La Corte: "Dare il cognome del padre è retaggio patriarcale"

La Consulta si esprime su un caso presentanto dal tribunale di Bolzano: il sistema del cognome paterno "non è più compatibile con il principio costituzionale della parità tra uomo e donna"

Dare ai figli il cognome paterno è retaggio di una concezione patriarcale della famiglia? A quanto pare ne è convinta la Corte costituzionale, che arriva senza mezzi termini a definire tale sistema, utilizzato sino ad ora, come "una tramontata potestà maritale, non più coerente con i principi dell’ordinamento e con il valore costituzionale dell’uguaglianza tra uomo e donna". Affermazioni pesanti, che non mancheranno di suscitare discussioni.

Ancora una volta si torna a parlare di famiglia e parità, così come era avvenuto in merito alla questione genitore 1 e 2, tema ancora oggi oggetto di accesi dibattiti. Ma andiamo con ordine. Secondo quanto riferito dall'agenzia Agi, il problema sarebbe stato sollevato nel 2019 dal tribunale di Bolzano, il quale aveva deciso di presentare un'istanza in cui veniva chiesto un chiarimento in merito alla costituzionalità della norma del Codice civile che stabilisce, in caso di mancato accordo fra genitori, di dare ai figli il cognome del padre (articolo 262). In caso di accordo, è possibile dare al figlio il cognome della madre, invece di quello del padre? Quando suddetto accordo non è presente, invece, prevale ancora la trasmissione del cognome paterno?

La risposta della Consulta potrebbe incidere sulle future famiglie. Nelle motivazioni dell'ordinanza n.18 depositata in data odierna, i giudici parlano di un sistema "retaggio di una concezione patriarcale della famiglia". La norma, dunque, non rispetterebbe la parità e l'uguaglianza fra i genitori. Non solo. La Corte sottolinea anche il fatto che "la prevalenza attribuita al ramo paterno nella trasmissione del cognome non può ritenersi giustificata dall’esigenza di salvaguardia dell’unità familiare, poiché 'è proprio l’eguaglianza che garantisce quella unità e, viceversa, è la diseguaglianza a metterla in pericolo', in quanto l’unità 'si rafforza nella misura in cui i reciproci rapporti fra i coniugi sono governatidalla solidarietà e dalla parità'" (sentenza n. 133 del 1970). La Corte spiega inoltre che"qualora venisse accolta la prospettazione del Tribunale di Bolzano, in tutti i casi in cui manchi l’accordo dovrebbe essere ribadita la regola che impone l’acquisizione del solo cognome paterno". Si verrebbe così a riconfermare "la prevalenza del cognome paterno, la cui incompatibilità con il valore fondamentale dell’uguaglianza è stata da tempo riconosciuta dalla giurisprudenza di questa Corte (sentenze n. 286 del 2016 e n. 61 del 2006)". Inoltre "in questo quadro, neppure il consenso, su cui fa leva la limitata possibilità di deroga alla generale disciplina del patronimico, potrebbe ritenersi espressione di un’effettiva parità tra le parti, posto che una di esse non ha bisogno dell’accordo per far prevalere il proprio cognome".

Nell'ordinanza la Consulta aggiunge che "pur essendo stata riaffermata la necessità di ristabilire il principio della parità deigenitori – si è preso atto che, in via temporanea, 'in attesa di un indifferibile intervento legislativo, destinato a disciplinare organicamente la materia, secondo criteri finalmente consoni al principio di parità',“sopravvive” la generale previsione dell’attribuzione del cognome paterno, destinata a operare in mancanza di accordo espresso dei genitori". Dunque si attende un intervento da parte del Parlamento italiano. Anche se, fino ad oggi, "gli inviti ad una sollecita rimodulazione della disciplina – ingrado di coniugare il trattamento paritario delle posizioni soggettive dei genitori con il diritto all’identità personale del figlio – sinora non hanno avuto séguito". La Corte ha quindi deciso di valutare se la norma che "in mancanza di diverso accordo dei genitori, impone l’automatica acquisizione del cognome paterno" sia concorde con gli articoli 2, 3 e 117 della Costituzione.

Festeggia Valeria Valente senatrice del Pd e presidente della Commissione Femminicidio. "La sentenza con cui la Consulta ha definito l'attribuzione del cognome paterno ai figli 'retaggio di una società patriarcale' e di una 'tramontata potestà maritale' è storica", dichiara la parlamentare, come riportato da AdnKronos. "Viene riconosciuto pieno valore al principio costituzionale di uguaglianza tra uomo e donna. Ora starà al legislatore garantire il diritto delle donne a trasmettere il proprio cognome alle figlie e ai figli e a disciplinare come questo potrà avvenire. Di certo, non potrà più essere dato per scontato che il cognome della figlia o del figlio sia in automatico quello del padre".

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Commenti

Luigi Farinelli

Ven, 12/02/2021 - 10:14

Ancora una volta si capisce a quale tipo di congrega sia in mano la Consulta. La Corte Costituzionale Politicamente Corretta si farà anche carico dell'insoluto, gravissimo, sentitissimo problema sorto per le carte da gioco, per il quale tutti sono in ansia nell'attesa di una risoluzione? Vale a dire il gravissimo problema del mazzo di carte col Re maschilista che precede la Regina come valore, mentre il maschilismo si afferma anche tollerando Re e Fante (due figure maschili) contro una sola femminile, la Regina? Cortei di femministe con eunuchi rigorosamente progressisti al seguito si svolgeranno in tutte le piazze d'Italia per protestare ed i loro media di riferimento, i giornaloni del Pensiero Unico e la RAI li appoggeranno nella sacrosanta protesta?

Ritratto di moshe

moshe

Ven, 12/02/2021 - 10:17

certo che hanno proprio dei bei problemi a cui pensare ...

Giorgio Colomba

Ven, 12/02/2021 - 10:21

Della serie, quando il massimo organo di garanzia costituzionale si occupa dei veri problemi del Paese.

titina

Ven, 12/02/2021 - 10:28

Ma che problemi! Secondo me non è educativo: si incitano i figli, quando saranno maggiorenni, alla guerra del cognome

Seawolf1

Ven, 12/02/2021 - 10:40

ma proprio non hanno niente da fare?

DRAGONI

Ven, 12/02/2021 - 10:44

E' STAO COSI' RISOLTO IL DEBITO PUBBLICO ITALIANO!

Ritratto di Smax

Smax

Ven, 12/02/2021 - 10:45

Mentre è un anno che la costituzione viene violata dal governo questi si preoccupano dei cognomi. E poi ci si chiede perché siamo allo sfascio.

Nicola48ino

Ven, 12/02/2021 - 10:46

La corte incostuzionale parla quando non serve e poi chi li ha votato? Datosi che si parla di costituzione e di corte sicuramente è in maggioranza titina.

Ritratto di Italia_libera

Italia_libera

Ven, 12/02/2021 - 10:52

E vai! Con senteze ,fatte da uomini,e non da dei,si decide la cancellazione di identita' di una popolazione italica di grande storia e cultura! Questo sta gia' accadendo da molti anni, per cancellare memoria di un popolo per renderlo bxxxxxxo senza storia e senza ricordo chi e' il padre chi e' la madre! Quele piano e' in opera per distruggere le entita' di un popolo endemico italico.

Nicola48ino

Ven, 12/02/2021 - 10:58

Farinelli ha lasciato il gioco maschilista monndiale "GLI SCACCHI.

Ritratto di marmolada

marmolada

Ven, 12/02/2021 - 11:09

UNA CORTE CORROTTA E MARCIA (LEGGI PALAMARA...) NON HA NULLA DI IMPORTANTE DI CUI OCCUPARSI! ALLUCINANTE!!

Aleramo

Ven, 12/02/2021 - 11:09

Un cognome ai nuovi nati bisogna pure darglielo, cosa c'è di male a dare quello del padre? Se poi da adulto uno se lo volesse cambiare, già adesso ha la possibilità di farlo. L'unica alternativa è dare dei nomi arbitrari ai figli, tipo le password di Google, in modo che ci siano dei neonati che si chiamino per esempio s34Gx1hz e simili amenità. Così si completerebbe l'opera di distruzione delle nostre radici.

donzaucker

Ven, 12/02/2021 - 11:11

Fate abbastanza ridere ad indignarvi per una cosa del genere. Dovrebbe essere un diritto sacrosanto dei genitori quello di mettere il cognome che preferiscono ai figli, ovviamente per voi la LIBERTA' è un concetto relativo.

Ritratto di filospinato

filospinato

Ven, 12/02/2021 - 11:15

Ma si dai... i tempi sono maturi, facciamo pari o dispari. Le dorate coperte inziano a diventare Corte.

edode

Ven, 12/02/2021 - 11:26

ma che "affermazioni pesanti"?! secondo me alla maggiore eta' e' giusto che i figli scelgano se tenere il cognome della madre o del padre. perfino nella ultraconservativa svizzera il coniuge puo' decidere di prendere il cognome della moglie. ed anche, che senso ha tirare in ballo la storia di genitore uno e due quando invece si parla del cognome della madre?! ed oltretutto, la consulta ha dovuto trattare il tema perche' qualche cittadino avra' portato avanti la propria istanza.

Ritratto di moshe

moshe

Ven, 12/02/2021 - 11:29

"retaggio patriarcale" ..... se vi occupaste dei "retaggi" che esistono nelle vostre viscere sarebbe molto più utile !!!

edode

Ven, 12/02/2021 - 11:30

@titina, altro che guerre per il cognome, le guerre di solito sono per le eredita'. @GIORGIOCOLOMBA, la corte costituzionale deve trattare anche situazioni del genere se qualche privato ha portato avanti la questione, e ci sono diversi che preferirebbero avere il cognome della madre, perche' magari la madre e' piu' in vista, o per non dover portare il cognome di un padre di cui ci si vergogna o che non si rispetta.

Ritratto di Leonida55

Leonida55

Ven, 12/02/2021 - 11:31

Visto che siete in ritardo di anni nei processi, non avete di meglio o per lo meno di urgente da fare?

SemprePiùBasito

Ven, 12/02/2021 - 11:32

Ma questa Corte non ha da fare qualcosa di eglio che perdersi su queste cxxxxxe?

Ritratto di moshe

moshe

Ven, 12/02/2021 - 11:35

... signori della consulta, non siete aggiornati ! retaggio patriarcale al giorno d'oggi è parlare di "padre" e "madre", con i tempi che corrono avreste dovuto parlare di "genitore1" e "genitore2" ... ridicoli

Ritratto di Contenextus

Contenextus

Ven, 12/02/2021 - 11:37

Beh, possiamo fare come gli indiani americani. Una figlia, aurora estiva, pianta ardente. Un figlio, orso furioso, tempesta tonante. Non sarebbe male. Poi che direbbero all'ufficio anagrafe? Per controllarci meglio servono dati ed informazioni chiare.

Ritratto di mbferno

mbferno

Ven, 12/02/2021 - 11:42

E quand'anche fosse? Qual'e' il problema? C'è di mezzo lo zampino della Boldrini?

Giovanna_m

Ven, 12/02/2021 - 11:47

In questo modo sono stati risolti tutti i problemi che attanagliano il nostro paese: disoccupazione, povertà, sanità poco efficiente, università e scuole fatiscenti, strade e autostrade da terzo mondo, tasse oppressive e mancanza di meritocrazia. A quando invece la nuova legge per dare immediatamente la cittadinanza italiana agli immigrati illegali e clandestini?

Santorredisantarosa

Ven, 12/02/2021 - 11:49

ORA SI PUO' COMPRENDERE PERCHE' L'ITALIA E' SEMPRE STATA ARRETRATA NEL CAMPO GIURIDICO E NON COME SI DICE INNOVATIVA O ALTRI TERMINI SINISTRI AVEVO UN PROFESSORE (5 LAUREE OLTRE ABILITATO ALL'INSEGNAMENTO DELLA MUSICA E DISEGNO), AVEVA ASSUNTO ANCHE IL COGNOME DA SIGNORINA DELLA MADRE. NATO NEL 1915 ALTRO MIO CONOSCENTE IMPIEGATO COMUNALE AVEVA ASSUNTO IL COGNOME DELLA MADRE IN QUANTO (BORIOSO SI CREDEVA "SANGUE BLU") DAVA L'ARIA DI NOBILTA'. QUESTO SIGNORE, MORTO NEL 1970, ERA NATO NEL 1895. COME SI PUOI' AFFERMARE QUESTA CORTE CHE E' UN RETAGGIO PATRIARCALE QUANDO E' STATO ANNULLATO CON LA RIFORMA DEL CODICE DI FAMIGLIA MI PARE NEL 1974. E' MODA SINISTROITE ATTUALE E DECADENTE DI SOCIETA'. MAI E POI MAI CHI VOLEVA ANCHE IL COGNOME DELLA MADRE NON E' STATO NE' DENUNZIATO, NE' ARRESTATO. ESEMPI DA ME ILLUSTRATI SONO VERITA' ASSOLUTE.

edode

Ven, 12/02/2021 - 12:00

@giovanna, stesse osservazioni potremmo farle quando sono state adottate le denominazioni "genitore 1" e "genitore 2" e quando salvini ha altrettanto perso tempo per ristabilire "padre" e "madre". niente di tutto cio' ha fatto ripartire l'economia. a dire il vero anche se riuscissimo a far sparire dalla sera alla mattina tutti i clandestini, non avremmo un rinascimento italiano. dovremmo far sparire d'un colpo tutta la corruzione, oppure tutta la mafia, o tutta l'evasione fiscale. o meglio tutte e tre le magie assieme

arilibellula

Ven, 12/02/2021 - 12:06

Il commento della deputata PD non smentisce un modo di pensare: creano problemi, ma non dicono come risolverli, demandando ad altri. In questo modo ora l'unica soluzione è quella di dare entrambi i cognomi. Così avremo: Gino Ginetti sposa Lia Linetti, *l* figli* si chiamerà XGinetti Linetti, che a sua volta sposerà Y Gatti Cagnetti, *l* figli* si chiamerà ZCagnetti Gatti Ginetti Linetti, su* figl* avrò poi 8 cognomi, poi 16, 32, 64.... L* è per il politicamente/gender corretto :)

Ritratto di Fanfulla

Fanfulla

Ven, 12/02/2021 - 12:06

Ma che fumano e bevono questi pagliacci????

Ritratto di beatoangelico

beatoangelico

Ven, 12/02/2021 - 12:10

Ma la massoneria ha altro da fare che impegnare i suoi burattini a legiferare contro ragione e contro l'ordine naturale ?

VittorioMar

Ven, 12/02/2021 - 12:16

...anche la Cassazione e' impegnata nella Distruzione dell' Istituzione Famiglia...fa parte di quella parte della Magistratura Sfiduciata dagli Italiani...e in Vaticano tutto tace e chi tace..

Ritratto di abraxasso

abraxasso

Ven, 12/02/2021 - 12:20

Per parità, né l’uno né l’altro, ma tutti e due i cognomi. E poi quattro e poi otto e poi sedici e via dicendo ohohohohoh.

Ritratto di giangol

giangol

Ven, 12/02/2021 - 12:31

si vede che non hanno niente da fare.

RightViktoria

Ven, 12/02/2021 - 12:33

Al di là che è una polemica atta solo a dividere le famiglie e non prioritaria in questo frangente storico dell'Italia, questa possibilità potrebbe essere fruita magari da quei figli che hanno avuto un padre violento o dal passato criminale. Io sono nata da padre italiano e madre svedese, ho il cognome di mio papà e ne sono fierissima perché è sempre stato, e lo è tutt'oggi, un uomo meraviglioso con noi figli come lo è alla pari mia mamma. Un figlio non necessita di identificarsi in una preferenza formale quando i genitori sono uniti da un vicendevole sincero amore che gli completa vicendevolmente. Nemmeno mia madre che è nata in una nazione ultralibereale ci ha mai paventato del disagio per questa tradizione. Se proprio si volesse, si potrebbe aggiungere al cognome paterno quello materno, ma la vedo più come uno sfizio. Per lo Stato siamo un codice numerico, nulla di più. Certa gente deve ricercare novità solo per appagare le proprie frustrazioni, dissociazioni psicologiche e il senso di noia dato alla vita.

cgf

Ven, 12/02/2021 - 12:36

Signori giudici diate l'esempio ed avviate le pratiche per cambiare i cognomi ai vostri figli/nipoti. Dare il cognome paterno ai figli è qualcosa che è comune in tutto il mondo da millenni, in tutto il mondo, lo era tra gli Etruschi, dove attinsero i Romani l'uso del 'praenomen', così come lo è da millenni anche in Cina. Questo per ovvie ragioni, in popolazioni sempre più numerose necessitava una società organizzata, con anche Leggi e giudici, e risultava alquanto difficile distinguere le persone l'una dalle altre, anche dove le persone si chiama[va]no frequentemente Abū [padre] di un figlio, curioso poter cambiare nome se hai una prole numerosa, sono 'adeguati' ad usare il cognome, uno solo e paterno. Perchè nella Corte non SI DIMETTE in blocco da poter rieleggerla ed avere il 50% di giudice donna? Posso cambiare il nome a tanti aggettivi perché sono al maschile?

Ritratto di Gianfranco Robert Porelli

Gianfranco Robe...

Ven, 12/02/2021 - 12:37

Valeria Valente a chi lascerà la sua eredità?

Happy1937

Ven, 12/02/2021 - 12:46

Della serie “Quando un Paese finisce nelle mani di farisei squinternati”.

Ritratto di navajo

navajo

Ven, 12/02/2021 - 12:58

Smax, concordo in pieno e aggiungo che è singolare che non ci sia stato alcun parere sulla costituzionalità dei DPCM, nemmeno dopo gli interventi di Sabino Cassese, Presidente Emerito di quella Corte.

Ritratto di Italia_libera

Italia_libera

Ven, 12/02/2021 - 13:14

MI chiedo,quando ci sara' la morte di un individuo senza storia sociale, la sua " eredità', questa, la prendera' lo Stato visto che per legge distrugge la famiglia ?.......

Giorgio Colomba

Ven, 12/02/2021 - 13:41

@Edode 11.30, anche "se un privato ha portato avanti la questione", attesi gli oltre tre milioni di processi civili pendenti in Italia nel 2020, è opportuno che i massimi ermellini diano la priorità alla condanna del "retaggio patriarcale"?

agosvac

Ven, 12/02/2021 - 13:53

Se si cambia e si dà alle donne il potere di imporre il proprio cognome, si cade dalla padella nella brace e si passa da un regime patriarcale ad uno matriarcale. La cosa giusta sarebbe che al compimento della maggiore età fossero i figli a scegliersi il proprio cognome che potrebbe anche essere diverso da quello del padre o della madre: questo significa parità. Ho il sospetto che più tempo passa e meno la Consulta risponde alle nuove esigenze degli italiani che non sono tutti scemi come sembra credere la Consulta.

anna.53

Ven, 12/02/2021 - 13:58

Ho avuto un padre che dava il suo contributo fattivo nei lavori di casa, tempo adeguato a noi numerosi figli, rispetto per nostra madre e autorevoli erano entrambi con il loro esempio. C'era parità di ruoli e rispetto. Ne concludo che contano i comportamenti, non il cognome binario e i "retaggi". Si guarda troppo al dito, poco alla luna.

munsal54

Ven, 12/02/2021 - 13:59

Ma cari signori della corte costituzionale , perchè vi create e create problemi ? I figli possiamo chiamarli benissimo "figlioa 1, figlioa 2 ecc.. se poi nascono gemelli : figlioa 1 e figlioa 1 bis. "figlioa" per chi non avesse capito e/o non avesse certe sensibilità, è per evitare di dare indicazioni di genere che non è politicamente corretto ne progressista.

rudyger

Ven, 12/02/2021 - 14:00

I signori giudici costituzionali ci hanno messo più di 70 anni per dichiarare incostituzionale la norma del codice civile del 1942 relativamente al cognome dei nascituri. O i costituenti hanno fatto l'art.3 senza rendersi conto delle conseguenze, o gli attuali giudici sono degli incapaci che sono indegni di portare i cognome che hanno ciascuno di loro.

giovanni235

Ven, 12/02/2021 - 14:05

Spero che la stessa corte stabilisca al più presto l'arretratezza del modo di fare pipì di uomini e donne:tutti stando in piedi o tutti seduti.E' ora di finirla con queste discriminazioni,lui in piedi e lei seduta!!!Come facciano a non sentirsi ridicoli questi sedicenti giudici proprio non lo capisco.

Ritratto di franco-a-trier_DE

franco-a-trier_DE

Ven, 12/02/2021 - 14:08

nei paesi ispanici hanno tutti il nome e cognome del padre e della madre.

nunavut

Ven, 12/02/2021 - 14:24

Per risolvere la questione,imitare il Brasile dove il cognome dei nascituri è quello della madre,io però aggiungerei alla nascita test di ADN al bimbo per decidere chi sia VERAMENTE il padre,già sapendo per certo chi sia la madre, poi vediamo quante donne sarebbero d'accordo con il test alla nascita.

yorkshire22

Ven, 12/02/2021 - 14:30

Ma quanto sono retrograde le consumate mummie della Consulta. Il nome e cognome i pargoli se lo devono scegliere da soli al compimento del sesto anno !! Le bimbe ad esempio Karima Serracchiani, i maschietti Karim Kalulu, ecc.

Ritratto di Azo

Azo

Ven, 12/02/2021 - 14:45

MA!!! """COME È SPESO MALE QUESTO DANARO PUBBLICO"""!!!

cgf

Ven, 12/02/2021 - 15:02

@nunavut Ven, 12/02/2021 - 14:24 ANCOR DI PIÙ in Brasile, il genitore certo è la madre.

Ritratto di niki 75

niki 75

Ven, 12/02/2021 - 15:06

Una volta si diceva che l'uso e la consuetudine fanno legge; ormai anche il maggior organo della interpretazione della legge, si è adeguato al negativo progressismo di un certo pensiero dominante, ANCHE SE NON MAGGIORITARIO.

Iacobellig

Ven, 12/02/2021 - 15:14

LA DEMOLIZIONE DELLA FIGURA DEL “PADRE” È COMINCIATA DA LONTANO, E ORA LA CORTE, SBILANCIATA A SINISTRA, HA MESSO LA FIRMA PER LA SUA FINE. LE FEMMINISTE, GAY, LESBICHE E INUTILI POSSONO RITENERSI SODDISFATTI.

EVODIO

Ven, 12/02/2021 - 15:27

...ECCO UN'altro probblema inesistente... si esprimono e chi vi ha chiesto niente.

Alienz

Ven, 12/02/2021 - 15:30

Allora, per essere veramente corretti, bisognerebbe dare ai figli, al raggiungimento della maggiore eta', la possibilita' di decidere sia il cognome ed il nome che vogliono. E aggiungo che il cognome, non deve essere necessariamente quello di uno dei due genitori. Viva la piena liberta', forse.

Ritratto di gianniverde

gianniverde

Ven, 12/02/2021 - 15:35

Forse riusciamo a complicare pure la vita di un neonato. Non sono maschilista ma nelle miniere nessuna donna vuole la parità.Nello sport nessuna donna rinuncerebbe alla sezione femminile,ed allora smettiamola e con un colpo al cerchio ed uno alla botte tutte le cose quadrano,ma il troppo stroppia credete!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Una-mattina-mi-...

Ven, 12/02/2021 - 15:44

DOPO GENITORE 1 E 2, COGNOME 1 E 2, CHE DSCRIMINERA' IN OGNI CASO UNO DEI DUE. FORSE VOGLIONO ARRIVARE AL CODICE A BARRE... MOLTO DEMOCRATICO E "CORRECT"

nunavut

Ven, 12/02/2021 - 16:03

@ cgf 15:02 Se rileggi il mio commento, vedrai che lo ho scritto pure io "già sapendo per certo chi sia la madre " sotto intendendo che il VERO padre NON sia quello che convive con la partoriente,successo e succede in parecchi casi ???

Ritratto di Sergio Sanguineti

Sergio Sanguineti

Ven, 12/02/2021 - 16:10

I "cortigiani" dei 3 giorni lavorativi a 420.000,00 euro/anno (+ privilegia annessi e connessi), hanno così deciso di asservire un altro strampalato enunciato marxista (pag. 1 Manifesto dei Comunisti): abolizione della famiglia "in quanto espressione dello stato borghese"). BENE!... Come nel caso personale, loro eccellenze mi hanno defraudato del figlio 14 anni fa, con ablazione della "potestà genitoriale", manco fossi stato un dinamitardo da centri sociali... Con questo nuovo marchingegno di ottima fattura sinistroide, potrò ben dilapidare le mie sostanze, senza preoccuparmi della "legittima" poiché, ben imbeccato, il figlio "legalmente sequestrato" opterà per il cognome materno o, forse, di quello della sorellastra, visto il decesso materno... E ci si lamenta della decrescita delle nascite? Chi è quel fesso che anela masochisticamente la gogna nella tramoggia giudiziaria isterico-femminista?

donzaucker

Ven, 12/02/2021 - 16:54

Siete sempre i soliti ridicoli, quando non sapete cosa inventarvi vi attaccate alla famiglia tradizionale, ideologia gender, LGBT. Mi spiegate che minaccia pone la scelta del cognome alla famiglia tradizionale? Nessuna, tanto quanto i famigerati "genitore 1" e "genitore 2" che si trovano su un cavolo di modulo burocratico che si firma e poi viene dimenticato. As usual la grave minaccia è solo nelle vostre teste.

Dankos27

Ven, 12/02/2021 - 18:40

Perfetto, dopo i sequestri legalizzati dei padri ai figli e dei figli ai padri, per finire l'opera di distruzione della paternità ci mancava solo questa. Povera itaglia, che cesso di paese sei diventato.

Ritratto di chiri

chiri

Sab, 13/02/2021 - 11:51

Io credo che sia una scelta della madre quando i figli sono nell'età preadolescienzaiale e nell'adolescenza e dei figli quando hanno l'età giusta per poterlo scegliere liberamente e di propria volontà!