Coronavirus, Roma e Milano rinviano il capodanno cinese

La comunità cinese ha deciso di posticipare la data dei festeggiamenti nelle due città italiane, in rispetto alle persone che stanno male

Coronavirus, Roma e Milano rinviano il capodanno cinese

Il coronavirus comincia a fare paura. Di poche ore la comunicazione che la comunità cinese ha deciso di rinviare i festeggiamenti per il capodanno cinese nelle città di Roma e Milano, a data da destinarsi. Di fronte alle vittime e a molte persone che stamno male, non è infatti il caso di festeggiare. In Cina il numero delle vittime continua a crescere, è arrivato adesso a 56 morti. Le persone contagiate sono invece 1.975.

Ma Xiaowei, ministro della Sanità, ha comunicato che la capacità di diffusione del virus sembra diventare ogni giorno più forte. Il periodo di incubazione è tra 1 e 14 giorni, e ancora non è chiaro a che rischi possa portare la sua mutazione.

Roma e Milano rinviano i festeggiamenti per il capodanno cinese

Lucia King, portavoce della comunità cinese a Roma ha riferito all’Ansa che è stata presa la decisione “di rinviare la festa per il Capodanno cinese in programma il 2 febbraio di San Giovanni a Roma”. Il motivo è presto detto: molta gente sta male e davanti ai morti non sembra il caso di festeggiare. King si è detta dispiaciuta anche perché “i preparativi duravano da tre mesi, ma in questo momento è la scelta migliore. Comunicheremo in seguito una nuova data”. Stessa cosa per quanto riguarda il capodanno cinese in programma a Milano. Anche nel capoluogo lombardo si è preferito annullare tutti gli eventi previsti in calendario.

La parata pubblica, prevista per domenica 2 febbraio 2020 nella zona di via Paolo Sarpi, è stata cancellata. In un comunicato ufficiale del coordinamento delle associazioni cinesi a Milano si legge: “Convoglieremo il budget previsto per l’organizzazione della parata del capodanno cinese a Milano in una donazione verso la Cina ed in particolare verso Wuhan, epicentro del coronavirus, dove verranno mandati mascherine e guanti ed altro materiale sanitario richiesto dalle autorità sanitarie cinesi”. Secondo uno studio pubblicato sulla rivista scientifica inglese The Lancet, il coronavirus può essere diffuso anche da persone che non presentano sintomi evidenti. E questa possibilità fa ancora più paura.

Il coronavirus nel mondo

Il governo cinese intanto ha vietato il commercio di animali selvatici fino alla fine della situazione epidemica nazionale. Sembra infatti che il coronavirus abbia avuto inizio proprio in un mercato che vendeva animali selvatici per uso alimentare. Casi sospetti in Canada e a Vienna. Nella capitale austriaca una assistente di volo si trova ricoverata da ieri sera in ospedale per accertamenti. Era arrivata nella struttura ospedaliera con sintomi influenzali. La donna era da poco rientrata dopo essere stata nella città di Whuan. Entro 48 ore si avranno gli esiti degli esami effettuati.

Le autorità di Hong Kong stanno pensando di trasformare un grattacielo disabitato in un centro adibito alla quarantena di soggetti venuti a contatto con persone infettate dal nuovo coronavirus. Molti i residenti che si sono opposti all’idea.

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