Coronavirus in Lombardia, cala il numero delle vittime

Diminuiscono i contagi nella regione più colpita. I pazienti in terapia intensiva vicini a quota 600. Migliorano i numeri di Milano città

Coronavirus in Lombardia, cala il numero delle vittime

"I dati sono positivi, vanno sempre letti in un trend e il trend è positivo". Lo ha dichiarato il vicepresidente della Lombardia Fabrizio Sala nel corso del punto stampa sull'emergenza coronavirus in regione. Dall'inizio della diffusione del virus cinese, nella regione più colpita sono stati registrati 75.732 casi, con 598 positivi in più rispetto a ieri quando l'aumento sul giorno precedente era stato di 786. I tamponi effettuati nelle ultime 24 ore sono 11.048, un po' meno rispetto a ieri quando erano stati 14.472.

Continua il calo della pressione sugli ospedali: ad oggi, i ricoverati sono 6.834 (286 in meno rispetto a ieri), mentre in terapia intensiva ci sono 605 pazienti (-29). 51.166 i guariti (+819). "La nota positiva è che ci apprestiamo a scendere sotto le 600 terapie intensive: vuol dire che è meno grave in questo momento l'aggressione del virus alla nostra popolazione", ha dichiarato Sala sottolineando che a questo dato si affianca anche la riduzione dei ricoverati nei reparti 'ordinari' e l'aumento dei dimessi. In calo anche il dato dei decessi: nelle ultime 24 ore in regione si sono registrati 93 morti che portano il totale delle vittime a 13.772 (ieri +104).

"Anche i dati provinciali ci confermano questo trend positivo", ha commentato Sala. A Bergamo i casi di coronavirus sono arrivati a quota 11.313. Rispetto a ieri, la crescita è di 22 unità. A Brescia invece si sono accertati 55 nuovi casi e il totale è arrivato a 12.861. Quella più colpita resta la provincia di Milano dove i dati sembrano comunque rallentare e i positivi sono saliti a quota 19.337 (216 più di ieri quando si erano registrati 284 casi sul giorno precedente). In città invece i casi sono 8.158 (+56, mentre ieri l'incremento era stato di 86).

Per quanto riguarda la fase 2, il vicepresidente della Regione ha spiegato che "dal 4 maggio, punteremo soprattutto sull'utilizzo della mascherina, o comunque della copertura di naso e bocca, quando si esce all'aperto. Per il resto la nostra intenzione è quella di ricalcare il provvedimento del governo". Sala ha infatti dichiarato che la Lombardia si "uniformerà alle decisioni del governo, il che significa che avremo l'apertura dei mercati di genere alimentare, saranno aperte cartolerie e librerie, saranno riaperti gli studi professionali, i servizi bancari e assicurativi, non ci saranno restrizioni sui distributori automatici". La fase 2, ha concluso Sala, "la immagino come la nostra controffensiva: dovremo imparare a convivere col virus e a combatterlo sul posto di lavoro, sul mezzo pubblico, per strada, ovunque ci spostiamo".