Consigliere Lega ospita tunisina incinta: “Prima vengono le persone”

Il racconto dell'esponente del Carroccio nel consiglio comunale di Rimini Carlo Grotti Trevisan. “Quando è rimasta incinta, ha deciso di rientrare in Italia per affrontare il parto, ma l’attuale compagno non aveva abbastanza soldi per pagare il biglietto del viaggio anche per lui”

Consigliere Lega ospita tunisina incinta: “Prima vengono le persone”

Quando si è imbattuto in una cittadina straniera incinta e senza un tetto sopra la testa, il consigliere comunale della Lega Carlo Grotti Trevisan non ha esitato un istante, ed ha ospitato la donna in casa propria. Il fatto si è verificato a Rimini.

Intervistato da “Il Resto del Carlino”, il consigliere del Carroccio racconta la vicenda, verificatasi durante la serata della scorsa domenica 16 febbraio. “Ognuno di noi può avere il proprio credo politico, ma prima di tutto vengono le persone e i loro bisogni. Non potevo non aiutare quella giovane mamma in difficoltà”, esordisce.

Dopo aver trascorso fuori la serata, Grotti stava facendo ritorno a casa insieme alla compagna e ad alcuni amici, quando ha notato che nell'androne del palazzo dove abita avevano appena trovato riparo una donna di nazionalità tunisina incinta ed un bambino di soli 8 anni. “Si era sistemata alla meglio, insieme al figlio. Aveva con sé alcune valigie”, spiega il consigliere leghista.

Compresa la delicata situazione, Grotti e la moglie si sono avvicinati alla nordafricana, rivolgendole alcune domande nella speranza di riuscire ad assisterla in qualche modo. “Lei ci risponde, in italiano un po’ stentato, che è tunisina e che purtroppo non sa dove andare a dormire. Era preoccupata per il nascituro, ma non aveva trovato nessuna sistemazione e così si era accampata con il figlio nell’ingresso del palazzo per passare la notte”, continua il consigliere. A questo punto, la spontanea decisione: “Lei era molto intimorita. Il bambino era ancora più spaventato di lei. Le abbiamo chiesto se voleva un po’ di coperte e di cibo, poi abbiamo insistito per darle ospitalità per la notte e lei ha accettato”.

Non avendo sufficiente posto in casa, Grotti ha quindi accompagnato la donna ed il bambino in un altro suo appartamento, ubicato nel medesimo palazzo. Qui madre e figlio hanno trovato un luogo sicuro in cui riposare.“La donna non finiva più di ringraziarci. Il bambino pian piano si è tranquillizzato, e ha anche mangiato. Erano affamati”, prosegue l'esponente della Lega, che aggiunge: “Da quello che abbiamo capito lei aveva vissuto a Rimini con un altro uomo, da cui ha avuto il primo figlio, poi è tornata in Tunisia. Quando è rimasta incinta, ha deciso di rientrare in Italia per affrontare il parto, ma l’attuale compagno non aveva abbastanza soldi per pagare il biglietto del viaggio anche per lui. Lei ha provato a rivolgersi all’ex per avere ospitalità per qualche giorno, e lui gliel’avrebbe negata”.

Trascorsa la notte, Grotti si è occupato in prima persona di trovare un alloggio effettivo per i due nordafricani, contattando il consultorio familiare di Rimini.“Poche ore dopo la donna e il suo bambino sono stati accolti in una struttura protetta. Stanno bene, e sta bene anche il nascituro. Il bimbo dovrebbe nascere a giorni”, spiega il consigliere.

A questo punto a Carlo Grotti Trevisan, consigliere della Lega nel comune di Rimini dal 2016, viene chiesto se non teme che le sue azioni possano aver irritato il suo gruppo politico. “No affatto. La Lega ha una posizione chiara sull’immigrazione e io la condivido. Ma prima delle idee e delle ideologie, lo ripeto, vengono le persone. Aiutare chi è in condizioni disperate, come quella giovane mamma tunisina, non è un atto politico: è un gesto di attenzione verso chi ha bisogno. Non mi sento migliore di altri, ma se ho deciso di raccontare questa storia è proprio perché troppo spesso si giudicano le persone basandosi esclusivamente su pregiudizi e luoghi comuni. Chi l’ha detto che un leghista non possa aiutare una migrante in gravi difficoltà?”, è la risposta.

Commenti