente il governo in carica e fornendo materiale per alimentare l'ideologia no vax. In uno di questi video, che dura ben 30 minuti nella sua versione integrale, Carlo Maria Viganò sostiene che "in tutte le parti del mondo in cui vige la psicopandemia, il popolo scende nelle piazze e menifesta il proprio dissenso".

Il religioso, se la prende anche con "i media di regime (in pratica tutti)", che "tacciono sistematicamente quello che però possiamo vedere su internet". Il web, d'altronde, è il veicolo più potente per la trasmissione delle teorie cospirazioniste e complottiste in cui si alimentano le convinzioni dei no vax e dei no Green pass. Monsignor Viganò, quindi, aggiunge che "ci siamo svegliati un po' tardi", ma "stiamo cominciando a capire che ci hanno ingannato per quasi due anni, raccontandoci cose che con corrispondevano alla realtà". Ossia, "che non c'erano cure, che si moriva di Covid mentre uccidevano deliberatamente i contagiati per farci accettare mascherine, lockdown e coprifuoco".

Quando detto Carlo Maria Viganò è facilmente rintracciabile anche nelle chat dei no vax e dei no Green pass, che si aggrappano al pensiero del monsignore per trovare una sponda più o meno autorevole per proseguire nella battaglia per osteggiare la campagna vaccinale. Ma le parole di Carlo Maria Viganò vanno in direzione opposta a quando dice la Chiesa, a quanto detto anche da Papa Francesco. Eppure, il monsignore non è l'unico che, all'interno della Chiesa, esprime posizioni cospirazioniste.

Un'inchiesta condotta da Tpi e trasmessa da Cartabianca ha mostrato un prete di Roma che, durante l'omelia, invita i fedeli a non vaccinarsi perché verrebbero usati feti abortiti nel Novecento.

Davanti alle parole di monsignor Viganò, Bruno Vespa a Dimartedì ha un solo commento: "Che Dio lo perdoni".

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