"Ecco cosa succederà a metà febbraio con il Covid"

Grazie al superamento del 90% di over 12 vaccinati, a metà febbraio la pandemia da Covid-19 potrebbe iniziare a diventare endemia: ecco cosa potrebbe cambiare

"Ecco cosa succederà a metà febbraio con il Covid"

Tra una settimana sarà il 29 gennaio: per la maggior parte di noi sarà un giorno qualsiasi ma quel giorno saranno passati due anni da quando, la famosa ambulanza ferma in via Cavour a Roma, ospitava la coppia di cinesi ammalati di Covid che poi sarebbero stati ricoverati allo Spallanzani. Due anni di pandemia, quindi, ma un piccolo traguardo sembra sempre più vicino.

Ecco quando "avremo vinto"

Negli ultimissimi giorni si assiste ad una sorta di "assestamento" dei nuovi positivi, sempre intorno i 180mila nuovi casi e un tasso di positività intorno al 16%, leggermente meglio della settimana scorsa. Non è finita ma forse il "canto del cigno" di Omicron potrebbe essere passato. "A metà febbraio oltre il 90% degli over 12 avrà ricevuto la dose booster", afferma al Messaggero l'assessore alla Sanità del Lazio, Alessio D'Amato, per il quale la fine della pandemia è molto vicina. "Non scadrà all’ora 'x' nel giorno 'y', entreremo in una fase endemica di convivenza con il virus e aspettiamo con grande attesa l’aggiornamento del vaccino, sperando in un richiamo annuale come avviene per l’influenza. A quel punto potremo dire di avere vinto".

Cosa sta per cambiare

Come abbiamo scritto sul Giornale.it, il nuovo vaccino contro Omicron sarà disponibile da marzo come ha dichiatato l'amministratore delegato di Pfizer, Albert Bourla. Nel frattempo, gli attuali vaccini funzionano contro la malattia grave e l'ospedalizzazione ma "se avessimo avuto gli stessi contagi senza vaccino avremmo contato i morti lungo le strade", sottolinea D'Amato. Nel Lazio, come in altre Regioni italiane, l'Rt mostra segnali di discesa grazie alle dosi booster che la popolazione sta ricevendo da un paio di mesi, molto più protettiva del solo ciclo vaccinale (due dosi). Mentre l'Austria è arrivata all'obbligo vaccinale per tutti gli over 18, l'Italia ha scelto la linea "soft" dei soli over 50. "Io sono pienamente d’accordo con quanto deciso dall’Austria, da noi deve essere il Parlamento a intervenire. Su alcune fasce, come la popolazione in età pediatrica, esiste già l’obbligo vaccinale per determinate patologie e non sarebbe dunque una novità", aggiunge l'assessore.

Più interventi del 2020

Rispetto all'anno nero della pandemia, il 2021 ha visto un incremento degli interventi chirurgici per tutte le altre patologie non Covid, visto che il virus aveva praticamente bloccato tutto per 365 giorni. "Due anni fa gli interventi sono stati 201 mila, l’anno scorso abbiamo recuperato salendo a 210 mila. Prima della pandemia, si erano contati 230mila interventi e l'obiettivo del Lazio e delle altre Regioni italiane è tornare ai livelli pre pandemici. "Lo ribadisco, se non avessimo avuto i vaccini avremmo avuto tutti gli ospedali pieni solo di pazienti Covid, oggi la pressione c’è ma è contenuta e abbiamo iniziato a recuperare: è un fattore importante", sottolinea D'Amato.

"Modello Stati Uniti per asintomatici"

Capitolo per chi ha le terze dosi: i positivi asintomatici, dopo cinque giorni, dovrebbero essere liberi di uscire dall'isolamento "liberi, senza fare il tampone di verifica: come Regione abbiamo avanzato una richiesta specifica al governo sul modello degli Stati Uniti", spiega l'assessore al Messaggero. L'idea nasce perché la platea dei vaccinati con il booster è più coperta e semplificherebbe la vita delle Asl e della burocrazia sanitaria italiana: il motivo, però, non è campato in aria. "La trasmissibilità dell’Omicron è veloce, due o tre giorni al massimo, per cui dopo cinque giorni senza sintomi si può tornare alla vita normale e questo deve valere anche per la scuola".

Infine, l'obbligo vaccinale fino al 15 giugno per gli over 50 ha ricevuto un'ottima risposta sulle prime dosi ma non tutti hanno ancora aderito, c'è chi continua a giocare a "nascondino" e rinvia il momento della vaccinazione. "I furbetti non la passeranno liscia, faremo una verifica ad ampio raggio garantendo le esenzioni per chi ne ha diritto ma la platea è davvero esigua", conclude D'Amato.

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