Coronavirus Milano, troppa gente in giro: in aumento chi cerca di violare le regole

Gli esperti sono stati chiari: così si rischia una seconda ondata di contagi. Ma le persone continuano a uscire, soprattutto nelle ore serali. Negli ultimi due giorni oltre mille multati

Nonostante i continui inviti da parte delle autorità, c'è chi continua a uscire di casa senza un valido motivo. Le strade si riempiono ogni giorno di più di persone poco responsabili che non si fanno problemi a violare tutti i divieti. Secondo il monitoraggio delle celle telefoniche agganciate dai telefonini, martedì, come comunicato dalla Regione Lombardia, la mobilità è salita al 40 per cento. Un dato, ha spiegato il vicepresidente Fabrizio Sala, "superiore di oltre il dieci per cento rispetto allo stesso giorno della scorsa settimana".

Troppe persone in giro che credono di poter sfuggire ai controlli. Escono soprattutto nelle ore serali e il fatto "che alle 23 ci sia lo stesso dato dalle 19 oppure delle 20 lascia perplessi. Dobbiamo indagare, abbiamo intenzione di rilevare gli spostamenti in provincia e fornire i numeri ai prefetti". I furbetti non rispettano le regole e mettono tutti in pericolo. Se per le strade continua ad esserci un via vai di automobili e le persone affollano i marciapiedi si rischia seriamente una seconda ondata di contagi. Lo continuano a ripetere i medici che da settimane combattono il virus in prima linea negli ospedali. E, come riporta il Corriere, nei cicli delle epidemie la seconda ondata è più che devastante.

I dati sulla mobilità a Milano riportano una situazione preoccupante. Prendendo come esempio sempre la giornata di martedì scorso, sui 14mila fermati e controllati delle forze dell'ordine, 547 sono stati multati. E il numero è salito il giorno dopo con altre 613 sanzioni a persone che non dovevano uscire di casa. Senza un motivo serio o un'urgenza, i cittadini devono restare nelle loro abitazioni. Questa è la regola base, ma c'è ancora chi non l'ha capita. Le forze dell'ordine sono impegnate senza sosta ma dalla città arrivano anche altri problemi.

Uno è rappresentato dalle occupazioni delle case popolari. Famiglie che si impossessano di abitazioni altrui mentre i proprietari sono ricoverati in ospedale o, peggio, deceduti. Solo ieri mattina, la polizia ha denunciato una coppia italo-marocchina, entrata in un appartamento al Corvetto dopo la morte dei due anziani padroni di casa. Un altro problema riguarda i posti di lavoro. Su 3mila aziende aperte e controllate dalla Guardia di finanza, 40 sono state sanzionate per ammanchi nella procedura.

La fase 2 sembra così ancora più lontana. Il rispetto delle regole è quanto mai fondamentale per evitare una seconda ondata di contagi. Finché però ci sono persone ammassate in casa a festeggiare le cose non cambieranno. Sono sette i 20enni scoperti in un'abitazione a brindare. Tutti sono stati denunciati.

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