Conte scrive al Nord: nessuno rimarrà indietro

In una lettera il premier ha voluto sottolineare la vicinanza del governo alle aree maggiormente colpite. Consapevole che chiudersi in casa non è facile ma necessario

Conte scrive al Nord: nessuno rimarrà indietro

Il premier Conte ha scritto una lettera al Nord Italia. Pubblicata sui principali quotidiani del nord, da Bresciaoggi all'Arena di Verona e Giornale di Vicenza. Ha voluto sottolineare ancora una volta la vicinanza del governo alle zone maggiormente colpite dall’emergenza coronavirus.

La lettera di Conte al Nord

Lombardia, Piemonte, Veneto, Emilia Romagna stanno vivendo in queste settimane la prova più difficile dal dopoguerra e stanno pagando un prezzo altissimo. Che poi, in guerra siamo tutt’ora. Una battaglia difficile, contro un avversario sconosciuto e invisibile. Non ci resta che fronteggiarlo tra le corsie degli ospedali ormai zeppi e le quattro mura di casa sempre più odiate da chi ci abita. Le televisioni e internet continuano a far vedere le tante bare portate via dai mezzi dell’esercito, attraversando una Bergamo spettrale e silenziosa. Ha poi voluto sottolineare che “è ancora presto per dire quando ne usciremo. Le misure sin qui adottate su indicazione del comitato tecnico scientifico, l'ho già detto, richiedono tempo prima che possano dispiegare i loro effetti. Quello che ora dobbiamo fare tutti, nessuno escluso, è continuare a rispettare le regole, con pazienza, responsabilità e fiducia".

Ha scritto poi di essere consapevole che restare chiusi in casa, per non si sa quanto tempo, è difficile. Ma che il nostro “è un sacrificio minimo in confronto agli sforzi straordinari dei tanti medici e infermieri ogni giorno in trincea, che mettono a rischio la propria vita per salvare quella degli altri. A loro che in questo momento sono in corsia, in ospedale, su un'ambulanza, o semplicemente a casa sfibrati da un lungo turno di lavoro, affido il mio più grato pensiero, che si unisce - ne sono certo - a quello di tutti gli italiani".

La vicinanza del governo

Il premier a spiegato che i contatti con i presidenti delle Regioni, le strutture sanitarie e le autorità territoriali, sono continui. Conte ha assicurato che “nelle prossime ore nuovi medici e infermieri arriveranno in tutta la Lombardia e nelle altre province che si trovano maggiormente in sofferenza, come Piacenza. Tra questi ci saranno anche i tanti medici che da tutta Italia hanno aderito alla task force messa in piedi dal governo. Stiamo potenziando le strutture ospedaliere esistenti e ne stiamo attivando di nuove. E così sarà per gli ospedali di Brescia, di Cremona, di Piacenza e per tutte le altre strutture ospedaliere che sono in piena emergenza”.

Ha continuato parlando delle aree maggiormente colpite, come per esempio la città di Bergamo, dove a breve verrà inaugurato l'ospedale da campo dell'associazione nazionale Alpini. E dove la scorsa settimana, al Papa Giovanni XXIII, hanno preso servizio 27 medici e 4 infermieri militari. Lombardia, Piemonte, Emilia Romagna e Veneto hanno bisogno di nuovi ventilatori polmonari, respiratori, macchinari. Il premier Conte si è rivolto anche ai sindaci in prima linea, in particolare quelli di Bergamo, Brescia, Cremona e Piacenza, che sente in continuazione, ringraziandoli per il loro lavoro, la loro determinazione nel combattere al fianco dei propri concittadini.

Più forti di prima

In ultimo il presidente del Consiglio ha voluto affrontare il problema economico: “Interverremo con misure straordinarie di rilancio dell'economia, utilizzeremo tutti gli strumenti utili a sostegno delle imprese, delle famiglie, dei lavoratori

anche autonomi, e di tutti i settori di attività più colpiti dall'emergenza. Affinché alla fine di questa emergenza tutta l'Italia, e con essa il Nord, motore propulsivo del Paese, possa tornare più forte di prima".

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