Covid-19, ora Soros dona 1 milione di euro a Milano

L'Open Society Foundations, la rete filantropica fondata dal magnate George Soros, donerà 1 milione di euro alla città di Milano per fronteggiare l'emergenza coronavirus

Si è molto parlato (e dibattuto) degli aiuti di Cina e Russia all'Italia e di come questi facessero parte di una strategia di soft power per ingraziarsi l'opinione pubblica italiana. C'è chi addirittura ha definito gli aiuti russi del tutto "inutili", se non per i fini del Cremlino. Premesso che nessun aiuto è molto probabilmente del tutto "disinteressato", chissà cosa diranno ora gli stessi che hanno sollevato polemiche sugli aiuti degli stati sopra citati nei giorni scorsi rispetto all'iniziativa dell'Open Society Foundations, la rete filantropica fondata dal magnate George Soros. Sarà anche questa del tutto disinteressata?

Il magnate Soros dona 1 milione di euro a Milano per fronteggiare il Covid-19

Come riporta l'agenzia stampa Adnkronos, l'Open Society donerà un milione di euro alla città di Milano per "aiutare la capitale finanziaria d'Italia a rialzarsi dopo l'epidemia di Covdi19". Ad annunciarlo è la stessa fondazione, sottolineando come Milano sia "più che un pilastro dell'economia italiana". La città, "un tempo vivace, è indissolubilmente legata al progetto europeo ed è un fattore cruciale per l'intera economia europea. Eppure, l'Unione europea è stata lenta nel rispondere, chiudendo le frontiere e voltandosi verso l'interno piuttosto che protendersi nello spirito di cooperazione e sacrificio condiviso".

L'annucio della donazione al capoluogo lombardo è stato dato Alexander Soros, figlio del finanziere e vicepresidente dell'organizzazione filantropica. "Nei prossimi giorni - ha spiegato Alex Soros annunciano la sovvenzione - io e mio ​​padre e Open Society Foundations annunceranno una serie di interventi per cercare di aiutare in questa crisi di salute pubblica. Data la sua storia, forse non è una sorpresa che uno dei suoi primi sforzi verrà a sostegno dell'Italia nel momento del bisogno, impegnando 1 milione di euro a Milano per sostenere il duro lavoro di aiutare i suoi più vulnerabili e ricostruire i suoi economia, salute e spirito nei prossimi mesi". In questa fase, ogni aiuto è il benvenuto. Ma le parole del figlio del magnate stonano un po' con quella che è la storia del nostro Paese quando afferma che "forse non è una sorpresa che uno dei suoi primi sforzi (del finanziere, ndr)" è a favore del nostro Paese, a testimoniare un legame speciale fra George Soros il nostro Paese.

Quel passato di Soros che non può essere dimenticato

La storia parla chiaro e non può cancellare ciò che accadde nel 1992. George Soros, infatti, diventa celebre nel nostro Paese durante il cosiddetto "mercoledì nero" del 16 settembre 1992, quando la lira italiana e la sterlina inglese sono costrette ad uscire dal Sistema Monetario Europeo (Sme) a seguito di una speculazione finanziaria da lui condotta attraverso il fondo Quantum. Quel giorno, lo "squalo" della finanza vende lire allo scoperto comprando dollari, costringendo così la Banca d'Italia a vendere 48 miliardi di dollari di riserve per sostenere il cambio e portando la nostra moneta a una svalutazione del 30%. Un danno incalcolabile per il nostro Paese, di cui il finanziere non si è mai pentito.

Come ha dichiarato in seguito all'Huffington Post nel 2013, "gli speculatori fanno il loro lavoro, non hanno colpe. Queste semmai competono ai legislatori che permettono che le speculazioni avvengano. Gli speculatori sono solo i messaggeri di cattive notizie". L’ex presidente del Consiglio Bettino Craxi racconta quei giorni drammatici in una rara intervista (guarda qui): "Il finanziere squalo Soros fece una colossale speculazione sulla lira, guadagnando non so quale cifra colossale. Dopo questa sua impresa, a riconoscimento, ebbe la laurea ad honoris causa dell’Università di Bologna. Grandi intrighi, grandi avventure, alle quali sono portati grandi gruppi finanziari". Insomma, ben vengano le donazioni di tutti, anche di Soros, e senza troppi retroscenismi. Ma la storia parla chiaro e non può essere cancellata da un giorno all'altro.

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Commenti

Giorgio5819

Mar, 31/03/2020 - 17:31

Questo é e resta sporco.

krgferr

Mar, 31/03/2020 - 19:17

Da ciò, se deduco che costui è ricco solo un decimo del Berlusca, deduco bene o c'è da pensare che invece abbia il braccino vergognosamente corto?