"Non andate all'estero se non è necessario"

La raccomandazione è rivolta a tutti i connazionali: varcare i confini nazionali solo se strettamente necessario

"Non andate all'estero se non è necessario"

Con l’aumento dei contagi da coronavirus, è arrivata anche la raccomandazione da parte della Farnesina che sconsiglia ai connazionali di varcare i confini nazionali, come reso noto sul sito del ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale. Con l’aggravarsi della situazione epidemiologica in tutta Europa, viene chiesto di evitare viaggi all’estero, a meno che non siano dovuti a ragioni strettamente necessarie.

Farnesina: sconsigliati i viaggi all'Estero

Sul sito della Farnesina viene fatto presente che, “considerato l'alto numero dei contagi in molti Paesi europei, non si possono escludere future ulteriori restrizioni agli spostamenti che rischierebbero di complicare eventuali rientri in Italia. Analoghe problematiche di rimpatrio potrebbero verificarsi, con incidenza ben più grave, in caso di viaggi verso destinazioni extra-Ue". Viene inoltre ricordato dal ministero degli Esteri che è disponibile all'indirizzo: https://infocovid.viaggiaresicuri.it/ un questionario interattivo per verificare la normativa italiana in vigore in merito agli spostamenti da e per l'estero. Naturalmente il monito è riferito ai viaggi ritenuti non necessari, come per esempio quelli a solo scopo turistico o anche didattico. Non riguarda invece quei viaggi che sono ritenuti indispensabili, per fare un esempio quelli dettati da esigenze lavorative o sanitarie. Chi vuole varcare i confini italiani deve quindi tenere presente che un futuro rimpatrio potrebbe essere molto difficoltoso e lungo. Il rischio che vi siano problematiche per fare ritorno a casa, in questo momento è concreto.

La Slovenia chiude i confini con l'Italia

Il Dpcm del 13 ottobre prevedeva l'obbligo di tampone per tutti coloro che hanno soggiornato o transitato, nei quattordici giorni antecedenti all’ingresso in Italia, in Francia, compresi Martinica, Guadaloupe, Guyana, Reunion e Mayotte). Oltre a compilare un’autodichiarazione.

Da oggi la Slovenia ha chiuso i confini con l’Italia. Sarà consentito ai nostri connazionali solo transitare nel paese per raggiungere altre destinazioni. Ovviamente la disposizione in oggetto non riguarda i lavoratori transfrontalieri, i vettori internazionali, e i membri di delegazioni straniere. Sono invece ammessi gli ingressi per motivi lavorativi improrogabili o esami medici. Coloro che arriveranno da Paesi considerati ad alto rischio di contrarre il coronavirus potranno però finire in quarantena su decisione della polizia di frontiera slovena. Per evitare questo si dovrà arrivare muniti dell’esito negativo di un test. Per il momento la Croazia ha invece solo reso noto l'arrivo di misure restrittive per contenere il coronavirus. Non è detto che nei prossimi giorni altri paesi europei prendano in considerazione l’idea di limitare gli ingressi per contenere la diffusione del virus.

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