"Il comandante non ha colpe" È scontro tra toghe e Salvini sulla Sea Watch

La procura di Siracusa "assolve" la Sea Watch: "Comandante ha scelto la rotta più sicura". Braccio di ferro col Viminale

"Il comandante non ha colpe" È scontro tra toghe e Salvini sulla Sea Watch

Ancora tensione tra Salvini e i magistrati. Il titolare del Viminale ieri ha puntato il dito contro l'equipaggio della Sea Watch e soprattutto contro il comandante. Il ministro degli Interni è stato molto chiaro e ha affermato: "Abbiamo elementi concreti per affermare che, mettendo a rischio la vita delle persone a bordo, il comandante e l'equipaggio della ONG Sea Watch 3 abbiano disubbidito a precise indicazioni che giorni fa li invitavano a sbarcare nel porto più vicino (non in Italia!), prove che verranno messe a disposizione dell'autorità giudiziaria". L'intervento di Salvini ha di fatto acceso i riflettori sulla condotta del comandante della nave che avrebbe scelto di virare verso le nostre coste ignorando il riparo più sicuro in Tunisia. La Sea Watch si è difesa affermando che la Tunisia non ha risposto alla richiesta di aiuto e quindi il comandante della nave ha deciso di far rotta sull'Italia.

Ma adesso il procuratore di Siracusa, Fabio Scavone, dopo aver analizzato la condotta del comandante ha affermato di non aver riscontrato violazioni nel suo comportamento: "Il comandante non ha commesso alcun reato, ha scelto la rotta per lui più sicura", ha affermato. Ma proprio sul tavolo della Procura in queste ore potrebbe aprirsi un altro fronte. Il deputato del Pd, Davide Faraone, ha annunciato di voler presentare un esposto contro Salvini per il blocco della nave a largo della città siciliana. Il tutto segnalando come Salvini "stia reiterando il sequestro di persona" per cui è finito nel mirino del trubunale dei ministri di Catania per il caso Diciotti. In questo caso il pm potrebbe intervenire materialmente nella vicenda e ordinare lo sbarco. Il caso dunque si complica ed è di nuovo braccio di ferro tra magistrati e Viminale.

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