Coronavirus, feste e ubriachi: gli irresponsabili in Salento

A Sternatia circa una trentina di persone si sono riunite in un locale per festeggiare un compleanno. Tutte, identificate, sono state denunciate

Nonostante le misure più stringenti imposte dal decreto dell'11 marzo del Presidente del Consiglio, l'ignoranza di certi soggetti è dura a morire. Se sul web impazza la campagna sociale #iorestoacasa, in diverse cittadine del Salento si registrano casi di assoluta inciviltà. Forse non è a tutti ben chiara la gravità della situazione. Con lo stato di pandemia dichiarato dall'Oms (Organizzazione Mondiale della Sanità) nessuno è più al sicuro dal contagio del Coronavirus. Non ci si può permettere di scherzare, minimizzare e mettere a repentaglio la propria e l'altrui salute. Gli accertamenti delle forze dell'ordine proseguono senza sosta. 1500 i veicoli già fermati in provincia di Lecce e altrettante le persone controllate. A queste si aggiungono 434 esercizi commerciali e una sala scommesse di Poggiardo sanzionata e chiusa.

Alla luce di ciò fa rabbia venire a conoscenza di un cittadino leccese fermato alle 2 di notte da una pattuglia dei carabinieri. In preda ai fumi dell'alcol e incurante dei divieti, l'uomo si è beffato dei militari dichiarando di essere uscito di casa per acquistare gli assorbenti a sua moglie. Ma la minaccia del Coronavirus sembra non aver spaventato nemmeno una trentina di individui tutti accalcati in un ristorante di Sternatia per festeggiare un compleanno. La baldoria è terminata all'improvviso verso le 14.30 quando sono piombati nel locale i carabinieri della stazione di Soleto e della compagnia di Maglie. Il titolare è stato diffidato. Tutti i partecipanti sono stati identificati e denunciati all'autorità giudiziaria per la violazione del decreto ministeriale.

Il sindaco di Sternatia, Massimo Manera, ha voluto rassicurare i suoi concittadini: "Preciso che il ristorante si trova al di fuori del centro abitato, oltre la statale 16, e che nessun commensale è residente nel nostro comune. Come sapete la festa è stata prontamente sospesa e tutti i partecipanti sono stati denunciati per inosservanza degli obblighi imposti dall'autorità in base al decreto sulla gestione dell'emergenza epidemiologica da Coronavirus".

Si direbbe, tuttavia, che la stessa non interessi nemmeno agli otto denunciati che bighellonavano nel cuore della notte senza validi motivi o agli stoici spacciatori. A Galatone i carabinieri del nucleo operativo radiomobile di Gallipoli hanno denunciato a piede libero un ragazzo. Durante una perquisizione sono stati rinvenuti 267 grammi di marijuana suddivisi in involucri da circa 50 grammi ciascuno, pronti per essere ceduti agli acquirenti. Sono stati, altresì, sequestrati un bilancino di precisione, materiale vario per il confezionamento e 640 euro, somma ritenuta provento di spaccio.

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