Coronavirus, l'allarme dell'Iss: "Rischio di un rapido peggioramento"

Nel monitoraggio settimanale dell’Iss del ministero della salute si legge che “questa settimana sono stati segnalati anche 14 focolai in cui la trasmissione potrebbe essere avvenuta in ambito scolastico”

Puntualmente è stato reso pubblico il report settimanale riguardante la situazione della pandemia di coronavirus nel nostro Paese. A scrivere il report sono stati l’Istituto superiore di Sanità e il ministero della Salute. Il monitoraggio in questione tiene in considerazione la settimana che va dal 21 al 27 settembre e, come si legge nel documento, “ un rilassamento delle misure, in particolare per eventi e iniziative a rischio aggregazione in luoghi pubblici e privati, e dei comportamenti individuali, anche legati a momenti di aggregazione estemporanei, rende concreto il rischio di un rapido peggioramento epidemico”. Viene inoltre sottolineato che al momento non ci sono situazioni di sovraccarico nelle strutture ospedaliere, ma che la tendenza osservata potrebbe portare a un maggiore impegno da parte dei servizi sanitari assistenziali in tempi brevi.

Il valore dell'Rt supera la soglia di guardia

Nel report viene evidenziato che il valore dell’Rt, l’indice di contagiosità, ha superato la soglia di guardia fissata a 1, anche se di poco, arrivando all’1,01. Sono 12 le Regioni/PPAA con un Rt maggiore di 1 nella settimana presa in esame, di cui sette hanno un intervallo di credibilità che non comprende uno. Questo indice viene però calcolato su base dei soggetti sintomatici, non tenendo conto di quelli asintomatici, e quindi sottovalutando il rischio. Infatti, moltissime persone senza sintomi potrebbero favorire la diffusione del virus. Oggi il Covi-19 sta circolando indistintamente lungo tutta la Penisola, da Nord a Sud.

Secondo quanto si legge nel report, per la nona settimana consecutiva sono in aumento sia i nuovi casi positivi che l’età media dei contagiati, passata da 41 a 42 anni. Ciò sta a significare che sempre più anziani vengono contagiati. I focolai attivi sono al momento 3.266, dei quali 909 sono nuovi, mentre nella precedente settimana di monitoraggio erano stati segnalati 2.868 focolai attivi, di cui 832 nuovi. Come scritto nel report: “Questa settimana sono stati segnalati anche 14 focolai in cui la trasmissione potrebbe essere avvenuta in ambito scolastico, anche se attualmente non è sempre confermata”. Però, solo nelle prossime settimane si potrà avere un'idea chiara di quanto la riapertura delle scuole abbia avuto un impatto sul numero di contagi. Nelle varie Regioni si registrano indici Rt diversi:

Sicilia: Rt 1,19, incidenza 138,45 per 100.000 abitanti
Umbria: Rt 1,07, incidenza 269,12 per 100.000 abitanti
Sardegna: Rt 0,86, incidenza 211,96 per 100.000 abitanti
Valle d’Aosta: Rt 0,97, incidenza 1035,05 per 100.000 abitanti
Toscana: Rt 0,96, incidenza 385,77 per 100.000 abitanti
Piemonte: Rt 1,22, incidenza 813,47 per 100.000 abitanti
Bolzano: Rt 1,12, incidenza 657,98 per 100.000 abitanti
Trento: Rt 1,06, incidenza 1094,82 per 100.000 abitanti
Puglia: Rt 1,02, incidenza 191,78 per 100.000 abitanti
Lombardia: Rt 0,86, incidenza 1053 per 100.000 abitanti
Marche: Rt 0,99, incidenza 521,6 per 100.000 abitanti
Molise: Rt 0,7, incidenza 213,06 per 100.000 abitanti
Lazio: Rt 1,09, incidenza 275,58 per 100.000 abitanti
Liguria: Rt 1,16, incidenza 857 per 100.000 abitanti
Emilia-Romagna: Rt 0,8, incidenza 786,03 per 100.000 abitanti
Friuli-Venezia Giulia: Rt 1, incidenza 382,79 per 100.000 abitanti
Calabria: Rt 1,06, incidenza 100,38 per 100.000
Campania: 1,19, Rt 196,86 per 100.000
Basilicata: Rt 0,7, incidenza 127,84 per 100.000
Abruzzo: Rt 1,17, incidenza 335,59 per 100.000
Veneto: Rt 1,1, incidenza 556,51 per 100.000.

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