"Così nel '44 i coloniali francesi stuprarono e uccisero mia madre davanti a me"

La storia straziante della 90enne fiorentina che, ascoltata in "incidente probatorio" dalla Procura di Siena, ha raccontato le atrocità compiuto dai coloniali francesi nei confronti delle donne durante il passaggio della guerra in Toscana

Perché sia fatta giustizia non è mai troppo tardi. Deve averlo pensato Giselda Anselmi prima di sedersi, nel mese di febbraio, davanti alla pm Valentina Magnini per “l’incidente probatorio” in cui la donna, ormai novantenne ha raccontato quel che accadde nelle campagne di Radicofani, nel Senese, il 22 giugno del 1944.

“È una scena che rivedo davanti a me tutti i giorni - ha confessato Giselda - quei due soldati che afferrano mia madre lungo la strada, lei che continua a tenere stretta la mia sorellina Elisabetta, un mese appena. Loro che provano a strappargliela, lei che resiste. Loro che le sparano. Una ferocia sconvolgente, solo per immobilizzarla. Poi la violenza, le urla. E il respiro di mamma che si affievolisce lentamente di notte sino a spegnersi del tutto al mattino. Quando mia madre Ottavia Fabbrizi morì stava ancora allattando la piccola”.

L’atto che racchiude la terribile storia raccontata dall’anziana ora, è nelle mani della Procura militare di Roma che ha aperto un fascicolo. Chi fu a compiere quegli atti disumani, chi è che senza saperlo ha lasciato nella mente di Giselda il ricordo indelebile dell’ingiusta morte della madre? Questo non lo si è mai saputo e i responsabili della storia dell’orrore probabilmente non verranno mai individuati. É passato troppo tempo da quel giorno. Ma la testimonianza racconta dai pm che, con ogni probabilità potranno solamente procedere con la richiesta di archiviazione varrà per la memoria. Un giorno prima che la madre di Giselda morisse, il padre della donna Sebastiano aveva deciso di lasciare la cascina degli Anselmi. “Qui non possiamo più stare”, disse il padre quella triste mattina del 21 giugno 1944. Poi, decise di raggiungere a piedi la casa della madre. Una cannone aveva completamente distrutto la struttura agricola e da lì, inizia il racconto della storia di Giselda.

Il padre “era un contadino di poche parole, un “ragazzo del ‘99” catturato dagli austriaci sul Piave, deportato in Germania e richiamato alle armi dopo il 1940”, spiega l’anziana. La famiglia che l’uomo era riuscito a tirare su era molto rumorosa, e quel giorno, tutti, marito, moglie, otto figli, si incamminarono. Durante il tragitto un forte rumore, una scarica di colpi di mitragliatrice e le grida. Due pastori erano stati uccisi dopo essersi opposti al furto delle pecore. Dopo poco la famiglia raggiunse un podere dove vi erano altri sfollati. “Si avvicinarono due soldati, avevano un carnato olivastro” racconta la donna ai pm. “Io in quel momento non avrei potuto dire di che nazionalità fossero, mai sentita la loro lingua”, ma una cosa è certa “non erano tedeschi. Quella mattina li avevamo incontrati per strada mentre si ritiravano; papà il tedesco lo conosceva bene per averlo imparato durante la prigionia. Gli dissero: Con tutte queste ragazze che ti porti dietro devi stare attento, gli alleati le stuprano…".

I due uomini in divisa, armati, “cercarono di violentare le sorelle che papà nascose tra i cespugli”. Allora gli uomini insistettero in maniera violenta e decisi strattonarono e presero Ottavia che tenne stretta a sé l’ultima figlia, neonata. La piccola cadde a terra e la “mamma la riprese e poi venne gettata dietro un albero”. Due spari decisi e poi l’accoltellamento. “Sparì alla mia vista per un quarto d’ora”, spiega Giselda. Quando i due uomini se ne andarono mamma Ottavia rimase in silenzio e continuò ad allattare. Prima di morire, il mattino seguente. Nei giorni a seguire gli orrori si ripeterono. I soldati “continuarono a violentare altre donne sinché qualcuno li cacciò lanciandogli delle bombe a mano”.

Chi erano i "goumiers", i soldati che violentavano le donne

Nel racconto scioccante della donna si ripercorrono i momenti terribili del passaggio della guerra in Toscana. Ricordando in maniera tanto lucida quanto faticosa le violenze sulle donne “commesse dai goumiers”. “I soldati coloniali, arabi e africani, inquadrati nelle truppe francesi che combattevano con gli Alleati”, come spiegano gli avvocati di Giselda Anselmi, Luciano Randazzo e Paola Pantalone.

“Per quel delitto allora non ci furono indagini, niente” , spiega la donna. Certa di pretendere “giustizia anche adesso, da vecchia. Lo pretendo per chi subì le stesse atrocità rimaste impunite in migliaia di casi tra Campania, Lazio, Abruzzo e Toscana”. Fatti disumani che oggi rimangono “un fenomeno poco conosciuto e sottovalutato”, ma che dovrebbe essere giudicato - spiega Marco De Paolis a Repubblica, il procuratore generale militare presso la Corte militare d’Appello di Roma che ha fatto luce sulle stragi naziste di Marzabotto e Sant’Anna di Stazzema - “secondo la legge di bandiera”. Si tratta delle violenze terribili commesse dai goumier tra 1943 e e il 1944. Le stesse “raccontate nel romanzo La Ciociara”, spiega De Paolis.

Per lui, insomma, dovrebbe essere la giustizia francese a fare chiarezza sui reati commessi dai propri militari. E su questo sono d’accordo anche Randazzo e Pantalone. “La Francia celebra i goumier come eroi dedicando loro piazze e strade delle loro città - spiegano gli avvocati - mentre in Italia sono stati autori di ripetute violenze indicibili. Forse accanto a quelle celebrazioni dovrebbero essere ricordati anche le centinaia, se non migliaia, di stupri che i coloniali francesi commisero risalendo la Penisola assieme agli Alleati”.

I commenti saranno accettati:
  • dal lunedì al venerdì dalle ore 10:00 alle ore 20:00
  • sabato, domenica e festivi dalle ore 10:00 alle ore 18:00.
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette.
Qui le norme di comportamento per esteso.
Commenti

killkoms

Ven, 31/07/2020 - 10:25

I libertadores!

Ritratto di Nahum

Nahum

Ven, 31/07/2020 - 10:31

Scottante attualità... gli stupri ci sono stati ma non solo in Italia vedi russi e anche altri alleati ...interessante l’uso dell’incidente probatorio a più di 70 anni dalla fine della guerra e dei fatti denunciati ...

Enne58

Ven, 31/07/2020 - 10:34

Oggi accogliamo i loro eredi con tutti i benefici e privilegi di cui godono. Signori del pd guardate che chi ha subito queste nefandezze sicuramente era antifascista

Ritratto di bandog

bandog

Ven, 31/07/2020 - 10:39

state sereni,i nipotini, a seguito dei racconti dei nonni stanno arrivando a frotte in itaglia!!!

Epietro

Ven, 31/07/2020 - 10:44

I migranti che noi accettiamo e soccorriamo, specialmente quelli di nazionalità marocchina, sono i figli ed i nipoti dei violentatori di allora. E spesso si ripetono e si rivedono nelle gesta dei libertadores di allora ma gli italiani non dicono nulla.

Carcarlo

Ven, 31/07/2020 - 10:52

Come le foibe, effetti perversi della decisione di Benito, il genio, di trascinare l'Italia in guerra nel 1940. Facciamocene una ragione.

sparviero51

Ven, 31/07/2020 - 11:11

PURTROPPO LA STORIA LA SCRIVONO SEMPRE I VINCITORI E MOLTO SPESSO È TAROCCATA DALLE IDEOLOGIE AL POTERE . LA GUERRA È UNO SCHIFO OVUNQUE !!!

Cicaladorata

Ven, 31/07/2020 - 11:14

Dopo il 1947 l'Italia occidentalizzata ha avuto il suo splendore capitalista ed in cambio la popolazione ha dovuto imparare ad essere buonista. I popoli africani che hanno partecipato alla guerra di liberazione nell'area esercito francese, hanno felicemente stuprato donne a bizzeffe sopratutto nel centro-sud ed hanno rubato di tutto. Il dopo 1947 questi africani sono ritornati nella loro storia culturale millenaria, immutabile. Ora, grazie ai sinistri con le stellette ed alla vigliaccheria delle scelte, sono ancora qui a fare del territorio italiano, la loro savana di scorribande violente. Italiani, STATE A CASA, non uscite che se finite nella loro violenza, siete voi i colpevoli e li dovete pagare!!

Tergestinus.

Ven, 31/07/2020 - 11:16

Carcarlo: sulle foibe si sbaglia di grosso. Benito il genio ha trascinato in guerra l'Italia anche contro la Francia, non solo contro la Jugoslavia. Eppure in Piemonte, Valle d'Aosta e Liguria non ci sono stati massacri di italiani, oggi Aosta, Imperia, Cuneo sono Italia e non Francia, e Torino non ha il confine con la Francia che corre alla sua periferia. Quindi la storia della guerra non basta a spiegare certe cose (per tacere del fatto che Benito il genio è entrato in guerra praticamente su richiesta della Francia per evitare che fosse occupata tutta da Adolfo il cervellone).

killkoms

Ven, 31/07/2020 - 11:17

@ esiste l'apologia di reato!

capi_tan_iglu

Ven, 31/07/2020 - 11:39

Forse il passato coloniale europeo ha creato un karma negativo in tutti gli europei e ci ritroviamo i migranti illegali dall'Africa che portano malattie come il COVID-19. Strano che in Svizzera (nonostante vi siano molti immigrati, la maggior parte europei) gli stranieri non creano problemi come in Italia (o altre nazioni più o meno arretrate d'Europa), perché sanno ce se non si comportano bene vengono immediatamente deportati (persino se parlano pubblicamente male della Svizzera).

Ritratto di Lissa

Lissa

Ven, 31/07/2020 - 11:51

Sub umani ieri sub umani oggi. Nessun commento sui nostri malefici cugini.

Ritratto di abutere

abutere

Ven, 31/07/2020 - 12:21

Erano le avanguardie degli attuali "migranti"

gianf54

Ven, 31/07/2020 - 12:32

Altro che eroi: i Goumiers erano delinquenti arruolati dai francesi, tipo legione straniera, che avevano carta bianca su tutto, con la tacita promessa che nessuno li avrebbe mai fermati, nè giudicati......

Ritratto di Smax

Smax

Ven, 31/07/2020 - 12:42

I liberatori. A suon di bombe Omicidi e stupri. Ma alla retorica piace così.

Ritratto di cuoreitaliano

cuoreitaliano

Ven, 31/07/2020 - 12:43

Guardatevi o riguardatevi il film "la ciociara"...il neorealismo appunto! Oggi hanno ripreso a farlo i clandestini!

Calmapiatta

Ven, 31/07/2020 - 13:35

Andatelo a raccontare a chi, ancora, mistificando la storia, fa passare il 25 aprile per una "festa".

Ritratto di Corsaro Azzurro

Corsaro Azzurro

Ven, 31/07/2020 - 13:36

Anche a Terni vi furono problemi con i coloniali francesi. Ricordo che mia madre, all'epoca bambina, mi raccontava che nonno - classe 1890, aveva fatto la Grande Guerra da ufficiale - decise di togliere la divisa dall'armadio ed, indossatala come ufficiale della Riserva, si recò al Comando Alleato per protestare contro i comportamenti dei coloniali Francesi. Trovò il dileggio di un ufficiale Francese, la sufficienza di un ufficiale Inglese e la sensibile attenzione di un Ufficiale Americano che si adoperò affinché i Francesi tenessero a freno i coloniali. Quel vecchio riservista si era guadagnato una medaglia al valore che nessuno gli ha mai riconosciuto ma che è importante quanto e forse più delle onorificenze guadagnate nel '15-'18.

AntonioLatela

Ven, 31/07/2020 - 15:14

Purtroppo ci sono eventi storici considerati tabù. Non se n’e’ parlato mai o quasi mai. E nei libri di storia ad uso scolastico non c’è traccia di essi. Comprendo che ogni storico ha il suo orientamento politico; capisco che l’ Italia è un paese vinto dagli alleati; è di tutta evidenza che la maggior parte dei più autorevoli storici ha studiato in ambiente anti fascista e filo resistenza. Non oso criticare perché comunque stimo la maggior parte degli studiosi di storia ed amo lo studio della storia. Però ........ sarebbe ora di rivedere un po’ la trattazione di argomenti quali le foibe, la resistenza, l’occupazione da parte degli alleati ed il processo per l’unita’ d’Italia con relativi danni patiti dal sud, dalla Chiesa e dal suo patrimonio artistico che, espropriato per uso civile, ha subito danni incalcolabili dal punto di vista della buona conservazione. Spero che le prossime generazioni di studenti possano avere contezza di pagine di storia con più onesta’ ed obiettività.

Korgek

Ven, 31/07/2020 - 15:59

I loro discendenti oggi imperversano nelle nostre città e nei nostri paesi e adottano gli stessi comportamenti, portano verso gli italiani lo stesso "rispetto" che avevano i loro antenati. Però che dire, non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire, ma aggiungo anche non c'è peggior cieco di chi non vuol vedere.

DRAGONI

Ven, 31/07/2020 - 18:02

MA SE IL COMANDO FRANCESE GLI AVEVA DATO IL VIA LIBERA AGLI STRUPI QUALE INCENTIVO AL COMBATTIMENTO, COME SI PUO' SOLO PENSARE CHE , NONSTANTE I DECENNI TRASCORSI, LA FRANCIA POSSA INDIVIDUARLI E PROCESSARLI!!!

cabass

Ven, 31/07/2020 - 18:34

Nel male i francesi, a differenza dei tedeschi, sono stati talmente vili da non sapersi sporcare direttamente le mani... E nel complesso della II Guerra Mondiale, hanno persino fatto una figura peggiore degli italiani: sconfitti sul campo e poi corsi in scia agli americani e agli inglesi, in aiuto dei quali hanno sguinzagliato i marocchini per fare i lavori sporchi... E se ne vantano pure! Puah!

cecco61

Ven, 31/07/2020 - 18:37

Le famose "marocchinate" col benestare delle autorità francesi che diedero libero sfogo alla cultura e tradizioni di quelle popolazioni sottosviluppate. Sono ancora sottosviluppate, ancora vedono la donna come un oggetto per il proprio desiderio ma ora non si può più dire: i superiori culturalmente ce lo impediscono.