Cremona, spunta la campagna choc per l'ambiente: "Meno figli"

Meno figli per salvare il clima e il cibo: questa è una delle indicazioni contenute in un volantino promosso pure dal comune di Cremona. La Lega domanda le dimissioni del sindaco

Cremona, spunta la campagna choc per l'ambiente: "Meno figli"

La Cremona democratica non ha dubbi: per tutelare l'ambiente è necessario che l'umanità riduca il numero di figli a carico. Sembra una novità ideologica, ma la "new left" americana propaganda lo stesso messaggio almeno da un paio d'anni. Alexandria Ocasio Cortez è una delle teoriche della reductio filiale.

L'origine della boutade ecologista è attribuibile alla "Filiera corta solidale in collaborazione con il Comune di Cremona, Cremona solidale, Fondazione Cariplo". Fa specie, perché il volantino che elenca le mosse giuste per evitare la catastrofe ambientale è stato diffuso all'interno di un territorio nazionale diverso dagli altri: il nostro, che Giovanni Paolo II riteneva essere una "eccezione". In Italia, insomma, nessuno avrebbe mai dovuto mettere in discussione la bontà di un progetto familiare. Non ci appartiene per cultura e tradizione. Ma le "istanze ecologiste" non conoscono barriere. E anche il numero dei discendenti familiari può essere rivisto al ribasso se si tratta di garantire un futuro certo al "clima" e al "cibo", che poi sono le due fattispecie centrali del capitolo dell'opuscolo in cui si legge: "Meno figli". L'amministrazione comunale, che è guidata dal Partito Democratico, ha voluto appore il suo sigillo al volantino. L'iniziativa, insomma, è condivisa pure da una parte politica.

Quattro, come ripercorso anche dall'edizione odierna de La Verità, sono le indicazioni che la brochure chiede di tenere a mente se si vuole essere al passo con Greta Thunberg ed i suoi avvertimenti: l'aereo e l'automobile non andrebbero proprio presi, mentre i figli, alla strega della carne rossa, dovrebbero comparire con meno continuità nella vita delle persone. E il "clima" e il "cibo" saranno lì, pronti a ringraziare. L'opuscolo, in merito, è abbastanza chiaro. Però non tutti condividono la ricetta, anzi. Per fare una "spesa responsabile" - viene fatto presente - non è affatto necessario che i figli divengano meno. Anche perché le statistiche demografiche italiane racconterebbero già di un collasso. Federico Fasani, di Forza Italia, è uno di quelli che non la pensa come il sindaco Gianluca Galimberti. L'onorevole della Lega Paolo Grimoldi ha chiesto ai vertici della Fondazione Cariplo di dimettersi. Per il deputato leghista l'iniziativa va "oltre la follia". Anche il sindaco di Cremona, per Grimoldi, dovrebbe fare un passo indietro. Ma l'esponente salviniano si dice certo di come Galimberti non sia disponibile a rinunciare al suo incarico. Polemiche dirette, che seguono una vicenda che per ora rappresenta un unicum del panorama nostrano.

L'ambientalismo e gli ecologismi stanno dettando tempi e temi a tutto il campo progressista. E farne le spese e non la "spesa", a ben guardare, potrebbero essere proprio i figli.

Riceviamo e pubblichiamo

"Fondazione Cariplo ha appreso con stupore la notizia della pubblicazione, a Cremona, di un opuscolo che aveva tra gli obiettivi una campagna di sensibilizzazione su tematiche ambientali e che tra i suggerimenti per mitigare i cambiamenti climatici propone alcuni comportamenti individuali tra cui anche quello di fare meno figli; chiarisce che l’opuscolo in questione è stata un’azione messa in atto da soggetti terzi rispetto alla Fondazione, nell’ambito però di un progetto molto ampio da essa finanziato.

Progetto che, vale la pena di ribadirlo, ha dimostrato il suo valore con numerose attività ben realizzate sul territorio, tra cui la promozione della filiera corta e del cibo sostenibile. Ciononostante la pubblicazione dell’opuscolo con questo tipo di contenuti mostra una grande superficialità nel trattare l’argomento demografico e chiediamo di ritirare la pubblicazione, così come ha già fatto il Sindaco di Cremona, che ha anticipato la nostra richiesta. Riteniamo che la complessità degli impatti del cambiamento climatico debba essere comunicata diversamente e confidiamo nel fatto che si sia trattato di una grave svista".

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