Coronavirus, il sindaco di Mamoiada: "Si può uscire solo con cani vivi"

Il sindaco di Mamoiada risponde ai cittadini sulle misure da seguire per contrastare il coronavirus: "Sì alle passeggiate con il cane, ma l'animale deve essere necessarimente vivo"

Il governo ci ha detto che dobbiamo restare a casa. Non possiamo uscire finché l'emergenza coronavirus non sarà passata, a meno che non ci siano delle ragioni di necessità e urgenza che giustifichino lo spostamento. Quali? È qui che si scoperchia i vaso di Pandora ed i cittadini vanno in panne. Le domande sono tante. "Si può fare una passeggiata?", "È possibile uscire di casa per andare a gettare i rifiuti?, "E per fare la spesa?", "Posso uscire con il mio animale da compagnia?".

Interrogativi legittimi, a cui la Presidenza del Consiglio dei Ministri stà cercando via via di rispondere. In particolare, a chi chiede se può potare a spasso il proprio amico a quattro zampe, risponde così: "Sì, per le sue esigenze fisiologiche, ma senza assembramenti e mantenendo la distanza di almeno un metro da altre persone". Tutto chiaro? Insomma. Ci sono persone che ancora hanno dubbi. Che necessitano di ulteriori chiarificazioni. E così le amministrazioni locali corrono ai ripari, con esiti che in alcuni casi sono a dir poco grotteschi. Come è successo a Mamoiada, comune della provincia di Nuoro, in Sardegna, che conta meno di 3mila abitanti. Evidentemente anche qui i cittadini avevano delle perplessità, che l'amministrazione locale ha deciso di chiarire attraverso la sua pagina Facebook.

In un post apparso ieri mattina il sindaco di Mamoiada, Graziano Deiana, informa i residenti dei tanti cambiamenti che riguardano la loro quotidianità, assicurando che potranno continuare a portare a spasso il proprio cane. E fin qui nulla di strano. Poi però viene specificato che "l'animale deve essere necessariamente in vita". Un'affermazione che in poche ore ha fatto diventare la comunicazione ufficiale una vera e propria barzelletta. E l'avviso è diventato virale, con centinaia di condivisioni e commenti. Ovviamente perlopiù ironici. "Quindi mi confermate che non posso dissotterrare il mio cane morto tre anni fa per portarlo fuori ad espletare i suoi bisogni. Giusto? Ho capito bene?", scrive divertito un utente. "Il mio cane è in coma farmacologico, va bene lo stesso?", domanda qualcuno. "Va bene un maialetto surgelato?", si legge qualche commento dopo. "Scusate, ma nel vostro comune vanno in giro anche con animali morti?", chiede una forestiera. Una gaffe? Probabilmente sì, che però ci ha strappato un sorriso in questo momento di difficoltà. "Siete stati fantastici - scrive una ragazza a proposito della girandola di battute divertenti - ridere fa bene e in questo momento ne abbiamo tutti bisogno".

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