Coronavirus, morta una guardia giurata di un supermercato. Aveva 33 anni

Lavorava come sorvegliante davanti a un punto vendita Carrefour di Novara. A metà marzo ha iniziato a sentire i primi sintomi ed è stato portato all'ospedale Maggiore di Novara. Domenica scorsa era stato trasferito nel reparto di terapia intensiva

Tragica notizia a Novara. Una guardia giurata di 33 anni è deceduta dopo aver contratto il Covid-19. Il ragazzo lavorava come sorvegliante davanti a un punto vendita Carrefour della città piemontese.

Come riporta La Stampa, il giovane è morto dopo pochi giorni di ricovero in ospedale. Verso la metà di marzo ha iniziato a sentire i primi sintomi e così è stato portato al nosocomio Maggiore di Novara e domenica scorsa era stato trasferito nel reparto di terapia intensiva. Lascia la compagna e due figlie.

Il punto vendita

Intanto Carrefour ha fatto sapere che il punto vendita rimarrà chiuso oggi pomeriggio in segno di lutto. L’azienda ha inviato un comunicato di condoglianze in cui ha evidenziato l’enorme dolore per la scomparsa del ragazzo e la vicinanza alla sua famiglia in questo momento doloroso.

Poi la società ha precisato che il punto vendita è stato chiuso domenica 22 marzo per consentire la sanificazione del locale. Inoltre ha riferito che tutti i collaboratori “cui viene data la possibilità di presentarsi su base volontaria, sono dotati dei dispositivi di protezione individuale e a ciascuno viene rilevata la temperatura ogni giorno”. Il punto Carrefour ha sottolineato che tutti i dipendenti sono in buone condizioni di salute e ha confermato “di aver implementato, fin dall’insorgere dell’emergenza sanitaria, ogni misura atta al contenimento del virus nei modi e nelle forme disposte dalle autorità competenti”.

La vicinanza dei sindacati e del sindaco

I sindacati del settore Cgil Filcams, Cisl Fisascat e Uil-Uiltucs insieme a tutte le rsa, le iscritte e gli iscritti hanno espresso il loro cordoglio ai familiari in una nota congiunta. “Tale tragico evento scuote tutta la collettività - hanno sottolineato le rappresentanze sindacali - perché rende concreto un nemico invisibile, in grado di spezzare la vita di un giovane ragazzo”. Anche il sindaco della città piemontese, Alessandro Canelli, ha voluto esprimere le sue condoglianze alla famiglia del ragazzo e a quelle di tutte le vittime dell’epidemia, ieri durante il punto della situazione quotidiano nella sua pagina Facebook.

Pochi giorni fa, la Cisl Fisascat ha inviato una lettera ai lavoratori del terziario, turismo e servizi, da quelli che operano nel commercio al dettaglio di generi alimentari fino al settore dei servizi di pulizia. Il sindacato ha ricordato che le condizioni in cui lavorano sono "sovente contraddistinte dalla pressoché totale mancanza di ogni minima precauzione di contrasto all’espandersi del contagio”.

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