Covid-19 naturale o da laboratorio? Il mistero che divide gli esperti

Il mistero sull'origine del virus fa discutere gli esperti. Il dubbio della fuga dal laboratorio di Wuhan. Ma la maggior parte degli scienziati concorda sulla provenienza naturale

Covid-19 naturale o da laboratorio? Il mistero che divide gli esperti

Da dove arriva il nuovo coronavirus? La colpa è del pipistrello o dell'uomo? È intorno a queste domande che si è sviluppato il mistero sull'origine del Covid-19, che ha colpito oltre 4 milioni di persone in tutto il mondo. Quasi tutti gli scienziati sono concordi nel ritenere che il virus abbia un'origine naturale, ma qualche voce fuori dal coro c'è, anche se la possibilità di una creazione in laboratorio sembra infondata. Tra le due posizioni, prende posto anche una "via di mezzo": il virus naturale potrebbe essere uscito da un laboratorio.

I dubbi sull'origine del Covid-19

In questi mesi sono tre le teorie su cui hanno dibattuto virologi e scienziati, circa l'origine del Covid-19. L'ipotesi più accreditata è che si tratti di un virus presente nei pipistrelli e che abbia fatto il "salto di specie", probabilmente grazie ad un animale "untore" intermedio. Sotto la lente di ingrandimento era finito il pangolino, un piccolo mammifero squamato, considerato portatore del Sars-CoV-2. Ma uno studio su Nature aveva sottolineato la somiglianza al 96% tra il nuovo virus e quello trovato in una grotta di pipistrelli in Cina. Il virus in questione, però, non avrebbe le capacità per infettare l'uomo. Per questo, è possibile che l'antenato del Sars-CoV-2 si sia speparato dalla famiglia di quello del pipistrello tra i 40 e i 70 anni fa, passando ad altri animali, a conferma della provenienza naturale. Una seconda teoria, invece, sostiene che il nuovo coronavirus sia frutto di una creazione da laboratorio. E nell'occhio del ciclone è finito, fin dall'inizio della pandemia, il l Wuhan National Biosafety Laboratory, dove vengono studiati diversi agenti patogeni. C'è anche chi sostiene la possibilità di una via di mezzo: un virus naturale potrebbe essere uscito dal laboratorio a causa di una falla nella sicurezza.

"Il virus è stato manipolato"

"Dico una cosa che farà arrabbiare qualcuno: se il virus perde forza vuol dire che è artificiale". L'ultima dichiarazione circa l'origine del nuovo coronavirus arriva dal presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, che ieri ha spiegato: "Un virus non perde forza con questa velocità, se perde forza allora probabilmente potrebbe essere di natura artificiale. Si è scritto tanto di questo virus, se se ne va tanto velocemente secondo me c'è qualcosa di mezzo di artificiale". Nel corso di un punto stampa in diretta su Facebook, Zaia ha specificato: "Non lo dico io, ma sono scenari del mondo scientifico", ha riferito il governatore, citando Luc Montagnier, premio Nobel per la Medicina nel 2008, che "ha sequenziato il virus e quello del pipistrello per il 98% ha la sequenza giusta, poi ha delle microsequenze che sono una copia di quello dell'Aids".

Infatti, ad aprile 2020, Montagnier aveva dichiarato, parlando all'emittente francese C News: "Siamo arrivati alla conclusione che c'è stata una manipolazione su questo virus, per una parte, non dico per la totalità". Secondo il premio Nobel, al nuovo coronavirus, che arriva dal pipistrello "hanno aggiunto delle sequenze di Hiv, il virus dell'Aids. Non è un processo naturale, è un lavoro di biologi molecolari molto minuzioso, un lavoro da orologiaio". Ma, se fosse vero, quale sarebbe lo scopo degli scienziati che hanno creato il Sars-CoV-2? A detta di Montagnier, "l'obiettivo non è chiaro, non accuso nessuno", ma una delle possibilità "è che forse hanno voluto fare, chi sia stato non si sa, un vaccino contro l'Aids. Dunque, hanno preso delle piccole sequenze di virus e le hanno installate nella sequenza più grande del coronavirus".

Questa teoria, in realtà, è stata smentita dalla maggior parte degli esperti, che la ritengono infondata, sostenendo che il Sars-CoV-2 sia arrivato all'uomo da un animale. Inoltre, negli ultimi anni, Montagnier non è nuovo alla presa di posizioni controverse in ambito scientifico, dall'opposizione all'uso dei vaccini, all'utilizzo terapeutico della papaya, fino alla convinzione che per curare l'Hiv servano migliori misure igieniche e un corretto schema nutrizionale.

Il laboratorio di Wuhan

Anche se non si tratta di un virus artificiale, il Covid-19 potrebbe comunque essere il risultato di un errore di laboratorio. Per questo, fin da subito era finito sotto i riflettori l'Istituto di virologia di Wuhan, un centro di massima sicurezza in cui vengono studiati i virus più pericolosi, quelli cioè per cui non esiste ancora un vaccino. Come aveva ricordato il Corriere della Sera, il laboratorio era stato creato con l'appoggio della Francia dopo le epidemie della Sars e dell'Aviaria, nei primi anni Duemila. Il laboratorio venne completato nel 2015, ma nessuno dei 50 ricercatori francesi che avrebero dovuto affiancare i cinesi sono mai partiti. Il laboratorio di Wuhan deve garantire un livello di biosicurezza P4, cioè il più elevato, data la presenza di patogeni pericolosi.

A gettare nuovi dubbi sul laboratorio di Wuhan, sospettato già dall'inizio della pandemia, è stato il segretario Usa Mike Pompeo, che ha rivelato di possedere "prove enormi a sostegno della teoria secondo cui il coronavirus abbia avuto origine in un laboratorio di virologia di Wuhan, non in un vicino mercato di animali selvatici". Della stessa idea era anche il presidente americano Donald Trump, che aveva parlato di "prove" sull'ipotesi della fuga dal laboratorio.

Ma anche su questo punto, sono diversi i pareri contrari arrivate da virologi e tecnici. "Dal nostro punto di vista, questo rimane speculativo- ha dichiarato il capo delle emergenze dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms), Michael Ryan, rispondendo a Pompeo-Ma come qualsiasi organizzazione che si basa su prove, saremmo pronti a ricevere qualsiasi informazione sull'origine del virus". Stando a quanto si sa fino ad ora, però, sembra che il virus sia di origine animale: "C'è un legame con i pipistrelli- ha detto Maria Van Kerkhove, responsabile tecnico dell'Oms per la lotta al coronavirus- Questo succede per molti di questi patogeni zoonotici".

"Altamente improbabile" l'incidente da laboratorio anche per le Five Eyes, i servizi di intelligence dei Paesi anglofoni, secondo quanto riporta la Cnn. "Crediamo sia altamente improbabile che si sia trattato di un incidente", avrebbero dichiarato alla Cnn dei funzionari della diplomazia occidentale a conoscenza dei dati di una valutazione dell'intelligence. "È altamente probabile che sia avvenuto per via naturale e che l'infezione che ha colpito gli esseri umani venisse da una interazione in natura tra esseri umani e animali". Tuttavia, secondo una terza fonte citata dalla Cnn ci sarebbe ancora la possibilità che il Sars-CoV-2 sia stato creato in laboratorio. Lo stesso Istituto di virologia di Wuhan si è difeso dalle accuse, rivendicando l'elevato livello di sicurezza della struttura. "Abbiamo adottato una serie di misure per garantire che nessun virus possa uscire dal nostro laboratorio", ha detto Yuan Zhiming, direttore del Laboratorio nazionale di biosicurezza di Wuhan.

"Il virus è naturale"

La maggior parte degli esperti è convinta che il nuovo coronavirus sia naturale. Lo avevano già dichiarato i maggiori virologi italiani a fine marzo, che si erano trovati d'accordo nell'affermare la provenienza del Covid-19 dal pipistrello. E ora, dopo i nuovi dubbi gettati da Pompeo sulla fuga dal laboratorio, gli scienziati tornano a ribadire la convinzione di un virus completamente naturale, anche se ancora non ci sono certezze.

"Non si può escludere in modo totale l'origine artificiale o la perdita per un errore di laboratorio, ma i dati ad oggi disponibili propendono per un'origine naturale del coronavirus Sars-CoV-2", ha sottolineato ad AdnKronos Salute il virologo dell'Università degli Studi di Milano, Fabrizio Pregliasco. Dello stesso parere anche il direttore del Dipartimento malattie infettive dell'Iss, Giovanni Rezza, che ha precisato l'assenza di "evidenze scientifiche" che dimostrino che il Sars-CoV-2 sia uscito da un laboratorio. "Per ora, noi sappiamo che questo virus è molto simile ad un virus che si trova nei pipistrelli quindi pensiamo che l'ipotesi più accreditata sia quella del salto di specie dopodiché se un giorno porteranno delle prove verranno valutate", ha detto Rezza.

Anche il virologo della task force della Casa Bianca, Anthony Fauci, ha ribadito l'origine naturale del virus, nonostante le dichairazioni di Trump e Pompeo: "Se si guarda all'evoluzione del virus nei pipistrelli e a cosa c'è là fuori adesso, le prove scientifiche vanno fortemente nella direzione che il virus non avrebbe potuto essere manipolato artificialmente o intenzionalmente", ha dichiarato Fauci. "L'evoluzione graduale nel tempo indica che il virus si è evoluto nella natura e ha poi fatto il salto di specie", ha aggiunto.

"Tutte le prove disponibili suggeriscono che il virus che provoca Covid-19 abbia una fonte zoonotica. E tutte le prove disponibili ad oggi suggeriscono che il virus ha un'origine animale naturale e non è un virus manipolato o costruito in laboratorio", ha ribadito ad Adnkronos Salute un portavoce dell'Ufficio per l'Europa dell'Oms. Per questo, ha aggiunto il portavoce, l'Organizzazione intende lavorare "per identificare la fonte animale del virus", il cosiddetto ospite intermedio, che avrebbe preso il virus dal pipistrello per poi trasmetterlo all'uomo. "Tutte le prove disponibili ad oggi suggeriscono che il virus ha un'origine animale naturale e non è un virus manipolato o costruito- ha concluso Oms Europa- Molti ricercatori sono stati in grado di esaminare le caratteristiche genomiche del virus e hanno scoperto che i dati non supportano il fatto che si tratti di un patogeno di laboratorio".

Nonostante la convizione della maggior parte degli scienziati di una genesi naturale, l'origine del Sars-CoV-2 rimane ancora un mistero, costruito su sospetti di fughe dal laboratorio e creazione artificiale, ipotesi improbabili, ma che non possono essere esclude del tutto. "Francamente - ha precisato l'Alto Rappresentante dell'Ue per gli Affari Esteri Josep Borrell- penso che noi, dall'Europa, dovremmo richiedere un approccio scientifico per capire meglio l'origine e per essere in grado di prevenire la prossima pandemia. Questa non sarà l'ultima".

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