Ci saranno 90mila malati e la corsa del virus finirà il 25 aprile

Siamo ancora lontani da un'inversione di tendenza ma c'è una notizia nuova: la percentuale dei contagiati da Covid-19 è scesa dal 24,3% al 16,5% in tre giorni. Attenzione al Centro-Sud dove il picco non è ancora arrivato

Una minuscola, bella notizia, c'è: l'incremento dei contagiati da Coronavirus in Italia sta diminuendo. Il segnale confortante arriva dalle statistiche che ci dicono come tre giorni fa fosse del 24,3%, l'altro ieri del 21,2% e del 16,5% il dato registrato ieri.

Non si può ancora esultare o pensare di essere usciti dalla fase più drammatica ma è il primo segnale che, una prima e timidissima frenata di diffusione del Covid-19, c'è stata.

Due possibili motivazioni

Come riporta IlMessaggero.it, sono ancora troppe le variabili per ipotizzare che sia già cominciata un'inversione di tendenza in Italia che è il paese con più positivi verificati (è importantissimo sottolinearlo) al mondo. Bisogna capire due cose: se questi dati sono dovuti ad una scelta più oculata sui tamponi, che adesso vengono effettuati soltanto a chi presenta sintomi, oppure se è una semplice fase di passaggio.

La situazione attuale

Probabilmente, la Lombardia è vicina al suo picco mentre sul quadrilatero formato da Lodi, Codogno, Piacenza e Cremona la situazione si è stabilizzata. Altre province lombarde, però, vedono un aumento dei positivi come a Bergamo e Brescia ma, anche in questo caso, con una velocità che sta diminuendo.

Preoccupa l'Emilia-Romagna: se da una parte Piacenza ha rallentato, c'è un altro punto debole che è Rimini, in Romagna, "anche se il ritmo di crescita è più basso di quello che ci si poteva aspettare" ha affermato il Commissario per l'emergenza Sergio Venturi che, però, ha affermato che "lo tsunami si sta spostando a Parma".

Al Centro, occhi puntati su Roma: alla Regione Lazio i casi si moltiplicano (ieri oltre 70 nuovi positivi) ma è anche vero che, per adesso, si avanza ad una percentuale del 30-35% che viene considerata accettabile. Se i casi attuali sono 242, la situazione è ancora sotto controllo perchè il limite massimo affinchè non ci sia sovraffollamento, fissato nel numero di 1.500, non sarà raggiunto nell'immediato avendo quindi il tempo necessario per dimettere chi guarisce ed organizzare gli ospedali.

La previsione

Nella stima contenuta nella relazione tecnica del provvedimento economico del Governo, gli esperti ipotizzano che il picco nazionale si potrebbe raggiungere tra lunedì e martedì prossimi con 4.500 nuovi contagi in un solo giorno mentre è fissata al 25 aprile, scelta anche come data simbolica, la fine dell'epidemia con circa 92mila contagiati in totale. I dati rappresentano una media, ogni zona del Paese avrà un periodo di picco differente.

"Rispettare le regole"

La precauzione, durante un'emergenza del genere, non è mai abbastanza. "Anche se noi - precisa l'assessore alla Salute Alessio D'Aamato - ci prepariamo anche a scenari peggiori perché così si fa in questi casi". Anche il direttore dello Spallanzani, Francesco Vaia, predica il rispetto delle regole. "Su Roma, in particolare, ad oggi c'è un incremento sostenibile sempre di qualche decina di unità, del 20-25%. Non ci deve, però, essere sottovalutazione ed i cittadini devono darci una mano rispettando rigorosamente le regole".

"Reggere un mese e mezzo..."

Purtroppo, però, al Centro e al Sud si attendono nuovi positivi a causa del comportamento scriteriato per la "fuga dal nord" dello scorso fine settimana nella sera del decreto del Governo ma anche per le tristemente famose "settimane bianche": per quanto riguarda la Campania, il governatore Vincenzo De Luca azzarda una previsione. "Calcolando lo scenario più grave, avremo bisogno di 150 posti letto in terapia intensiva entro il 14 aprile, poi si prevede una curva discendente. Dobbiamo, quindi, reggere un mese e mezzo o due mesi così da non avere nessun medico che dovrà scegliere chi deve vivere e chi deve morire".

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Commenti

jaguar

Sab, 14/03/2020 - 11:02

Che fantasia, proprio per la Liberazione.

Reip

Sab, 14/03/2020 - 11:44

Beh... Se lo dicono gli esperti!!!

timoty martin

Sab, 14/03/2020 - 11:56

l'Italia ha ancora molte risorse, siamo gente in gamba, ce la faremo, tutti insieme. Speriamo che ne usciremo con una scala dei valori più giusta ed umana.

Antenna54

Sab, 14/03/2020 - 12:17

Mi pare ci siano troppi esperti, ognuno con idee divese e aggiornate cammin facendo. Auguri a tutti noi.

Junger

Sab, 14/03/2020 - 13:17

Vorrei riportare due semplici dati dell' ISS Epidemia di polmonite comune - contagi stimati annuali in Italia da 140 000 a 450 000 casi - decessi 2017 21000 Infezioni virali contratte negli ospedali 41000 decessi in italia nel 2016 (record europeo) Perchè mai non si è mai creato il panico globale per le epidemie di polmonite comune che hanno milioni di casi nel mondo ? Perchè in italia abbiamo 5600 posti di terapia intensiva contro i 31000 della Germania ?

Ritratto di Walhall

Walhall

Sab, 14/03/2020 - 13:33

Come ho già ribadito in un'altro articolo, queste previsioni sono paritarie a quelle del meteo a 2 e oltre settimane. Se il virus tra 10 giorni muta e diventerà più aggressivo, tutti questi artificiosi corollari statistici decadono miseramente. La realtà è una: lo Stato italiano non sta offrendo un sistema di protezione e prevenzione validi ai propri cittadini, vedasi la mancanza di mascherine e gel disinfettante, ma una serie di notizie continuamente aggiornate che producono panico collettivo, confusione e quanto altro di disastroso. Unica certezza è che l'ESM, che in Italia è conosciuto come Mes, verrà approvato. Viel Glück.

renny__

Sab, 14/03/2020 - 14:52

Anniversario della Liberazione? Per fare i cortei???

frank173

Sab, 14/03/2020 - 15:11

Quante sciocchezze.

Ritratto di Memphis35

Memphis35

Sab, 14/03/2020 - 15:24

Previsione dell'ANPI?

Ilsabbatico

Sab, 14/03/2020 - 15:58

Walhall .... Concordo in pieno con te, e mi auguro che qualcuno faccia qualcosa per il MES perché gli italiani non hanno ancora capito a cosa vanno incontro....altro che coronavirus

polonio210

Sab, 14/03/2020 - 16:30

Alcune domande. 1)Il virus ha una data di scadenza riportata su se stesso? 2)Qualora avesse la scadenza essa riporta la dicitura ENTRO o PREFERIBILMENTE?3) La data della 25/4/2020 deve essere intesa nella sua interezza oppure considerarla dal mattino dal pomeriggio o dalla sera?4)Non è dato sapere l'ora esatta? 5)I valenti matematici che hanno elaborato queste previsioni sono per caso iscritti all'ANPI? Attendo,ma non ci conto molto,delle risposte alle domande.

polonio210

Sab, 14/03/2020 - 16:36

Caro Junger,hai centrato il problema perfettamente.Hanno paura che la gente scopra che con tutti i tagli fatti alla sanità,dal 2011 in avanti,non abbiamo un numero posti adeguato.E tutti sappiamo bene chi siano i colpevoli:sono coloro che hanno chiuso interi ospedali.Coloro che hanno speso milioni di Euro per costruirne di nuovi e poi li hanno lasciati marcire.Coloro che spendono miliardi di soldi nostri per mantenere nullafacenti con il reddito di cittadinanza.Coloro che hanno buttato,e stanno buttano,al vento miliardi per mantenere stranieri illegali a ciondolare per le strade.Questi sono coloro che ora tremano che gli italiani gli presentino il conto.

Ritratto di tomari

tomari

Sab, 14/03/2020 - 18:01

Thò! Giusto in tempo perché sinistrati, 5grulli e sardine intonino Brutta Ciao?

Ritratto di giuliano lodola

giuliano lodola

Dom, 15/03/2020 - 10:47

Ne hanno mai azzeccata una di previsioni questi esperti ben pagati, sia che si parli di sanità che di economia? A Natale siamo ancora a questo punto perchè non ci sarà fine ai contagi se non c'è " l'immunizzazione del gregge " così lo chiamano, ma questo avverrà con milioni di morti. I politici sono ben pagati per essere efficienti e agire nel bene dei cittadini non nel bene del loro partito e se stessi.