Coronavirus, i guariti sono più dei nuovi casi. 464 i morti in un giorno

Il bollettino sull'emergenza coronavirus. Un nuovo caso ogni 25 tamponi: dato più basso da inizio emergenza. In 24 ore, 3.033 guariti. Malati calano di 851 unità

Coronavirus, i guariti sono più dei nuovi casi. 464 i morti in un giorno

"I numeri di oggi sono particolarmente confortanti", ha annunciato il capo dipartimento della protezione civile Angelo Borrelli nel corso della conferenza stampa sull'emergenza coronavirus. Continua a calare il numero delle persone attualmente positive al virus cinese. Ad oggi, i malati nel Paese sono 106.848 con un decremento di 851 unità (ieri erano stati 10 in meno, martedì invece 528 in meno).

Prosegue il calo della pressione sugli ospedali. Ad oggi, in terapia intensiva si contano 2.267 pazienti, -117 meno di ieri. Scende ancora il dato sui ricoverati con sintomi che hanno raggiunto quota 22.871 persone (-934). 81.710 persone, pari al 76% degli attualmente positivi, sono in isolamento senza sintomi o con sintomi lievi. Nuovo record di guariti: oggi si registrano altre 3.033 unità che fanno salire il totale a 57.576 (ieri +2.943). "Il numero dei dimessi e dei guariti supera i nuovi casi di contagio", ha spiegato Borrelli. Dall'inizio della diffusione del coronavirus in Italia, il numero complessivo dei contagiati (comprese le vittime e i guariti) ha raggiunto quota 189.973 (+2.646 rispetto a ieri). Oggi sono stati fatti 66.658 tamponi (ieri 63.101): il rapporto tra tamponi eseguiti e casi individuati è di 1 malato ogni 25,2 tamponi fatti, il 4%.

I decessi restano ancora molti, ma restano sotto le 500 unità: nelle ultime 24 ore sono morte 464 persone (ieri le vittime erano 437) che portano il totale a 25.549. "Oggi è il quarto giorno consecutivo in cui il numero dei soggetti positivi è in calo e, per quanto i numeri sui decessi ci feriscono, in quattro regioni non si è registrato alcun decesso e in altre due un solo decesso", ha affermato il presidente del Consiglio Superiore di Sanità, Franco Locatelli. Poi ha annunciato: "L'indice di contagiosità, il famoso R con zero, è oggi tra lo 0,5 e lo 0,7, tenendo conto delle differenze regionali".

Locatelli ha poi fatto il punto sul vaccino. "Oggi abbiamo in corso di studio due potenziali vaccini in Usa, uno in Inghilterra, uno in Germania e uno in Cina che sono in una fase avanzata di sviluppo - ha spiegato -. Ma deve essere detto chiaramente che non vuol dire affatto imminenza di commercializzazione, ma vuol dire messa a punto di approcci vaccinali in grado di sviluppare una risposta immunologica protettiva. Esistono diverse tappe ineludili per documentare sicurezza ed efficacia e questi studi dovranno rispondere a una domanda fondamentale, cioè che a oggi non abbiamo risposte certe su quanto dura l'immunità protettiva. È rassicurante che grandi gruppi nel mondo si impegnino, ma ci vogliono mesi prima di poter pensare alla commercializzazione di questi vaccini".

Per quanto riguarda i test sierologici, il presidente del Css ha spiegato che "li dobbiamo identificare come test validati ed è quello che si accinge a fare nelle prossime ore la commissione nominata dal commissario Arcuri". I soggetti risultati eventualmente positivi ai test sono soggetti che "sono entrati in contatto con il virus - ha continuato - ma la loro contagiosità deve essere accertata attraverso la complementazione dell'esame col tampone. L'eventuale presenza di anticorpi non necessariamente vogliono dire immunità protettiva e soprattutto non sappiamo per quanto tempo perdurano. Un soggetto positivo domani mattina non è detto che rimanga tale a settembre". Poi ha aggiunto: "Lo studio di sieroprevalenza che verrà condotto sulla popolazione italiana ci darà informazioni di questo tipo. Cominciamo a condurre questa valutazione, a validare test" e poi daremo altre indicazioni.

Lombardia

Dall'inizio della diffusione del coronavirus in Lombardia sono stati registrati 70.165 casi, con 1.073 positivi in più rispetto a ieri quando l'aumento sul giorno precedente era stato di 1.161. I ricoverati sono 9.192, 500 in meno rispetto a ieri. In terapia intensiva ci sono 790 pazienti, 27 in meno rispetto a ieri. Nelle ultime 24 ore in regione si sono registrati 200 decessi che portano il totale delle vittime a 12.940 (ieri +161).

Nella provincia di Bergamo i casi di coronavirus sono arrivati a quota 10.946. Rispetto a ieri, la crescita è di 98 unità. A Brescia invece si sono accertati 130 nuovi casi e il totale è arrivato a 12.308. Nella provincia di Milano i positivi sono 17.277, 277 più di ieri quando si erano registrati 480 casi sul giorno precedente. In città i casi sono saliti a quota 7.221 (+105, mentre ieri l'incremento era stato di 161).

Lazio

Sono 4.486 gli attuali casi positivi Covid-19 nella Regione Lazio. Di questi, 2.915 sono in isolamento domiciliare, 1.385 sono ricoverati non in terapia intensiva, 186 sono ricoverati in terapia intensiva. Il numero di deceduti fin qui è pari a 375, mentre il numero totale di guariti è di 1.193. Lo rende noto l'assessorato alla Sanità della Regione.

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