Quelle falle nel Dpcm di Conte "A Capodanno anche in 20..."

Ville e casali affittati per soggiorni brevi, in barba alle regole e alle raccomandazioni del governo

Quelle falle nel Dpcm di Conte "A Capodanno anche in 20..."

Se il governo vieta feste in casa, veglioni di Capodanno in alberghi o in locali, subito c’è chi pensa ad aggirare l’ostacolo, magari guadagnandoci anche qualche euro. Una villa, un casale o una cascina ristrutturati, e magari anche fuori mano, diventano così i luoghi ideali dove divertirsi e festeggiare con amici e parenti il Capodanno ormai alle porte.

Come aggirare il Dpcm a Natale e Capodanno

Come riportato da Il Messaggero, appena uscito il nuovo Dpcm, le richieste di prenotazioni per soggiorni-lampo, di 2 o 3 giorni, nelle case vacanza private o nei b&b hanno ricominciato a prendere quota. Chi vorrà a ogni costo soggiornare in albergo dovrà accontentarsi la notte di Capodanno di cenare in camera, ma chi invece affitterà una villa potrà benissimo farlo circondato da amici, parenti, conviventi. Il grado di parentela non è obbligatorio qui. Basta andare su internet per vedere che le bacheche dei principali siti specializzati sono zeppe di annunci riguardanti pacchetti speciali di prenotazioni per Natale e Capodanno.

La scelta è davvero varia: villa vicino al mare, baita in montagna, appartamenti, c’è proprio di tutto. E c’è anche la possibilità di cancellare la prenotazione a poche ore dalla mezzanotte del 31 dicembre, perdendo solo il 50% della cifra pattuita. I prezzi vanno dai 1.500 ai 3.600 euro per soli 2 o 3 giorni. Rinunciare al guadagno facile per molti è difficile. Non c’è differenza tra Nord e Sud, tutti disponibili ad affittare. E se fino a pochi giorni fa un casale nel Reatino poteva ospitare massimo otto persone, adesso è aperto anche a ricevere minimo una ventina di ragazzi, tanto il posto c’è e sono un gruppo. Il costo? Per due notti, quella del 31 dicembre e dell’1 gennaio, il prezzo è di 2mila euro. La caparra è 50% della cifra totale. L’importante è che sia dentro i confini regionali.

Addio per quest’anno allo chalet di Madonna di Campiglio, o alla casa in Versilia, ci si dovrà accontentare di festeggiare nella propria regione di residenza.

Il guadagno che attira

“Ho tre strutture, una elegante villa vicino Cerenova, un doppio appartamento, uno sopra l'altro verso Cerveteri e un terzo casale sempre in zona. Da giovedì sera, appena è stato chiaro che lo stop agli spostamenti tra Comuni riguardava solo il primo dell'anno, sono stato subissato di richieste di informazioni, per cui se si è intenzionati a prenotare, meglio farlo subito” ha ammesso un host di Ladispoli al Messaggero. La villa può ospitare anche 25 persone, che hanno a disposizione 2 cucine, 2 Jacuzzi, 6 bagni e ben 7 camere da letto. Se si decide di prolungare il soggiorno, la terza notte viene scontata di 400 euro. Per la cifra totale di 3.600 euro.

C’è però anche chi ha rinunciato alla prenotazione fatta in precedenza per problemi di lavoro, che ricomincerà proprio il giorno di Capodanno. La raccomandazione dei proprietari è comunque quella di non mettere fuori il naso dalla porta durante i giorni di soggiorno, all’interno dell’abitazione c’è tutto quello che serve. Perché rischiare quindi? Tra le scelte anche un casale del 1800 a Sabaudia per non più di dieci persone, o una villa trasformata in ultimo in b&b vicino a Mantova, nella quale però i tavoli sono distanziati. Tanto per dare un contentino al governo e sentirsi meno in colpa. Dopo gli ultimi mesi che hanno messo in ginocchio il settore, lasciarsi scappare la possibilità di recuperare qualcosa per Natale e Capodanno sembra un’idea abbandonata da molti.